Affreschi di Santa Maria foris portas a Castelseprio: nuove analisi svelano misteri

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È partita una nuova indagine scientifica sugli affreschi altomedievali di Santa Maria foris portas a Castelseprio, pensata per svelare tecniche, materiali e condizioni di conservazione senza intervenire direttamente sulle pitture. L’operazione combina strumenti avanzati e competenze interdisciplinari e promette di arricchire il dibattito internazionale su questo ciclo pittorico unico.

Il progetto VISTA: obiettivi e calendario dei lavori

Il programma di ricerca si chiama VISTA – Visual Investigation of Santa Maria foris portas. È promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, istituto del Ministero della Cultura. Le attività iniziano il 28 settembre e si protrarranno fino alla fine di ottobre 2026.

Per poter montare le attrezzature e lavorare in sicurezza, la chiesa resterà temporaneamente chiusa al pubblico per tutta la durata della campagna.

Strumenti e metodi: analisi non invasive sul campo

La strategia privilegiata è l’indagine non invasiva. Si useranno tecnologie che permettono di leggere gli strati pittorici senza prelevare campioni.

Spettrometro XRF portatile in uso vicino a una parete con affresco
La spettroscopia XRF portatile permette di mappare gli elementi dei pigmenti sul luogo.

Tecnologie previste

  • Imaging multispettrale e fotografia ad alta risoluzione per individuare preparazioni e ritocchi.
  • Spettroscopia XRF portatile per mappare gli elementi chimici dei pigmenti.
  • Riflettografia infrarossa per rilevare disegni preparatori nascosti.
  • Scanner 3D e rilievo fotogrammetrico per documentare la morfologia delle superfici.
  • Monitoraggio microclimatico per valutare fattori di degrado in situ.
Setup per imaging multispettrale davanti a un affresco
Imaging multispettrale e fotografia ad alta risoluzione per rivelare preparazioni e ritocchi.

Che cosa cercheranno gli studiosi: domande aperte sulla pittura

Nonostante le ricerche degli ultimi decenni, permangono dubbi su autori, datazione e prassi esecutive. Gli affreschi dell’abside orientale sono al centro del dibattito.

Tra le questioni sul tavolo:

  1. Attribuzione dell’autore o della bottega che realizzò il ciclo.
  2. Sequenza cronologica delle fasi pittoriche.
  3. Composizione e origine dei materiali usati.
  4. Interpretazione iconografica, con riferimenti ai Vangeli apocrifi.

Valore storico e culturale dell’area di Castelseprio

La chiesa si trova nel Parco Archeologico di Castelseprio, nel Varese. Il sito è inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2011.

Gli affreschi sono considerati tra i più importanti esempi di pittura altomedievale europea per tecnica e qualità esecutiva. Per questo attirano l’interesse di storici dell'arte e conservatori di tutto il mondo.

Risultati attesi e ricadute sulla conservazione

La campagna punta a produrre dati utili alla tutela e alla gestione a lungo termine delle pitture.

  • Mappature dettagliate dello stato di conservazione.
  • Indicazioni per interventi futuri, basati su evidenze scientifiche.
  • Materiali documentali per pubblicazioni e divulgazione.
  • Potenziali strumenti digitali per la fruizione a distanza delle opere.

Team, collaborazioni e diffusione dei risultati

Il progetto coinvolge restauratori, storici dell’arte, fisici e tecnici specializzati in diagnostica. Sono previste collaborazioni con enti universitari e laboratori internazionali.

I dati raccolti saranno analizzati e condivisi tramite pubblicazioni scientifiche e iniziative divulgative. L’obiettivo è favorire confronti e nuove interpretazioni sul ciclo pittorico.

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