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- Iscrizioni aperte: chi può aderire e come funziona
- La nascita ufficiale e la presentazione pubblica a Palermo
- Obiettivi istituzionali: riconoscimento e rappresentanza
- La guida del progetto: ruolo di Silvia Mazza
- Collaborazioni strategiche e opportunità per i soci
- Servizi offerti ai membri e vantaggi pratici
- Norme e relazioni con il Ministero
- Come partecipare e quali documenti servono
- Prospettive immediate e iniziative in cantiere
Si sono aperte le iscrizioni all’Associazione Nazionale Storici dell’Arte: un nuovo soggetto che promette di dare voce e tutele a chi studia, tutela e racconta il patrimonio artistico italiano.
Iscrizioni aperte: chi può aderire e come funziona
L’associazione, nominata AStArte, ha avviato la campagna tesseramenti per professionisti e cultori della materia. L’adesione è rivolta a storici dell’arte, ricercatori e consulenti con diverse competenze.
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- Tipologie di soci: ordinari, aggregati e sostenitori.
- Modalità: procedura telematica e modulistica dedicata.
- Quote annuali: previste fasce differenziate in base alla categoria.
La nascita ufficiale e la presentazione pubblica a Palermo
AStArte è stata costituita il 28 aprile 2026. La presentazione ufficiale è avvenuta il 22 maggio a Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia. L’evento ha riunito esperti e istituzioni per discutere ruolo e prospettive.
Un convegno per segnare l’avvio
Il convegno si è svolto con tavole rotonde e interventi di specialisti. L’iniziativa ha messo in evidenza la necessità di un’associazione nazionale per la categoria.
Obiettivi istituzionali: riconoscimento e rappresentanza
Un punto chiave del progetto è il riconoscimento secondo la Legge 14 gennaio 2013, n. 4, dedicata alle professioni non organizzate. Questo status permette all’associazione di rappresentare gli iscritti a livello istituzionale.
- Rappresentanza nei confronti di istituzioni pubbliche e private.
- Possibilità di siglare protocolli e convenzioni.
- Ruolo consultivo per progetti culturali e bandi.
La guida del progetto: ruolo di Silvia Mazza
Il progetto nasce da un gruppo promotore guidato da Silvia Mazza, nominata presidente. Mazza ha coordinato la fase costitutiva e curato la presentazione a Palermo.
Il suo obiettivo è creare una rete nazionale che valorizzi la professione e favorisca scambi culturali e professionali.
Collaborazioni strategiche e opportunità per i soci
AStArte punta a diventare interlocutore per istituzioni e operatori del mercato dell’arte. Tra le possibili collaborazioni figurano case d’asta e organi per la tutela del patrimonio.
- Case d’asta: convenzioni per perizie e consulenze.
- Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale: programmi congiunti di recupero e studio.
- Accordi con enti pubblici e privati su formazione e progetti di ricerca.
Servizi offerti ai membri e vantaggi pratici
I soci potranno accedere a servizi pensati per sostenere l’attività professionale.
- Registro nazionale degli iscritti e strumenti di visibilità professionale.
- Formazione specialistica e aggiornamenti normativi.
- Supporto per contratti, assicurazioni e consulenze legali.
Norme e relazioni con il Ministero
Il riconoscimento previsti dalla norma consente ad AStArte di operare come soggetto rappresentativo del settore. L’associazione intende avviare interlocuzioni con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per promuovere politiche per il patrimonio culturale.
Come partecipare e quali documenti servono
Per iscriversi è necessario compilare il modulo di adesione e versare la quota associativa. I dettagli operativi sono pubblicati sul sito ufficiale dell’associazione.
- Modulo d’iscrizione compilato.
- Documento d’identità e titoli professionali.
- Pagamento della quota, secondo la categoria scelta.
Prospettive immediate e iniziative in cantiere
Tra le attività programmate ci sono cicli di incontri, pubblicazioni e progetti di tutela condivisa. L’associazione intende inoltre promuovere bandi per ricerche e interventi sul territorio.
AStArte mette al centro la professionalità degli storici dell’arte, cercando di trasformare competenze diffuse in servizi riconosciuti e accessibili.












