Mostra Olimpiadi 1948 a Bari: atleti antichi e reperti mai visti a Palazzo Simi

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Una grande mostra apre a Bari per raccontare il rapporto tra sport, identità sociale e rituali funerari nelle aristocrazie peucete. L’evento unisce ricerca archeologica e confronto con la storia moderna dell’atletismo, offrendo al pubblico un percorso che mette al centro l’immagine dell’atleta come simbolo di prestigio.

Date, inaugurazione e visite: informazioni pratiche per arrivare a Palazzo Simi

La rassegna sarà visitabile dal 26 settembre 2026 al 28 marzo 2027 a Palazzo Simi, nel cuore di Bari. L’apertura ufficiale è prevista per sabato 26 settembre alle 20:30, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Facciata di Palazzo Simi a Bari con ingresso e scalinata
Palazzo Simi, sede della mostra nel centro di Bari.

  • Ingresso inaugurale gratuito per la serata di apertura.
  • Orari di apertura al pubblico saranno resi noti dalla Soprintendenza.
  • Consigliata la prenotazione per gruppi e visite guidate.

Il filo conduttore della mostra: l’atleta come icona sociale e rituale

Il nucleo tematico esplora come il corpo allenato e la pratica sportiva si intrecciano con la formazione dell’élite locale. Si analizza il valore simbolico dell’atleta nelle comunità peucete e la sua presenza nelle pratiche funerarie.

  • Corpo e allenamento: il modello fisico come segno di eccellenza.
  • Competizione e formazione: gare e addestramento come fattori di prestigio.
  • Memoria e rito funerario: commemorazione degli atleti nelle tombe e nei corredi.
  • Prestigio sociale: l’atleta come emblema dell’aristocrazia locale.

Cosa aspettarsi nelle sale: reperti e narrazione espositiva

L’allestimento mette in dialogo materiali archeologici con pannelli interpretativi che ricostruiscono il contesto sociale. I pezzi provengono da scavi e collezioni locali e illustrano pratiche quotidiane e rituali elitari.

Frammenti di ceramica antica con scene atletiche
Ceramiche e reperti con iconografia sportiva esposti nelle teche.

  • Oggetti ceramici e frammenti con iconografia sportiva.
  • elementi legati a corredi funerari e offrandes.
  • Documentazione fotografica e grafica per ricostruire l’ambiente della Terra di Bari antica.

Organizzazione scientifica e istituzionale: chi firma il progetto

La mostra è promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Curatrici e curatori coordinano ricerca, allestimento e attività didattiche.

  • Curatrici: Caterina Annese, Elena Dellù e Francesca Romana Paolillo.
  • Il progetto rientra nelle iniziative del Ministero della Cultura, tramite il Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale.
  • Coinvolte anche la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e partner locali.

Legami con il convegno internazionale sulla Magna Grecia

L’apertura della mostra è inserita nel programma del LXV Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia. Il tema 2026 indaga i giochi e l’atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico.

Il 26 settembre il convegno si sposta a Bari per una sessione ospitata dalla sede della Soprintendenza. L’incontro precede l’inaugurazione e offre un quadro di approfondimento scientifico.

Scopi culturali: tutela, ricerca e restituzione al pubblico

L’iniziativa mira a mettere in relazione tutela e valorizzazione. La mostra è pensata come strumento per diffondere conoscenze archeologiche e rendere il patrimonio accessibile alla comunità.

  • Promuovere la ricerca sul mondo aristocratico peucete.
  • Restituire al pubblico i risultati degli scavi e degli studi.
  • Favorire il dialogo tra archeologia e storia dello sport.

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