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- Date, inaugurazione e visite: informazioni pratiche per arrivare a Palazzo Simi
- Il filo conduttore della mostra: l’atleta come icona sociale e rituale
- Cosa aspettarsi nelle sale: reperti e narrazione espositiva
- Organizzazione scientifica e istituzionale: chi firma il progetto
- Legami con il convegno internazionale sulla Magna Grecia
- Scopi culturali: tutela, ricerca e restituzione al pubblico
Una grande mostra apre a Bari per raccontare il rapporto tra sport, identità sociale e rituali funerari nelle aristocrazie peucete. L’evento unisce ricerca archeologica e confronto con la storia moderna dell’atletismo, offrendo al pubblico un percorso che mette al centro l’immagine dell’atleta come simbolo di prestigio.
Date, inaugurazione e visite: informazioni pratiche per arrivare a Palazzo Simi
La rassegna sarà visitabile dal 26 settembre 2026 al 28 marzo 2027 a Palazzo Simi, nel cuore di Bari. L’apertura ufficiale è prevista per sabato 26 settembre alle 20:30, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
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- Ingresso inaugurale gratuito per la serata di apertura.
- Orari di apertura al pubblico saranno resi noti dalla Soprintendenza.
- Consigliata la prenotazione per gruppi e visite guidate.
Il filo conduttore della mostra: l’atleta come icona sociale e rituale
Il nucleo tematico esplora come il corpo allenato e la pratica sportiva si intrecciano con la formazione dell’élite locale. Si analizza il valore simbolico dell’atleta nelle comunità peucete e la sua presenza nelle pratiche funerarie.
- Corpo e allenamento: il modello fisico come segno di eccellenza.
- Competizione e formazione: gare e addestramento come fattori di prestigio.
- Memoria e rito funerario: commemorazione degli atleti nelle tombe e nei corredi.
- Prestigio sociale: l’atleta come emblema dell’aristocrazia locale.
Cosa aspettarsi nelle sale: reperti e narrazione espositiva
L’allestimento mette in dialogo materiali archeologici con pannelli interpretativi che ricostruiscono il contesto sociale. I pezzi provengono da scavi e collezioni locali e illustrano pratiche quotidiane e rituali elitari.

- Oggetti ceramici e frammenti con iconografia sportiva.
- elementi legati a corredi funerari e offrandes.
- Documentazione fotografica e grafica per ricostruire l’ambiente della Terra di Bari antica.
Organizzazione scientifica e istituzionale: chi firma il progetto
La mostra è promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Curatrici e curatori coordinano ricerca, allestimento e attività didattiche.
- Curatrici: Caterina Annese, Elena Dellù e Francesca Romana Paolillo.
- Il progetto rientra nelle iniziative del Ministero della Cultura, tramite il Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale.
- Coinvolte anche la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e partner locali.
Legami con il convegno internazionale sulla Magna Grecia
L’apertura della mostra è inserita nel programma del LXV Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia. Il tema 2026 indaga i giochi e l’atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico.
Il 26 settembre il convegno si sposta a Bari per una sessione ospitata dalla sede della Soprintendenza. L’incontro precede l’inaugurazione e offre un quadro di approfondimento scientifico.
Scopi culturali: tutela, ricerca e restituzione al pubblico
L’iniziativa mira a mettere in relazione tutela e valorizzazione. La mostra è pensata come strumento per diffondere conoscenze archeologiche e rendere il patrimonio accessibile alla comunità.
- Promuovere la ricerca sul mondo aristocratico peucete.
- Restituire al pubblico i risultati degli scavi e degli studi.
- Favorire il dialogo tra archeologia e storia dello sport.











