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- I restauri più importanti firmati da Paola Bracco
- Il mestiere e il valore formativo all’Opificio delle Pietre Dure
- Metodo, innovazione e rispetto per l’originale
- Ricordi, testimonianze e l’omaggio dell’istituto
- Impatto sulla comunità scientifica e culturale
- Dove seguire i tributi e partecipare al cordoglio
È venuta a mancare Paola Bracco, figura centrale nel mondo del restauro italiano, nota per il suo ruolo all’Opificio delle Pietre Dure e per gli interventi su opere di altissimo valore. La sua scomparsa lascia un vuoto tra i restauratori, gli storici dell’arte e gli allievi che ha formato con rigore e passione.
I restauri più importanti firmati da Paola Bracco
Nel corso della carriera ha curato il recupero di opere che segnano la storia dell’arte italiana e internazionale.
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- Croce di Cimabue — interventi rivolti alla conservazione delle superfici lignee e alla leggibilità dell’immagine.
- La Primavera di Botticelli — lavoro attento sulla pellicola pittorica e sui cromatismi.
- Croce di Santa Maria Novella e Croce di Ognissanti di Giotto — restauro di opere chiave della pittura medievale.
- Tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico — recupero di dettagli architettonici e policromie.
- Decollazione del Battista di Caravaggio a Malta — intervento su una tela di grande intensità drammatica.
Il mestiere e il valore formativo all’Opificio delle Pietre Dure
All'Opificio ha ricoperto un ruolo docente e tecnico. Ha trasmesso metodi e senso critico. Ha combinato conoscenza storica e pratiche operative.

Molti restauratori la ricordano come una maestra che univa precisione e umanità. Ha guidato generazioni verso un lavoro rispettoso dell’opera.
Metodo, innovazione e rispetto per l’originale
Bracco ha sempre privilegiato un restauro che fosse leggibile e reversibile. Ha sostenuto l’uso di tecniche aggiornate, ma sempre con prudenza.
- Approccio scientifico alla diagnosi.
- Preferenza per materiali compatibili e sperimentati.
- Attenzione alla documentazione di ogni fase.
Ricordi, testimonianze e l’omaggio dell’istituto
L’Opificio delle Pietre Dure ha espresso gratitudine per il suo impegno. Ha richiamato la sua energia, sensibilità e apertura verso nuove pratiche.
Colleghi e allievi hanno sottolineato la sua dedizione e il modo con cui sapeva motivare chi stava al suo fianco. Il suo esempio resta un punto di riferimento.
Impatto sulla comunità scientifica e culturale
Il lavoro di Bracco ha avuto ricadute oltre gli atelier. Ha contribuito a valorizzare opere visibili in musei e chiese.
La sua eredità professionale si misura nei restauri firmati e nelle persone che ha formato. Molti progetti futuri nascono da principi che lei ha promosso.
Dove seguire i tributi e partecipare al cordoglio
I saluti e le testimonianze sono arrivati anche tramite i canali social dell’Opificio e di istituzioni culturali. Chi desidera lasciare un ricordo può consultare quelle pagine.
La comunità del restauro continua a confrontarsi sulle pratiche e a onorare le figure che hanno segnato la disciplina. Paola Bracco rimane presente attraverso i restauri e i professionisti che ha formato.











