Mostra sommario Nascondi sommario
- Nomina ufficiale e tempistiche dell’ingresso a Rotterdam
- Un profilo internazionale per la direzione artistica
- La pratica curatoriale: cura, collaborazione e prospettive transculturali
- Obiettivi per il Museum Boijmans Van Beuningen e il Depot
- Volti istituzionali e reazioni alla nomina
- Fasi successive e calendario essenziale
- Impatto atteso sulla programmazione e sul pubblico
Stephanie Rosenthal guiderà il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam dal 2027, portando con sé un profilo internazionale e una visione curatoriale attenta alla diversità culturale e al dialogo tra discipline.
Nomina ufficiale e tempistiche dell’ingresso a Rotterdam
Il Consiglio di Sorveglianza del museo ha reso nota la scelta il 30 settembre. La nomina entrerà in vigore nella primavera del 2027.
Caffè letterario e casa delle associazioni a Milano: nuova vita per l’Abbazia di Mirasole
McDonald’s: i clienti fanno il prezzo del panino, la mossa che sorprende
Rosenthal lascia un incarico chiave al Guggenheim Abu Dhabi Project, dove ha seguito la preparazione dell’apertura pubblica prevista per l’11 dicembre 2026.
Un profilo internazionale per la direzione artistica
La nuova direttrice ha costruito la propria carriera tra Europa, Medio Oriente e Oceania. La sua esperienza combina ruoli curatoriali e di management in istituzioni di primo piano.

- Guggenheim Abu Dhabi Project — responsabile della visione artistica e del programma inaugurale.
- Gropius Bau, Berlino — direttrice dal 2018 al 2022; prima donna a occupare la carica.
- Hayward Gallery, Londra — Capo Curatrice tra il 2007 e il 2017.
- Direzione artistica della Biennale di Sydney nel 2016.
- Presenza in consigli e network internazionali, tra cui il Board del CiMAM, e attività accademiche alla NYU Abu Dhabi.
La pratica curatoriale: cura, collaborazione e prospettive transculturali
Rosenthal promuove un modello curatoriale che valorizza la relazione con il pubblico. La sua strategia si basa su cura, collaborazione e inclusione.
Priorità nelle scelte collettive e di collezione
- Favorire la rappresentanza di artiste e artisti delle First Nations.
- Ampliare la presenza di autori da regioni storicamente sottorappresentate.
- Sviluppare programmi che intreccino pratiche locali e internazionali.
Obiettivi per il Museum Boijmans Van Beuningen e il Depot
La candidata ha dichiarato interesse per i progetti di transizione che ripensano il ruolo del museo oggi.
Il Depot del Boijmans è un elemento centrale del piano strategico. È il primo deposito d’arte al mondo accessibile al pubblico.
Rilancio dell’edificio e rapporto con la città
- Il rinnovamento dell'edificio modernista è previsto in vista di una riapertura nel 2030.
- Rotterdam viene vista come laboratorio urbano, segnato dalla sua identità portuale.
- Tra gli obiettivi: rafforzare il legame tra collezione, cittadini e scambi culturali.

Volti istituzionali e reazioni alla nomina
Jurgen Stegmann, Presidente del Consiglio di Sorveglianza, ha sottolineato la rilevanza dell’esperienza internazionale di Rosenthal.
Il Board ritiene che le competenze maturate in vista dell’apertura del Guggenheim Abu Dhabi siano particolarmente utili per definire la futura direzione del Museo e del Depot.
Fasi successive e calendario essenziale
- 11 dicembre 2026 — Apertura pubblica del Guggenheim Abu Dhabi (progetto seguito da Rosenthal).
- Primavera 2027 — Inizio dell’incarico di Rosenthal al Museum Boijmans Van Beuningen.
- 2030 — Termine previsto per il completamento del rinnovamento dell’edificio e la riapertura.
Impatto atteso sulla programmazione e sul pubblico
Si prevede un incremento di iniziative che mettano in connessione storia, design e arte contemporanea.
- Mostre che favoriscano dialoghi tra epoche diverse.
- Programmi inclusivi pensati per un pubblico urbano e internazionale.
- Strategie collezionistiche orientate alla pluralità di voci.












