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- Programma di recupero e obiettivo China Open: la roadmap
- Sessioni sul campo e avversari di riferimento per il test fisico
- I segnali positivi e i controlli medici a Torino
- La ricaduta che ha cambiato i piani: il dolore ritorna
- La rinuncia ufficiale e le parole di Sinner
- Scelte da prendere verso l’Australia: scenari e tempistiche
- Impatto sportivo e gestione mediatica
Jannik Sinner era convinto di tornare in campo e la sua squadra aveva già tracciato la tabella di marcia per il rientro a Pechino. Dopo settimane di terapie e allenamenti mirati, però, una ricaduta al ginocchio ha ribaltato i piani e costretto il campione altoatesino a una nuova fase di valutazioni mediche.
Programma di recupero e obiettivo China Open: la roadmap
La strategia per riportare Sinner in gara puntava su progressività e controllo. Lo staff aveva definito sedute crescenti per testare la risposta del corpo ai carichi.
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- luogo: allenamenti iniziali a Montecarlo;
- staff: preparatore Ferrara, fisioterapisti Cipolla e Resnicoff;
- coach: lavoro con Simone Vagnozzi e l’arrivo programmato di Darren Cahill;
- obiettivo: arrivare competitivo al China Open e allo swing asiatico.
La convinzione del gruppo era chiara: riprendere senza forzare, valutando ogni passo con test sul campo. L’idea era stabilire ritorni graduali per non mettere a rischio la zona sensibile.
Sessioni sul campo e avversari di riferimento per il test fisico
Per capire l’evoluzione del problema, Sinner ha svolto allenamenti con colleghi di alto livello. Le sedute non erano solo tecniche, ma miravano a sollecitare i movimenti che pesano sull’infortunio.

Compagni e lavori specifici
- scambi col potente Hubert Hurkacz;
- sessioni con il francese Hugo Jathière;
- test intenso contro Flavio Cobolli per valutare spostamenti e cambi di direzione.
Queste esercitazioni avevano l’obiettivo di simulare le sollecitazioni di una partita vera, soprattutto sui cambi di ritmo e sulle rotazioni che interessano la bandelletta ileo-tibiale.
I segnali positivi e i controlli medici a Torino
Dopo settimane di cure, Sinner ha superato alcuni test al circolo Stampa Sporting di Torino. Le risposte iniziali lasciavano margine per pensare a Pechino.
- valutazioni funzionali per gli appoggi e la stabilità;
- prove a intensità crescente per misurare dolore e affaticamento;
- monitoraggio continuo da parte del team medico.
La sensazione era abbastanza favorevole da pianificare il viaggio e fissare giorni d’arrivo e di eventuale esordio nel torneo cinese.
La ricaduta che ha cambiato i piani: il dolore ritorna
A poche ore dalla partenza prevista, il fastidio al tendine è riapparso. La scelta immediata è stata quella di sospendere il trasferimento e approfondire il quadro clinico.
Invece di andare a Pechino, la squadra ha optato per un consulto specialistico a Milano e per una breve presenza agli impegni pubblici previsti in città.
Il parere del chirurgo della Clinica Madonnina è stato prudente: non forzare e proseguire con le terapie.
La rinuncia ufficiale e le parole di Sinner
Il 25 settembre è arrivata la comunicazione: ritiro dal China Open. Sinner ha spiegato in un video che il ginocchio non è ancora al livello necessario per competere.
Durante la Fashion Week, la direttrice di Vogue Anna Wintour lo ha salutato pensando al viaggio in Cina. La replica di Jannik è stata lapidaria: “Anch’io pensavo di andarci…” e ha aggiunto un commento che ha acceso l’attenzione: “Se non sono pronto per il prossimo anno è un bel problema…”
Scelte da prendere verso l’Australia: scenari e tempistiche
Con meno di cento giorni all’Australian Open, lo staff deve decidere la strada da seguire. I margini esistono, ma non tutto è scontato.
- opzione conservativa: proseguire con terapie e lavoro funzionale;
- valutare modifiche al programma atletico o al calendario gare;
- monitoraggi costanti per decidere eventuali cambiamenti dello staff o degli approcci.
Il periodo che separa Sinner dall’Australia sarà utile per testare alternative e prendere decisioni basate su dati clinici e performance.
Impatto sportivo e gestione mediatica
La rinuncia influisce sul calendario di Sinner e sulle aspettative del circuito. Il modo in cui verranno comunicate le tappe del recupero sarà fondamentale.
- attenzione ai messaggi pubblici per non alimentare speculazioni;
- coordinamento tra staff medico, tecnico e ufficio stampa;
- gestione degli impegni promozionali in funzione della salute.











