Ostriche giapponesi decimate dal riscaldamento degli oceani: emergenza per i pescatori

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La festa delle ostriche a Kure quest’anno ha avuto un sapore amaro: bancarelle vuote, meno molluschi e prodotti più magri. L’assenza di piogge e un’estate eccezionalmente calda hanno creato una crisi nella prefettura di Hiroshima, cuore dell’acquacoltura ostricola giapponese.

Che cosa è successo alle ostriche di Hiroshima

Ogni inverno la costa di Hiroshima celebra le sue ostriche con il Kure Oyster Seafood Festival.

Questa edizione è stata segnata da scarsa disponibilità e da un declino della qualità. Gli allevatori parlano di raccolti molto più magri e di mortalità sopra la media.

Dati climatici chiave

  • Lo scorso anno il Giappone ha registrato un’estate con temperatura media superiore di 2,36 °C rispetto alla norma.
  • Questa è stata la estate più calda dal 1898.
  • Le temperature costiere di Hiroshima, da luglio a ottobre, sono state tra 1,5 °C e 1,9 °C più alte della media 1991-2020.

Perché il mare caldo mette a rischio le ostriche

La relazione tra temperatura dell’acqua e salute delle ostriche è complessa. Le ostriche vivono in acque basse e dipendono dalla qualità dell’acqua per ossigeno e nutrimento.

  • Acque più calde contengono meno ossigeno disciolto.
  • Le temperature alte favoriscono la proliferazione di patogeni e parassiti.
  • La mancanza di pioggia riduce i ricambi d’acqua e l’apporto di nutrienti.

Inoltre, alcune minacce biologiche sfruttano il caldo: il verme Polydora rovina le valve rendendo le ostriche immangiabili, mentre virus come l’herpes possono provocare mortalità massicce in certe condizioni.

La crisi della produzione: numeri e territori più colpiti

In condizioni normali la mortalità annuale è tra il 30% e il 50%.

Quest’anno, in alcune zone di Hiroshima, il tasso è salito fino al 90%, secondo il ministero della Pesca. L’area interessata si estende lungo il Mare Interno di Seto, da Hiroshima a Hyogo.

  • Hiroshima produce quasi i due terzi delle ostriche allevate in Giappone.
  • Nel 2023 la produzione locale è stata di circa 89.000 tonnellate.
  • Il mare interno contribuisce all’incirca all’80% della produzione nazionale di ostriche.

Impatto sociale ed economico sulle comunità costiere

I pescatori temono ripercussioni sull’intero settore. Molte aziende sono familiari e operano da generazioni.

  • Se la mortalità si ripeterà, i ricavi potrebbero annullarsi.
  • Alcuni allevatori valutano di cambiare mestiere dopo tre generazioni di attività.
  • Il fenomeno ricorda altre crisi di bivalvi, come nella laguna di Goro.

La scarsità di prodotto si traduce anche in aumento dei prezzi sui mercati. I consumatori notano la mancanza di certe specialità stagionali.

Quali soluzioni propone il governo e quali alternative per gli allevatori

Per sostenere il settore, l’Agenzia per la pesca giapponese ha annunciato misure di emergenza già a dicembre.

  • Prestiti quinquennali a interesse quasi nullo per gli allevatori.
  • Accesso facilitato a programmi di mutuo soccorso per l’acquacoltura.

Tra le strategie operative per ridurre il rischio ci sono:

  1. Spostare gli allevamenti in acque più fredde.
  2. Collocare i mitili in punti più profondi, dove la temperatura cresce più lentamente.
  3. Sperimentare tecniche di allevamento protette o sistemi brevettati.

Va però considerato che le ostriche allevate in acque profonde spesso hanno una qualità commerciale inferiore.

Le connessioni ambientali: il ruolo delle piogge e dei cicli marini

Le precipitazioni estive sono cruciali. Pioggia e ruscellamento diluiscono il sale e alimentano correnti che portano nutrimento.

  • Più correnti significano più microrganismi per nutrire le ostriche.
  • Le ostriche filtrano grandi quantità di CO2 e aiutano a mantenere l’acqua pulita.
  • La loro morte crea un effetto a catena che peggiora la qualità dell’ambiente marino.

In estate senza piogge, il ricircolo si blocca. Le popolazioni planctoniche diminuiscono e il cibo scarseggia. Le ostriche restano denutrite e vulnerabili.

Implicazioni più ampie del riscaldamento globale per l’acquacoltura

La crisi di Hiroshima è un esempio tangibile degli effetti del cambiamento climatico sulle risorse alimentari locali.

  • Eventi climatici estremi alterano le produzioni storiche.
  • Le comunità costiere devono adattarsi con investimenti e innovazione.
  • Le politiche pubbliche giocano un ruolo chiave nel fornire sostegno economico.

Molti allevatori e operatori del settore guardano all’adozione di nuove tecnologie e a collaborazioni per resistere a stagioni sempre più imprevedibili.

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