Mostra sommario Nascondi sommario
Il ministro Francesco Lollobrigida ha salutato con soddisfazione l’approvazione del nuovo ddl sulla tutela agroalimentare durante la Giornata del Made in Italy. Il provvedimento irrigidisce le norme contro le frodi alimentari, ma introduce l’aggravante dell’agropirateria e non un nuovo reato autonomo come qualcuno ha scritto.
Le novità principali del disegno di legge per il settore agroalimentare
Il testo approvato rinnova vari profili del codice penale in materia agroalimentare.
Agropirateria diventa aggravante nel nuovo ddl: pene più dure in arrivo
Rocchi non si presenta in procura: Gervasoni invece ci va
- Più severità sulle falsificazioni di indicazioni geografiche e denominazioni protette.
- Introduzione del reato di commercio di alimenti con segni mendaci, focalizzato su etichette e simboli ingannevoli.
- Previsione di misure accessorie, come la possibile chiusura temporanea degli esercizi responsabili in casi gravi o di recidiva.
In pratica, il legislatore mira a colpire chi utilizza simboli ingannevoli per simulare origine o qualità italiana. Mostrare una bandiera tricolore su un prodotto non italiano può costituire un illecito.
Perché alcuni titoli hanno parlato di “reato di agropirateria”
La confusione nasce dall’uso del termine nelle dichiarazioni ufficiali e nei precedenti tentativi normativi. Il ministro ha parlato di un passo storico per la difesa del sistema agroalimentare, ma il ddl inserisce l’agropirateria come circostanza aggravante, non come fattispecie autonoma.
- Alcuni articoli giornalistici hanno sintetizzato in modo errato il contenuto.
- Il provvedimento attuale riprende parti di lavori legislativi già avviati anni fa.
Origine del concetto e iter precedente
Il concetto di agropirateria non è recente. Già nel 2007 l’allora ministro Alfonso Pecoraro Scanio usò il termine per descrivere copie di prodotti italiani all’estero.
Nel 2020 un gruppo di lavoro guidato dal magistrato Giancarlo Caselli, con il sostegno di Coldiretti, aveva proposto una riforma che includeva l’agropirateria come reato autonomo. Quel percorso ha gettato le basi per le disposizioni odierne.
Quando una frode diventa agropirateria secondo il ddl
La norma considera agropirateria le frodi realizzate in forma organizzata e continuativa.
- Non basta un singolo episodio o una svista.
- Serve una struttura che pianifica e ripete la frode.
- In tali casi scatta un aumento di pena: da un terzo fino alla metà.
La ratio è punire le condotte sistematiche che minano la credibilità dei prodotti italiani nel mondo.
Esempi pratici e comportamenti sanzionati
- Uso di marchi, etichette o simboli che suggeriscono origine italiana quando non è vera.
- Contraffazione di denominazioni DOP, IGP o simili.
- Organizzazioni che replicano schemi fraudolenti su larga scala.
Impatto per imprese e consumatori
Le imprese dovranno rafforzare la compliance e la tracciabilità. I consumatori otterranno norme più chiare contro la pubblicità ingannevole.
Per le autorità sarà fondamentale monitorare le catene produttive e intervenire su casi ripetuti o particolarmente gravi.












