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- Perché l’affare col Milan è saltato: la questione clinica
- La sospensione dall’attività e il lento ritorno in campo
- La scelta di Glasner: Mateta titolare nonostante i dubbi
- Impatto sul Milan e rapporti con il mercato
- Numeri e stato di forma: cosa dicono le statistiche
- Domani in campo: cosa aspettarsi da Mateta
I nome di Jean-Philippe Mateta torna di colpo alla memoria dei tifosi italiani. Due mesi fa il centravanti del Crystal Palace era praticamente un nuovo acquisto del Milan. Poi una visita medica ha fermato tutto, scatenando interrogativi e rimpianti. Ora, mentre le Eagles affrontano la Fiorentina, Mateta torna da titolare: una vicenda che mescola mercato, salute e scelte tecniche.
Perché l’affare col Milan è saltato: la questione clinica
L’operazione sembrava completata. Il Palace e il club rossonero avevano trovato l’intesa economica. Ma le visite mediche hanno rivelato elementi di rischio al ginocchio destro.
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- Importo dell’accordo: intorno ai 35 milioni di euro.
- Esame clinico che ha evidenziato esiti di una precedente lesione al menisco del 2019.
- Intervento del medico del Milan: il dottor Mazzoni ha chiesto ulteriori accertamenti a Londra.
- Decisione finale del Milan: non perfezionare il trasferimento per prudenza.
Il club rossonero ha preferito evitare rischi che, nella loro valutazione, potevano compromettere il rendimento futuro dell’attaccante.
La sospensione dall’attività e il lento ritorno in campo
Dopo il mancato trasferimento, Mateta è stato costretto a uno stop. Non è una semplice assenza da formazione: è stato un periodo di riabilitazione e cautela.
- Durata dello stop: circa sei settimane di assenza dagli impegni ufficiali.
- Rientro progressivo a metà marzo con un breve spezzone negli ottavi di Conference League contro il Larnaca.
- Minuti giocati da allora: pochi, per un totale di circa 83′.
- Occasioni da rete tentate: solo un tiro registrato nei pochi spezzoni.
Il periodo lontano dal campo ha limitato la continuità atletica. Il club e lo staff medico del Palace hanno lavorato per riportarlo in condizione.
La scelta di Glasner: Mateta titolare nonostante i dubbi
Per la gara contro la Fiorentina, l’allenatore dei londinesi non ha molte alternative. La squalifica di Jørgen Strand Larsen complica le scelte offensive.
Cosa ha detto il tecnico
Glasner ha spiegato che Mateta è tornato ad allenarsi con regolarità da due settimane. Ha giocato 90′ in un’amichevole a porte chiuse, segnando tre gol. Tuttavia il tecnico ha ammesso di non essere certo che possa sostenere i 90′ ufficiali.
- Motivo della scelta: mancanza di opzioni nel ruolo.
- Valutazione fisica: pieno coinvolgimento in allenamento da circa quindici giorni.
- Rischio gestito: possibile utilizzo di rotazioni se il match si farà intenso.
Impatto sul Milan e rapporti con il mercato
Quel rifiuto medico ha avuto riverberi importanti. Il Milan, valutando il profilo fisico di Mateta, ha rinunciato. Nel frattempo il Palace ha investito su Strand Larsen.
- Strand Larsen è arrivato per una cifra record per il club: circa 50 milioni di euro.
- La cessione non perfezionata di Mateta ha cambiato le strategie rossonere nel reparto offensivo.
- Per il Palace, Mateta resta un elemento di peso quando è in forma.
Per i tifosi milanisti resta la curiosità: come si sarebbe comportato Mateta in Serie A? La risposta rimane teorica fino a nuovi sviluppi.
Numeri e stato di forma: cosa dicono le statistiche
Prima del caso mercato, Mateta aveva raccolto buone cifre in Premier. Quest’anno aveva segnato sette gol nelle prime tredici giornate, guadagnandosi il ruolo di titolare.
- Ultimo gol ufficiale: primo gennaio, contro il Fulham in Premier League.
- Ultima partita da titolare prima della pausa: 25 gennaio.
- Da quel momento solo spezzoni di gara fino al rientro pieno.
Questi numeri spiegano perché il Palace abbia voluto tutelarlo e perché i rossoneri abbiano preferito non procedere senza certezze mediche.
Domani in campo: cosa aspettarsi da Mateta
Il confronto con la Fiorentina sarà una prova concreta. Mateta arriva da un periodo discontinuo ma con la voglia di dimostrare il proprio valore.
- Ruolo: centravanti titolare per assenza di Strand Larsen.
- Obiettivo personale: ritrovare ritmo e fiducia sotto porta.
- Obiettivo di squadra: dare peso offensivo e creare pericoli nella zona centrale.
Dal punto di vista medico, la gestione dei minuti sarà fondamentale. Dal punto di vista sportivo, il francese può rappresentare una minaccia per la difesa viola.












