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- La doppia impresa: chi ha conquistato entrambi i primi posti
- I podi della colomba: tre nomi da ricordare
- I protagonisti della pastiera e il responso della giuria
- Regole del concorso: artigianalità al centro
- Origini del premio e composizione delle giurie
- Sponsor, supporto formativo e canali di vendita
La primavera è arrivata con un giorno d’anticipo e con essa il festival dei lievitati pasquali: la decima edizione del Premio che premia le migliori colombe e pastiere italiane ha regalato una sorpresa. Una singola pasticceria ha monopolizzato il podio, segnando una doppietta che ha catturato l’attenzione di appassionati e professionisti del settore.
La doppia impresa: chi ha conquistato entrambi i primi posti
La protagonista della manifestazione è La Forneria del Lago di Paratico, in provincia di Brescia. Il laboratorio, guidato dal maestro pasticcere Juri Caseri, ha vinto il primo premio sia per la colomba che per la pastiera. Il risultato ha confermato l’alto livello delle tecniche di lievitazione e della ricerca degli ingredienti.
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I podi della colomba: tre nomi da ricordare
Per la categoria colomba, il giudizio della giuria ha premiato ricette che rispettano la tradizione e puntano sulla materia prima. Sul podio sono saliti:
- 1° posto: La Forneria del Lago di Paratico (Brescia), capo pasticciere Juri Caseri.
- 2° posto: Pasticceria Memmolo, Annibale Memmolo (Mirabella Eclano, Avellino).
- 3° posto: Pasticceria Rizzo, Alessandro Rizzo (Tarcento, Udine).
La colomba vincente è stata apprezzata per l’uso del lievito madre, il bilanciamento dei grassi e la qualità dei canditi.
I protagonisti della pastiera e il responso della giuria
Anche nella sezione pastiera la medaglia d’oro è andata alla stessa pasticceria bresciana. Alle sue spalle si sono piazzati:
- 2° posto: Pasticceria Cumuniello, Canio Cumuniello (Genzano di Lucania).
- 3° posto: Pasticceria La Gioia, Alessandro Spagnoletti (Taranto).
La giuria ha valutato consistenza, cottura, aromaticità e rispetto degli ingredienti tipici, come grano e ricotta.
Regole del concorso: artigianalità al centro
Il regolamento sottolinea che i prodotti devono essere espressione dell’artigianato. Tra le prescrizioni principali:
- vietato l’uso di additivi e aromi artificiali;
- niente semilavorati o coadiuvanti tecnologici;
- per la colomba è obbligatorio l’uso del lievito madre rinfrescato in proprio;
- per la pastiera sono richiesti grano, ricotta e scorze d’arancia candite.
Secondo gli organizzatori, la pasticceria autentica punta sulla freschezza. Conservanti e emulsionanti non sono ammessi.
Come vengono valutati i dolci
- giudizio organolettico su gusto e profumo;
- analisi della tecnica di lievitazione e della cottura;
- attenzione alla qualità degli ingredienti.
Origini del premio e composizione delle giurie
Il Premio è nato nel 2016 a Saint-Vincent come concorso dedicato alla colomba. Con il tempo è migrato a Milano e nel 2021 ha ampliato il raggio includendo anche la pastiera. Le giurie sono formate da giornalisti ed esperti del settore.
Quest’anno le commissioni sono state presiedute da Alberto Schieppati per le colombe e da Mariella Tanzarella per le pastiere. Tra i giurati della pastiera spicca la presenza di Giulia Ripamonti, che dopo tre vittorie consecutive ha scelto di valutare i colleghi anziché gareggiare.
Sponsor, supporto formativo e canali di vendita
L’evento si è avvalso ancora una volta del sostegno di Molino Dallagiovanna e del supporto dell’ENAIP di Lecco. Anche senza una mostra mercato fisica, i maestri pasticcieri possono rendere disponibili le loro creazioni.
- Vendite online sui siti delle pasticcerie partecipanti.
- Occasione per acquistare e confrontare prodotti d’autore.
Questo permette agli appassionati di assaggiare le specialità anche a distanza e di apprezzare la varietà territoriale delle ricette italiane.












