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Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, lancia un allarme sui conti dell’ente: mancano trasferimenti governativi per l’organizzazione della squadra olimpica e non sono ancora arrivate le royalties legate a Milano-Cortina. La situazione pone dubbi sul bilancio e spinge il Comitato a rivedere priorità e spese.
Squadra olimpica e mancanze finanziarie: cifre e priorità
Il Coni segnala due assenze di risorse decisive per il 2026. Da un lato viene meno il contributo statale che, per i Giochi invernali, è stato storicamente rilevante. Dall’altro, non sono ancora state versate le royalties spettanti dalla Fondazione Milano-Cortina.
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- Contributo governativo storico: per i Giochi invernali il trasferimento medio superava i 10 milioni di euro.
- Royalties da Milano-Cortina: il Coni rivendica circa 48 milioni di euro non ancora incassati.
Questi flussi mancanti hanno generato un significativo squilibrio di cassa. Il Comitato è creditore, mentre la Fondazione risulta debitore. Se il debitore non fosse in grado di onorare l’impegno, la questione potrebbe ricadere su chi ha prestato garanzie.
Ritardi e conseguenze sul bilancio del Coni
Per la prima volta il Coni ha chiesto di posticipare l’approvazione del consuntivo dal mese di aprile fino alla fine di giugno. La decisione riflette una perdita rilevante e la necessità di chiarire l’ammontare dei mancati introiti.
Da questa emergenza nasce l’indicazione di rendere l’istituzione più snella e sostenibile. Tra le misure ipotizzate c’è la sospensione del riconoscimento di nuove federazioni o discipline associate. Il messaggio è chiaro: occorre maggiore efficienza economica.
Dialogo con il Governo e le spiegazioni ufficiali
Il presidente Buonfiglio ha dichiarato di aver sollevato la questione più volte. Dalle comunicazioni ricevute, la risposta istituzionale è stata che il Governo avrebbe già sostenuto Milano-Cortina. Tuttavia, il Coni attende ancora i versamenti.
Il timore è che senza un rapido intervento finanziario lo stato patrimoniale del Comitato resti sotto pressione. Buonfiglio si è detto fiducioso che le risorse vengano individuate a breve.
Riorganizzazione interna: tagli, priorità e sostenibilità
Le difficoltà economiche hanno imposto una riflessione sulle spese correnti e sulle scelte future. Il Coni intende razionalizzare la gestione delle federazioni esistenti e concentrarsi su attività prioritarie.
- Riduzione delle spese amministrative.
- Integrazione delle discipline dove possibile.
- Sospensione di nuovi riconoscimenti federali.
Il Comitato punta a bilanci più solidi, evitando aperture che potrebbero aggravare l’assetto finanziario.
Situazione nelle federazioni: i dossier aperti
Oltre ai problemi di cassa, la Giunta Coni ha affrontato diverse criticità all’interno delle singole federazioni. Alcuni casi richiedono attenzione e possibili interventi di governo sportivo.
Calcio e atletica: tensioni organizzative
Nel calcio e nell’atletica sono emerse questioni che attirano l’attenzione pubblica. Non tutte le situazioni hanno portato a interventi formali del Coni. Il Comitato valuta ogni caso secondo competenza e urgenza.
Danza sportiva e inchieste
La presidente della Federdanza ha chiesto qualche giorno per riflettere, dopo l’apertura di un’indagine. La situazione resta in evoluzione e il confronto interno continua.
Cricket e commissariamenti
Altre federazioni, come quella del cricket, hanno subito provvedimenti direttivi. Ogni intervento è stato calibrato sulle esigenze di tutela dello sport e della governance federale.
Fidal e il problema della cimice
Un episodio relativo a una cimice all’interno della Fidal ha generato contatti immediati tra Buonfiglio e il presidente federale. È prevista una riunione per approfondire e decidere i passi successivi.
Eventi e riconoscimenti in programma
Nel corso del Consiglio Nazionale verrà consegnata a Gianfranco Zola la Stella d’oro al merito sportivo. L’appuntamento segna un momento istituzionale importante, nonostante il clima di preoccupazione sui conti.












