Cripta sepolcrale di 400 anni scoperta dagli archeologi: trovata seguendo una scala dimenticata

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Un cantiere di restauro a Digione ha spalancato una porta sul passato: sotto i pavimenti della storica chiesa di Saint Philibert è emersa una cripta dimenticata. Quella che doveva essere un’operazione di manutenzione si è trasformata in una scoperta archeologica di rilievo, capace di rivelare continuità funerarie che abbracciano più secoli.

Ritrovamento inaspettato durante i lavori di restauro a Saint Philibert

I lavori sono partiti per riparare danni strutturali e migliorare l’isolamento. Durante gli scavi, gli operai hanno notato aperture e gradini che non comparivano nelle planimetrie moderne. Gli archeologi sono intervenuti e hanno scoperto una scala nascosta che scendeva verso una cripta sotterranea.

Il contesto storico della chiesa rende il ritrovamento ancora più significativo. La struttura attuale risale al XII secolo, ma gli strati sottostanti conservano tracce molto più antiche.

Reperti: cofani, sarcofagi e oggetti funerari

Elementi principali rinvenuti

  • Cofani di adulti e bambini, avvolti in tessuti semplici.
  • Monete e rosari collocati accanto ai resti.
  • Tombe a lastra databili tra XI e XIII secolo.
  • Sarcofagi dell’Antichità Tarda e del periodo merovingio.

Tra i sarcofagi è emerso uno con il coperchio scolpito. Il ritrovamento suggerisce pratiche funerarie complesse e una lunga continuità d’uso del sito come luogo di sepoltura.

Stratigrafia e indizi cronologici: dal VI al XII secolo

Gli scavi hanno messo in luce livelli diversi di occupazione. Alcuni reperti riportano al VI secolo, altri appartengono all’epoca medievale. Questa stratificazione conferma la presenza di un centro funerario attivo per secoli.

In diversi punti sono affiorate murature antiche realizzate con la tecnica della spina di pesce, probabile eredità del primo Medioevo. Resti di una chiesa più antica erano già noti dagli scavi del 1923.

Chi conduce gli scavi e come vengono gestiti i reperti

Il lavoro è coordinato da un’équipe di archeologi specializzati in scavi urbani. Il team ha adottato metodi di scavo stratificati per preservare il contesto.

  • Documentazione fotografica e di rilievo per ogni livello.
  • Analisi dei materiali organici e dei tessuti funebri.
  • Catalogazione delle monete e degli oggetti liturgici.

Le operazioni coinvolgono istituti e laboratori per studi radiocarbonici e analisi paleopatologiche. I risultati aiuteranno a ricostruire età, condizioni di salute e pratiche religiose delle persone sepolte.

Importanza storica: Saint Philibert come polo funerario

La presenza di sepolture diversificate indica una funzione protratta nel tempo. Dal tardo Impero Romano al Medioevo, la collocazione della chiesa sembra aver attirato sepolture d’élite e popolazione locale.

Questo tipo di evidenze offre informazioni preziose su rituali, stratificazione sociale e trasformazioni urbane di Digione.

Prospettive di ricerca e lavori futuri sulla cripta

Le indagini proseguiranno per mesi. Gli archeologi pianificano indagini più approfondite su materiali organici e monumenti lapidei.

  • Datazioni al radiocarbonio per stabilire cronologie precise.
  • Analisi isotopiche per ricostruire diete e origine geografica.
  • Studio delle incisioni e degli stili ornamentali dei sarcofagi.

Il sito sarà monitorato per bilanciare esigenze di conservazione e fruizione pubblica. Nuove scoperte potrebbero riscrivere parti della storia locale e ampliare la conoscenza sulle pratiche funerarie in Francia.

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