Rossella Biscotti svela nuova opera a Parabita (Lecce): apre la seconda edizione di Ipogea

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Il 23 luglio Parabita si prepara ad accogliere una nuova opera permanente di Rossella Biscotti, che inaugura la seconda edizione di Ipogea. L’installazione apre un dialogo tra arte contemporanea e le cavità sotterranee della città, promettendo un percorso che unisce memoria, paesaggio e comunità.

L’opera al centro: “L’uomo che cammina all’indietro” e il suo significato

La nuova installazione di Rossella Biscotti, intitolata L’uomo che cammina all’indietro, si inserisce nel tessuto urbano come un intervento permanente. L’opera riflette sul tempo, sulla memoria e sul rapporto tra presente e stratificazioni storiche.

Idea e simbologia

  • L’opera richiama il tema del movimento controcorrente.
  • La scelta del materiale punta a dialogare con la pietra delle grotte e dei frantoi ipogei.
  • Si privilegia una fruizione che stimola la scoperta e la riflessione.

Quando e dove: dettagli sull’inaugurazione e gli appuntamenti pubblici

La presentazione ufficiale avverrà in mattinata, in Aula Consiliare. L’inaugurazione serale si terrà in via Bartolo Ravenna, con un programma aperto al pubblico.

  • Conferenza stampa: ore 11, via Luigi Ferrari 1.
  • Inaugurazione dell’opera: ore 20, via Bartolo Ravenna.
  • Visite guidate serali ai percorsi di Votiva e Ipogea: a partire dalle 21:15.

All’inaugurazione parteciperanno rappresentanti istituzionali e professionisti del settore.

Ipogea: valorizzare il patrimonio sotterraneo di Parabita

Il progetto Ipogea mira a mettere in luce le cavità scavate nella roccia e gli antichi frantoi ipogei. L’intento è trasformare questi luoghi in segnali culturali accessibili a residenti e visitatori.

  • Interventi site specific volti alla conservazione e alla lettura contemporanea della memoria locale.
  • L’arte come chiave per raccontare il paesaggio ipogeo.
  • Sinergia tra patrimonio archeologico e pratiche artistiche innovative.

Dalla Votiva a Ipogea: il percorso di Parabita per il contemporaneo

La prima fase del progetto ha riguardato le edicole votive, trasformate in un museo diffuso. Ora l’attenzione si sposta sotto il livello stradale, per esplorare il rapporto fra comunità e sottosuolo.

La continuità tra i due progetti sintetizza un modello di rigenerazione culturale basato su interventi connessi al territorio.

Promotori, curatori e istituzioni coinvolte

L’iniziativa è promossa dal Comune di Parabita su proposta del sindaco Stefano Prete. La curatela è seguita da Carmelo Cipriani, con la direzione artistica di Giovanni Lamorgese.

  • Presenze istituzionali annunciate: Silvia Miglietta, assessora regionale alla Cultura.
  • Coordinamento con la Soprintendenza guidata da Antonio Zunno.
  • Partecipazione dell’artista e del team curatoriale durante l’inaugurazione.

Come partecipare e che cosa aspettarsi dalle visite guidate

Le visite serali offrono una lettura guidata dei percorsi Votiva e Ipogea. Sono pensate per diverse fasce di pubblico, dagli appassionati agli studenti.

  • Percorsi tematici che connettono arte contemporanea e archeologia.
  • Guide esperte per spiegare la storia dei frantoi ipogei e le scelte dell’artista.
  • Modalità: camminate brevi, fermate narrate e occasioni di confronto con i curatori.

Impatto culturale e prospettive future per il territorio

Ipogea vuole essere uno strumento di valorizzazione duratura. L’intervento spera di stimolare visite, ricerche e nuove pratiche di fruizione del patrimonio ipogeo.

Attraverso progetti come questo, Parabita punta a consolidare un circuito culturale che metta in rete arte contemporanea, comunità e luoghi storici.

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