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- Un intervento finanziato dal PNRR che ha cambiato il volto delle residenze
- Palazzina dei Mulini: recupero filologico e relazioni con le fortificazioni
- Villa San Martino: parco storico, sperimentazione agricola e paesaggio
- Ricerca storica e team di progetto: professionalità al servizio del patrimonio
- Apertura al pubblico e iniziative culturali collegate
- Orari regolari di visita per Palazzina dei Mulini e Villa San Martino
- Accessibilità, sicurezza e qualità dell’esperienza di visita
- Il valore culturale: patrimonio locale e turismo
- Prossime tappe: interventi futuri e strategie di valorizzazione
- Come visitare e informazioni pratiche
L’Isola d’Elba riapre una pagina importante della sua storia: i giardini delle Residenze Napoleoniche tornano fruibili dopo un restauro esteso e mirato. Tra la Palazzina dei Mulini e Villa San Martino, i percorsi verdi riconsegnati al pubblico raccontano l’esilio dell’Imperatore e offrono nuovi spazi di visita e cultura.
Un intervento finanziato dal PNRR che ha cambiato il volto delle residenze
Il Ministero della Cultura ha sostenuto l’opera nell’ambito dell’Investimento PNRR 2.3 “Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi”.
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- Importo del finanziamento: 1.999.980 euro.
- Obiettivo: restituire accessibilità e leggibilità ai giardini storici legati al soggiorno napoleonico.
- Luoghi coinvolti: Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e relative aree verdi.
Il progetto ha puntato non solo sulla conservazione materiale, ma anche sulla ricerca documentaria e paesaggistica per ricostruire l’aspetto originale dei giardini.
Palazzina dei Mulini: recupero filologico e relazioni con le fortificazioni
Nel cuore della cittadella medicea di Portoferraio, il giardino della Palazzina dei Mulini è stato restaurato seguendo fonti storiche e stampe dell’Ottocento.
- Ripristino dell’impianto storico all’italiana.
- Recupero di percorsi, terrazze e punti panoramici affacciati sul mare.
- Reintroduzione di specie vegetali documentate dalle fonti dell’epoca.
- Riflesso sulla continuità tra giardino, bastioni medicei e panorama urbano.
La riqualificazione riapre oltre 5.000 metri quadrati di spazi verdi che dialogano con la rada di Portoferraio e la storia imperiale.
Villa San Martino: parco storico, sperimentazione agricola e paesaggio
A Villa San Martino il lavoro ha ristabilito la relazione tra la dimora e il contesto naturale circostante.
- Recupero dei sentieri storici e delle principali visuali paesaggistiche.
- Restauro di fontane, vasche, sedute in pietra e architetture vegetali.
- Valorizzazione delle specie storiche e delle pavimentazioni originarie.
Il parco restituito al pubblico copre circa 35.000 metri quadrati e rende visibile la concezione di Villa San Martino come luogo di svago e sperimentazione agricola.
Ricerca storica e team di progetto: professionalità al servizio del patrimonio
Il restauro non è stato solo un cantiere. Dietro gli interventi c’è stato un lavoro di ricerca archivistica e filologica.
- Direzione scientifica: Andrea Camilli, Direttore delle Ville Napoleoniche.
- Responsabile del procedimento (RUP): Luca Gullì, con Luciana Linzalone e Francesca Bacci.
- Progettazione e direzione lavori giardini: studio Bellesi Giuntoli.
Il percorso progettuale è documentato nel volume I giardini delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba. La storia e il progetto di restauro, a cura di Andrea Camilli e Luca Gullì, pubblicato da Pacini Editore.
Apertura al pubblico e iniziative culturali collegate
Le residenze hanno riaperto al pubblico a partire dal weekend inaugurale con giornate di visite straordinarie.
In contemporanea è stata inaugurata la mostra diffusa 50 Years of Creation, dedicata all’artista Andrea Roggi. Il percorso espositivo si snoda tra la Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e il Molo Elba di Portoferraio.
Date e ingresso del weekend inaugurale
- Sabato 20 e domenica 21 giugno 2026: aperture straordinarie ore 9.00–18.30 (ultimo ingresso ore 18.00).
Orari regolari di visita per Palazzina dei Mulini e Villa San Martino
Dopo il fine settimana di riapertura torneranno i consueti orari alternati delle due sedi museali.
Orari Palazzina dei Mulini
- Lunedì e giovedì: 14.00–18.30 (ultimo ingresso ore 18.00).
- Martedì: chiusura settimanale.
- Mercoledì e venerdì: 09.00–13.30 (ultimo ingresso ore 13.00).
- Sabato, domenica e festivi: 09.00–13.30 (ultimo ingresso ore 13.00).
Orari Villa di San Martino
- Lunedì: chiusura settimanale.
- Martedì e giovedì: 09.00–13.30 (ultimo ingresso ore 13.00).
- Mercoledì e venerdì: 14.00–18.30 (ultimo ingresso ore 18.00).
- Sabato, domenica e festivi: 09.00–13.30 (ultimo ingresso ore 13.00).
Accessibilità, sicurezza e qualità dell’esperienza di visita
Tra gli obiettivi del piano c’è stato il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei percorsi aperti al pubblico.
- Riqualificazione dei sentieri per una fruizione più agevole.
- Interventi mirati per garantire la sicurezza nelle aree verdi.
- Nuove indicazioni e punti di sosta per i visitatori.
Le opere aumentano la qualità della visita e favoriscono la lettura storica delle dimore napoleoniche.
Il valore culturale: patrimonio locale e turismo
Il recupero si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dei luoghi dell’esilio elbano.
- Rafforzamento del legame tra Residenze Napoleoniche e territorio.
- Incremento dell’attrattiva culturale dell’isola per visitatori nazionali e internazionali.
- Intervento tra i più significativi degli ultimi decenni sul patrimonio napoleonico dell’Elba.
Prossime tappe: interventi futuri e strategie di valorizzazione
I lavori non si fermano. Sono previsti ulteriori interventi per migliorare i percorsi di visita e creare nuovi accessi.
- Realizzazione di nuovi punti di accesso e miglioramento della segnaletica.
- Attività di promozione culturale e manifestazioni legate alla storia locale.
- Programmi didattici e visite guidate tematiche.
Come visitare e informazioni pratiche
Per chi programma la visita, consigliamo di verificare gli orari aggiornati e le possibili chiusure straordinarie.
- Consigli per la visita: abbigliamento comodo e scarpe adatte ai percorsi all’aperto.
- Accessibilità: percorsi migliorati per ridurre le barriere, ma verificare servizi specifici prima della partenza.
- Mostre temporanee e iniziative collaterali sono segnalate presso i punti informazione locali.












