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Oggi a Milano sono stati riaperti al pubblico i cortili restaurati di Palazzo del Senato, sede dell’Archivio di Stato. L’intervento è parte di un piano più ampio che punta a rendere il complesso storico più accessibile e vivo, unendo salvaguardia, servizi culturali e fruizione pubblica.
Interventi sui cortili: nuove soluzioni per l’accessibilità
Il progetto ha messo al centro l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’obiettivo è rendere gli spazi interni fruibili a tutti. I lavori sono stati finanziati con risorse legate al PNRR.
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- Rifacimento della pavimentazione dei cortili, con materiali idonei alla fruizione pubblica.
- Installazione di nuovi ascensori e percorsi verticali per collegare i diversi livelli.
- Realizzazione di rampe di accesso studiate per chi ha mobilità ridotta.
- Posizionamento di pannelli tattili e segnaletica inclusiva per non vedenti.
- Nuovi servizi igienici e aree attrezzate pensate per visitatori e studiosi.
Per queste opere sono stati stanziati 1,4 milioni di euro destinati al Ministero della Cultura.
Restauro delle facciate: conservazione e sponsorizzazione
Parallelamente ai lavori interni, è in corso il restauro delle facciate storiche che affacciano su via Senato e via San Primo. L’intervento riguarda il recupero dei prospetti esterni e il consolidamento degli elementi decorativi.
Questa fase è stata possibile grazie a una sponsorizzazione privata. Le aziende coinvolte sono ESTIA s.r.l. e Urban Vision S.p.A.. Il valore complessivo dell’opera supera il milione e mezzo di euro, con un investimento di circa 1,55 milioni.
Investimenti per la valorizzazione degli spazi interni
Oltre ai restauri, è in atto una strategia per aprire gli archivi alla città. Si prevedono spazi espositivi, sale studio e servizi culturali integrati.
- Progetti di fruizione pubblica e percorsi guidati.
- Aree per mostre temporanee e attività didattiche.
- Interventi tecnologici per la digitalizzazione dei fondi.
Un pacchetto di interventi è sostenuto da una concessione di valorizzazione che ha messo a disposizione circa 1 milione di euro per il restyling degli ambienti.
Chi coordina il progetto e gli attori coinvolti
La direzione dei lavori è affidata alla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura. L’Agenzia del Demanio ha supportato le operazioni tecniche e logistiche.
Ruoli principali
- Ministero della Cultura: indirizzo e finanziamenti PNRR.
- Agenzia del Demanio: gestione degli spazi e concessioni.
- Enti privati sponsor: copertura economica del restauro esterno.
Impatto urbanistico e culturale
Il restauro di Palazzo del Senato non è solo un intervento edilizio. È un tassello nella riqualificazione del centro storico di Milano. L’intento è riannodare il rapporto tra il monumento e la città.
- Maggiore accessibilità per residenti e turisti.
- Nuove opportunità per ricerche e attività culturali.
- Valorizzazione del patrimonio archivistico e artistico.
Cosa aspettarsi nei mesi successivi
I lavori procedono per fasi. Alcune aree sono già fruibili. Altre saranno consegnate progressivamente.
- Completamento del restauro delle facciate.
- Attivazione di servizi al pubblico e percorsi educativi.
- Inaugurazione di spazi espositivi temporanei.












