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- Che cos’è la candidatura e chi la sostiene
- Il lancio ufficiale: luogo, data e protagonisti
- Il logo e l’identità visiva: primo sguardo al progetto
- Obiettivi strategici e impatto sul territorio
- Le tappe istituzionali verso la selezione europea
- Partecipazione e comunità: il ruolo dei territori
- Risorse e sostenibilità economica della proposta
- Prossimi appuntamenti e come restare informati
Viterbo e la sua area storica, la Tuscia, hanno lanciato ufficialmente la corsa per diventare Capitale Europea della Cultura 2033. Il progetto, costruito attorno a una rete ampia di partner pubblici e privati, si propone di far emergere il potenziale culturale del territorio come fattore di crescita sociale ed economica.
Che cos’è la candidatura e chi la sostiene
La candidatura coinvolge un vasto territorio: 51 Comuni hanno aderito all’iniziativa insieme al Comune di Viterbo. L’iniziativa nasce con l’appoggio istituzionale della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio. A fianco degli enti locali si sono attivati soggetti del privato e realtà associative, integrando competenze e risorse.
- Comune di Viterbo: capofila politico del progetto.
- Provincia e Regione Lazio: supporto istituzionale e coordinamento.
- Enti pubblici e partner privati: alleanze strategiche per eventi e investimenti.
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Il lancio ufficiale: luogo, data e protagonisti
La presentazione è avvenuta l’11 maggio nella sede della Provincia di Viterbo. All’incontro hanno partecipato le autorità locali e i rappresentanti dei Comuni aderenti. Tra i volti istituzionali presenti spiccavano la sindaca Chiara Frontini e il presidente della Provincia Alessandro Romoli. Erano inoltre presenti l’assessore delegato alla Capitale Europea della Cultura, Alfonso Antoniozzi, e l’assessora alle Economie e Risorse Finanziarie, Elena Angiani.
Il logo e l’identità visiva: primo sguardo al progetto
Durante l’incontro è stato svelato il logo della candidatura. L’identità visiva è stata pensata per rappresentare la pluralità del territorio e il rapporto tra storia, paesaggio e creatività contemporanea. La direzione artistica e la presentazione tecnica sono state affidate a professionisti del settore, che hanno illustrato come il simbolo sintetizzi valori e obiettivi della proposta.
Obiettivi strategici e impatto sul territorio
Il progetto punta a trasformare la cultura in leva di sviluppo. Ecco gli obiettivi principali:
- Rafforzare il tessuto sociale attraverso iniziative culturali partecipate.
- Sostenere l’economia locale con eventi, turismo culturale e nuove opportunità occupazionali.
- Valorizzare patrimonio storico, archeologico e paesaggistico della Tuscia.
- Creare sinergie tra enti, imprese culturali e comunità locali.
Azioni previste a breve e medio termine
- Progettazione partecipata di programmi culturali.
- Reti tematiche tra i Comuni per eventi diffusi.
- Campagne di comunicazione per attrarre attenzione nazionale ed europea.
- Attivazione di partenariati pubblico-privati per investimenti strutturali.
Le tappe istituzionali verso la selezione europea
Il percorso verso la designazione prevede fasi precise, dalla costruzione della candidatura alla valutazione a livello europeo. Tra le tappe anticipate:
- Consolidamento del programma culturale condiviso tra i Comuni.
- Redazione del dossier di candidatura secondo i criteri europei.
- Presentazione ufficiale alle autorità nazionali e all’Europa.
- Valutazione tecnica internazionale e selezione finale.
Partecipazione e comunità: il ruolo dei territori
La candidatura punta a non essere solo simbolica. Gli organizzatori sottolineano l’importanza della partecipazione diretta delle comunità locali. Sono previste consultazioni pubbliche, laboratori e iniziative sul territorio per coinvolgere artisti, associazioni, scuole e imprese. Una candidatura realmente condivisa è considerata essenziale per superare le fasi di selezione.
Risorse e sostenibilità economica della proposta
Per sostenere il progetto si lavorerà su più fronti: fondi pubblici, contributi regionali, sponsorizzazioni private e finanziamenti europei. La strategia include anche la valutazione degli impatti ambientali e sociali per garantire un modello sostenibile nel tempo.
Prossimi appuntamenti e come restare informati
Nei prossimi mesi verranno organizzati incontri pubblici e presentazioni tematiche per rendere trasparente il percorso. I Comuni coinvolti comunicheranno le iniziative sul territorio e sui canali ufficiali. Chi è interessato potrà partecipare alle consultazioni e seguire gli aggiornamenti istituzionali.












