Milano, Palazzo Mercalli: restauro terminato, nuova sede dell’Università di Milano

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Il recupero di Palazzo Mercalli a Milano segna una nuova tappa per il tessuto urbano e accademico della città: il complesso storico è stato rinnovato per ospitare funzioni amministrative e didattiche, restituendo alla collettività uno spazio antico con elementi decorativi ritrovati durante i lavori.

Intervento sul patrimonio: il cantiere e gli obiettivi principali

L’opera ha riguardato l’immobile di via Mercalli 23, trasformato per diventare sede dell’Università degli Studi di Milano. L’intervento ha unito attività di restauro, adeguamento normativo e rifunzionalizzazione.

  • messa a norma e accessibilità;
  • adeguamento agli standard didattici e amministrativi;
  • conservazione degli elementi storici sottoposti a vincolo.

La strategia progettuale: conservare senza aggiungere volume

La scelta tecnica è stata chiara: intervenire mantenendo i volumi originari e privilegiando la qualità degli interni.

Sottrazione volumetrica e leggerezza

Il progetto ha adottato la sottrazione volumetrica come strumento per ridefinire gli spazi. Si è lavorato togliendo anziché costruendo, creando percorsi e ambienti più funzionali.

Efficienza energetica come pilastro

Il restauro ha integrato soluzioni impiantistiche mirate al risparmio energetico e al comfort climatico. La riqualificazione termica ha ridotto i consumi e migliorato la sostenibilità d’esercizio.

Spazi riconsegnati alla città e all’ateneo

Il complesso è stato convertito in ambienti contemporanei pensati per le attività universitarie e i servizi alla comunità.

  • uffici amministrativi e stanze operative;
  • aule e spazi per la formazione;
  • aree di servizio e percorsi fruibili per studenti e personale;
  • ambienti pensati per eventi e attività pubbliche.

Oltre 7.000 metri quadrati sono stati riorganizzati, rispettando i vincoli di tutela e recuperando valenze architettoniche interne.

Un ritrovamento inatteso: l’abside affrescata

Durante il cantiere è emersa un’abside decorata con affreschi. La scoperta ha imposto un ripensamento delle operazioni e un lavoro specialistico di conservazione.

  • analisi conservativa dei dipinti;
  • integrazione degli elementi pittorici nel percorso museale interno;
  • documentazione e interventi per la protezione a lungo termine.

La presenza dell’abside rafforza il valore storico del complesso e rappresenta un collegamento diretto con la vocazione originaria dell’edificio.

Radici storiche: dal Cardinale Ferrari a oggi

Palazzo Mercalli nasce all’inizio del Novecento su iniziativa del Cardinale Ferrari. Fin dalle origini l’immobile ha avuto una forte vocazione sociale e formativa.

Il nuovo progetto accademico non ha ignorato questa eredità; al contrario, ha cercato di valorizzarla attraverso interventi filologici e di natura funzionale.

Team di progetto, direzione lavori e risultati tecnici

La progettazione è stata curata da Politecnica Building for Humans, in collaborazione con Studio Valle Progettazioni. Politecnica ha seguito l’iter completo, dalla progettazione integrale alla direzione dei lavori.

  • coordinamento architettonico, strutturale e impiantistico;
  • adeguamento normativo e sicurezza;
  • interventi conservativi su elementi vincolati.

Il risultato è un edificio storico riconvertito in modo organico, pronto a ospitare funzioni moderne senza perdere la propria identità storica.

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