Villa Arconati: il set a pochi km da Milano del film Il diavolo veste Prada 2

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A pochi chilometri da Milano, una villa storica riemerge sotto i riflettori: Villa Arconati è tra le location scelte per il nuovo capitolo de Il diavolo veste Prada. Il complesso apre scenari inediti al pubblico, offrendo la possibilità di visitare gli spazi che compaiono sullo schermo e di scoprire i dietro le quinte delle riprese.

Villa Arconati come set cinematografico: cosa si vede nel film

La produzione ha utilizzato gli interni e alcuni scorci esterni della residenza per creare sequenze raffinate e riconoscibili. Sullo schermo appaiono ambienti che raccontano la storia artistica della Villa.

  • Corte Nobile, con il suo colonnato in granito, protagonista di alcune inquadrature iconiche.
  • Scalone d’onore, impreziosito dalla copia del Laocoonte, scelto per la sua imponenza scenografica.
  • Sala di Fetonte, famosa per gli affreschi illusionistici che trasformano lo spazio in un racconto visivo.

Le scene comprendono interpreti internazionali, tra cui Meryl Streep, Anne Hathaway, Stanley Tucci e Simone Ashley, alla quale è affidato il ruolo della nuova assistente di Miranda Priestly.

Visite guidate esclusive: quando partecipare e come prenotare

Per celebrare l’uscita del film, la Villa ha organizzato tour speciali aperti al pubblico. Le visite sono pensate per raccontare gli ambienti usati come set e svelare curiosità delle riprese.

  • Date: dal 4 all’8 maggio.
  • Orario: tutti i giorni alle ore 15.
  • Prenotazioni e informazioni su: www.villaarconati-far.it.

Il parco monumentale: dodici ettari tra arte e natura

Il giardino di Villa Arconati occupa circa dodici ettari. È un esempio di equilibrio tra rigore geometrico e cura paesaggistica.

La progettazione unisce elementi architettonici e naturalistici. Viali, fontane e statue si susseguono secondo assi visivi studiati nel tempo.

  • Aspetti da non perdere: viali alberati, giochi d’acqua e scenografie verdi.
  • Il parco completa la scenografia della Villa e spesso fa da sfondo agli eventi.

Programmi culturali e grandi eventi ospitati nella dimora

La Villa non è solo luogo di memoria. Durante l’anno si trasforma in spazio attivo per iniziative culturali di respiro internazionale.

  • Periodo di apertura al pubblico: da fine marzo a metà dicembre.
  • Attività: visite libere, tour guidati, concerti, installazioni e festival.
  • Eventi di rilievo: tra le serate più recenti la presentazione della collezione Eclettica di Bulgari.

La Fondazione che tutela la Villa e il rapporto con il territorio

La gestione e la valorizzazione sono curate da un ente no profit che lavora per rendere la dimora un centro culturale vitale.

Fondazione Augusto Rancilio si occupa di conservazione, promozione e apertura al pubblico. L’azione della Fondazione punta anche all’inclusione sociale.

  • Obiettivi: tutela del patrimonio e progetto culturale sostenibile.
  • Progetti sociali: iniziative che favoriscono la partecipazione del territorio.

Origini e trasformazioni storiche: dalla metà del Seicento al Settecento

Le radici della Villa risalgono al Seicento, quando la famiglia Arconati promosse un progetto ambizioso. L’intento era creare una residenza che esprimesse prestigio e cultura.

Nel corso del Settecento la dimora raggiunse il suo apice. Influenze europee, in particolare francesi, contribuirono a integrare il giardino all’italiana con elementi del giardino alla francese.

  • Progetto unitario tra architettura, arte e paesaggio.
  • Interventi settecenteschi: ampliamenti, prospettive e simmetrie formali.

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