Artigianato italiano a Firenze: MIDA 90 celebra novant’anni

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Presentata a Roma la novantesima edizione della Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, un appuntamento che rilancia il valore del made in Italy e delle botteghe artistiche. L’annuncio ufficiale ha acceso l’attenzione sulle novità dell’evento e sul ruolo strategico dell’artigianato nel sistema economico nazionale.

La presentazione ufficiale e i protagonisti dell’evento

La conferenza si è svolta nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La cerimonia ha visto la partecipazione del Ministro Adolfo Urso e dei rappresentanti di organizzazione e istituzioni. A rappresentare Firenze Fiera sono intervenuti il presidente Lorenzo Becattini e l’art director Elisa Guidi. Presente anche Alessandra Pastorelli della Direzione generale del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri.

Quando e dove si terrà MIDA 2026

La manifestazione è programmata dal 25 aprile al 3 maggio 2026. La kermesse tornerà nella storica sede della Fortezza da Basso a Firenze. L’evento celebra la sua storia novantennale, con aperture verso nuove tendenze e mercati internazionali.

Cosa mette in mostra l’edizione 2026

L’edizione 2026 conferma la vocazione internazionale e la varietà delle proposte. Sono attesi circa 500 espositori nazionali e straniere. Tra i settori protagonisti:

  • abbigliamento e moda artigianale;
  • oreficeria e gioielleria;
  • design e complementi d’arredo;
  • oggettistica artistica e materiali tradizionali;
  • prodotti per la bellezza e cosmetici artigianali.

L’evento punta a mettere in luce creazioni uniche e a favorire contatti commerciali tra produttori e buyer internazionali.

Numeri e peso dell’artigianato in Italia

L’artigianato resta un pilastro dell’economia italiana. Il comparto comprende circa 1,25 milioni di imprese. Gli addetti superano i 2,6 milioni. Questi dati sottolineano il ruolo rilevante delle botteghe e delle piccole imprese nel tessuto produttivo nazionale.

Tra tradizione e certificazioni internazionali

MIDA si è distinta come prima mostra italiana a ottenere una certificazione internazionale. Nel corso dei decenni l’evento ha saputo bilanciare conservazione delle tecniche e innovazione. Questa tendenza si riflette nelle scelte espositive e nelle collaborazioni con scuole, designer e start-up.

Programmi, iniziative e appuntamenti collaterali

L’edizione 2026 proporrà un ricco calendario di iniziative. Tra le attività previste:

  • laboratori dal vivo e dimostrazioni artigiane;
  • conferenze su sostenibilità e nuove filiere produttive;
  • aree dedicate al commercio internazionale;
  • mostre tematiche su materiali e tecniche storiche;
  • incontri B2B per favorire export e cooperazioni.

Gli organizzatori hanno annunciato la partecipazione di istituzioni culturali e associazioni di categoria per sostenere il networking.

Storia e continuità: un evento che dura dal 1931

Nata nel 1931, la fiera è tra le più antiche d’Europa. Ha subito solo interruzioni durante la Seconda guerra mondiale. Da allora ha continuato a evolversi, seguendo i cambiamenti del mercato e delle arti applicate. La longevità dell’evento è un segnale della forza del settore artigiano italiano.

Obiettivi strategici per il futuro del made in Italy

MIDA punta a rafforzare l’export dell’artigianato e a promuovere la formazione. L’evento vuole anche favorire la nascita di nuove imprese e sostenere la transizione digitale e green delle botteghe. Gli organizzatori mettono in evidenza l’importanza di reti internazionali e certificazioni per aumentare la visibilità dei prodotti italiani.

Partner, sostenitori e ruolo delle istituzioni

Firenze Fiera coordina l’organizzazione con il supporto di istituzioni locali e nazionali. Associazioni di categoria, camere di commercio e ministeri partecipano alle iniziative di promozione. Questo sistema di governance mira a offrire un palco credibile e attrattivo per espositori e visitatori stranieri.

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