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Una notizia commerciale che riaccende ricordi e apre un nuovo capitolo: il Milan ha raggiunto un’intesa per tornare a vestire Adidas a partire dall’estate del 2028. L’accordo, destinato a segnare il mercato delle divise, porterà nelle casse del club cifre che non si vedevano da tempo e metterà fine al ciclo Puma iniziato nel 2018.
Un contratto che cambia il valore della maglia: cifre e durata dell’intesa
Il nuovo accordo tra il Milan e il marchio tedesco è strutturato su dieci stagioni. Secondo le fonti, il club incasserà circa 50 milioni di euro a stagione. Nel complesso si parla di una partnership da oltre 500 milioni.
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Milan torna a vestire Adidas dal 2028: accordo record da 500 milioni in 10 anni

Questo salto economicamente significativo modifica la prospettiva commerciale del club. Dieci anni fa il contratto con Puma era molto più contenuto. Successivamente il rinnovo ha portato la cifra intorno ai 30 milioni annui. Il passaggio alla quota di 50 milioni è, quindi, un vero balzo in avanti.
- Impatto sul bilancio: più liquidità per investimenti sportivi.
- Valore del brand: la maglia del Milan diventa ancora più pregiata nel mercato.
- Tempistica: il cambio di fornitore scatterà nell’estate del 2028.
Il quadro della competizione tra marchi sportivi in Italia
Dietro questo accordo si legge la lotta tra grandi brand dell’abbigliamento sportivo per il controllo delle maglie più visibili del Paese. Adidas consolida la sua presenza in Serie A. Altri gruppi internazionali rispondono con contratti rilevanti.
Contratti recenti a confronto
- Juventus e Adidas: un’intesa pluriennale da centinaia di milioni.
- Inter e Nike: un contratto recente che garantisce stabilità commerciale.
- Milan: il nuovo accordo con Adidas si inserisce in questo contesto di rilancio.
La firma rossonera segna anche una battuta d’arresto per Puma. Negli ultimi anni il marchio aveva guadagnato visibilità, ma ora perde il partner storico del 2018. Per il mercato italiano è un’ulteriore discontinuità in un periodo ricco di operazioni commerciali grandi e piccole.
Il ritorno della tre strisce: memoria e simbologia per i tifosi
Questo passaggio non è solo finanziario. Per molti tifosi ha una carica simbolica. Adidas ha accompagnato il Milan in fasi decisive della sua storia. Gli appassionati ricordano le maglie iconiche e i successi legati a quegli anni.

Le tappe storiche della collaborazione
- Anni Settanta: le prime partnership e i successi nazionali.
- Primi anni Novanta: l’epoca di Sacchi e Capello, con grande impatto estetico.
- 1998-2018: vent’anni di Adidas, con lo scudetto di Zaccheroni e le Champions League.
In particolare, le due Champions vinte con Carlo Ancelotti restano tra i momenti più celebrati della relazione tra club e fornitore tecnico. Per questo molti vedono il ritorno delle tre strisce come un gesto nostalgico e carico di aspettative.
Ruolo degli investitori e altre mosse commerciali recenti
L’aumento delle entrate derivanti dal nuovo contratto si inserisce nella strategia economica del club sotto la proprietà RedBird. La società sta ricercando stabilità finanziaria e possibilità di crescita sul mercato internazionale.
- Nuove sponsorizzazioni e naming rights nello stadio.
- Maggiore potere di investimento sul mercato giocatori.
- Rafforzamento dell’immagine globale del club.
Negli ultimi giorni sono state annunciate anche altre operazioni commerciali rilevanti. Queste mosse mostrano un quadro più ampio: il Milan non firma solo un contratto di abbigliamento, ma disegna una strategia di posizionamento.











