Giro d’Italia 2027: 21 tappe svelate, percorso e altimetrie

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Il Giro d’Italia torna a far battere il cuore degli appassionati: dall’8 al 30 maggio 2027 la Corsa Rosa attraverserà l’Italia e alcune regioni vicine, con salite leggendarie, cronometri decisivi e tappe pensate per ogni tipo di corridore. La traccia svela sfide dure e momenti di spettacolo, dalla partenza a Trieste all’arrivo nella Capitale.

Numeri essenziali della 110ª edizione

La gara si compone di 21 tappe per un totale di 3.418,9 chilometri. Il dislivello complessivo supera i 50.250 metri. Sono previste due prove contro il tempo individuali, sette arrivi in salita e sei tappe favorevoli ai velocisti.

Le montagne che decideranno il Giro

Il percorso mette in fila salite storiche e passaggi che promettono selezione. La Cima Coppi sarà il Passo Gavia (2.618 m), che torna nel tracciato dopo 13 anni. Il Mortirolo verrà scalato due volte, sempre dal versante di Mazzo di Valtellina.

Strada di montagna e tornanti verso un passo elevato che evoca il Passo Gavia
Il Passo Gavia torna come Cima Coppi, punto chiave delle montagne.

  • Passo Gavia: quota più alta della corsa, tappa simbolo per chi ama la montagna.
  • Mortirolo x2: la doppia scalata può creare distacchi notevoli.
  • Monte Zoncolan: rientra dopo sei anni, con la salita da Ovaro e il celebre striscione di accoglienza.

Cronometri, autodromi e tappe per velocisti

Le prove a cronometro sono due e molto diverse tra loro: una breve e nervosa, l’altra più lunga e con possibilità di guadagnare minuti. Nel tracciato appaiono anche tre autodromi di rilievo: Misano Adriatico, Mugello e Monza. Questi arrivi favoriranno i velocisti, ma offrono spettacolo e punti chiave per la classifica.

Ciclista in prova a cronometro in posizione aerodinamica su strada
Le due prove contro il tempo, brevi e lunghe, possono decidere la classifica.

Le tappe giorno per giorno: primo weekend e prima settimana

Settimana iniziale (8-14 maggio)

  1. 8 maggio — Trieste › Trieste, km 172, disl. 2.400. Tappa mossa, adatta ad attaccanti.
  2. 9 maggio — Lubiana › Capodistria (Koper), km 166, disl. 2.200. Percorso per coraggiosi e azioni da lontano.
  3. 10 maggio — Cervignano del Friuli › Possagno, km 163, disl. 1.450. Finale per scalatori opportunisti.
  4. 11 maggio — Argenta › Misano Adriatico (Autodromo Marco Simoncelli), km 151, disl. 750. Arrivo centrato sui velocisti.
  5. 12 maggio — Filottrano › Sarnano/Sassotetto, km 139, disl. 3.300. Arrivo in salita, tappa di alta montagna.
  6. 13 maggio — Alba Adriatica › Lanciano, km 148, disl. 1.700. Ideale per attaccanti e fuga lunga.
  7. 14 maggio — Sulmona › Campo di Giove (Tudor), cronometro individuale, km 19,6, disl. 700. Prova breve ma intensa, decisiva per la classifica.

Seconda settimana: sud, colline e cronometro

Dal 15 al 21 maggio

  1. 15 maggio — Trasacco › Napoli, km 219, disl. 1.300. Tappa lunga verso la città partenopea, favorevole ai finisseur.
  2. 16 maggio — Itri › Subiaco/Monte Livata, km 180, disl. 3.150. Arrivo in quota, selettivo per i leader.
  3. 17 maggio — Giorno di riposo.
  4. 18 maggio — Palombara Sabina › Norcia, km 218, disl. 3.600. Percorso dedicato agli attaccanti e alle fughe.
  5. 19 maggio — Gualdo Tadino › Scarperia (Autodromo del Mugello), km 220, disl. 2.150. Circuito finale e chance per gli sprinter resistenti.
  6. 20 maggio — Montecatini Terme › Zeri (Passo due Santi), km 173, disl. 3.400. Tappa Bartali, interamente in Toscana con arrivo in salita.
  7. 21 maggio — Borgo Val di Taro › Reggio Emilia, km 176, disl. 750. Giorno per velocisti.

Terza settimana: montagne decisive e volata finale

Dal 22 al 30 maggio

  1. 22 maggio — Cantù Arena › Piani di Bobbio/Valtorta, km 187, disl. 4.900. Tappa di montagna molto dura, arrivo in quota.
  2. 23 maggio — Monza (Autodromo Nazionale) › Milano (Tudor), cronometro individuale, km 37,3, disl. 150. Seconda prova contro il tempo, rilevante per la classifica.
  3. 24 maggio — Giorno di riposo.
  4. 25 maggio — Sondrio › Aprica, km 192, disl. 5.700. Tappa regina, difficoltà altissime e arrivo in salita. Classificata 5 stelle.
  5. 26 maggio — Chiari › Vo’, km 192, disl. 1.100. Giorno per i velocisti con finale adatto alle ruote veloci.
  6. 27 maggio — Rovereto › Madonna di Campiglio, km 154, disl. 4.450. Arrivo in quota, tappa spettacolare per scalatori.
  7. 28 maggio — Rovereto › Sacile, km 199, disl. 3.000. Percorso nervoso ma con chance per i finisseur.
  8. 29 maggio — Pordenone › Monte Zoncolan, km 180, disl. 3.600. Salita simbolo, difficoltà massima e momento clou prima dell’ultimo giorno.
  9. 30 maggio — Roma › Roma (Circo Massimo), km 131, disl. 500. Finale nella Capitale, tappa di chiusura e celebrazione.

Elementi simbolici e tributi lungo la corsa

Il percorso porta con sé diversi omaggi e ricorrenze. Alla partenza da Filottrano sarà ricordato Michele Scarponi nel decennale della sua scomparsa. La tappa Montecatini Terme–Zeri è dedicata alla memoria di Gino Bartali. Inoltre nel 2027 il Giro celebra gli 80 anni della Polizia Stradale, definita “gli angeli custodi della Corsa Rosa”.

Al Monte Zoncolan, il versante di Ovaro riporterà lo storico cartello che sfida chi sale: “Lasciate ogni speranza o voi che entrate”. Un richiamo poetico e feroce per i contendenti alla maglia rosa.

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