Sinner a Wimbledon: quanto ha guadagnato davvero

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Jannik Sinner ha conquistato Wimbledon per la seconda volta di fila e il titolo ha un valore monetario impressionante: 3,6 milioni di sterline, pari a circa 4,2 milioni di euro. Ma il conto finale in tasca al numero uno del mondo è molto più contenuto, dopo imposte, trattenute per sponsor e pagamenti agli allenatori.

Valore del premio e contesto economico di Wimbledon

L’All England Club ha aumentato il montepremi del 20% per l’ultima edizione. Il premio per il vincitore è quindi il più alto mai assegnato a Church Road.

  • Lordo comunicato: 3,6 milioni di sterline.
  • Equivalente in euro: circa 4,2 milioni, secondo il cambio usato nei conteggi.
  • Il “prize money” indicato è sempre un importo lordo. Il netto dipende dalle regole fiscali locali.

Come funziona la tassazione nel Regno Unito per i tennisti stranieri

Chi gioca in Gran Bretagna è soggetto al fisco britannico. Esiste una procedura specifica per gli artisti e gli atleti non residenti.

Ritenute e aliquote

  • Alla fonte si applica spesso una ritenuta del 20% sui compensi per i non residenti.
  • Se il premio supera certe soglie, il giocatore deve presentare la dichiarazione UK.
  • In quei casi possono scattare aliquote fino al 40% o al 45% per redditi più elevati.

Per un premio di 3,6 milioni di sterline, le autorità britanniche possono dunque richiedere una tassazione piena a livelli superiori alla soglia minima.

Impatto sui contratti di sponsorizzazione

Oltre al prize money, restano i ricavi da sponsor. Il fisco inglese valuta quanti giorni l’atleta ha lavorato nel Paese.

Metodo dei Relevant Performance Days

  • Si calcola la quota di sponsorizzazioni attribuibile al periodo trascorso nel Regno Unito.
  • Quella quota diventa base imponibile per il fisco britannico.
  • I top player, con contratti milionari, sono i più esposti a questa regola.

In pratica, anche senza vincere grandi premi, un giocatore con sponsor molto paganti potrebbe vedere aumentare la propria imposizione se passa molte giornate a Wimbledon.

Percentuali per allenatori, spese e netto stimato per Sinner

I top player condividono parte del prize con lo staff tecnico. Ci sono anche costi logistici e di gestione.

  • Quota allenatori: contratti tipici prevedono tra l’8% e il 12% sui prize money.
  • Spese operative: viaggio, vitto e alloggio possono incidere decine di migliaia di euro.
  • Altri costi: consulenze fiscali, tasse di gestione e commissioni professionali.

Esempio pratico sui numeri

Partendo dai 3,6 milioni di sterline lorde:

  1. Se l’aliquota complessiva UK è del 45%, la tassazione raggiunge circa 1,62 milioni di sterline.
  2. Il netto post-tasse sale quindi a circa 1,98 milioni di sterline, pari a circa 2,3 milioni di euro.
  3. Applicando una percentuale media dell’10% ai coach, il costo è dell’ordine di 200 mila euro.
  4. Aggiungendo spese vive stimate intorno a 100 mila euro, il residuo scende ulteriormente.

Con questi numeri, il guadagno reale di Sinner dall’evento si aggira attorno ai 2 milioni di euro, dopo tasse, remunerazioni dello staff e spese.

Perché l’effetto fiscale pesa sui top player

I giocatori ai vertici guadagnano molto dagli sponsor. Questo rende il tema fiscale particolarmente rilevante.

  • Più alto è il reddito da sponsorship, maggiore è il potenziale prelievo quando si calcolano i giorni di performance nel Regno Unito.
  • Un’uscita precoce dal torneo non azzera però l’obbligo di dichiarare le giornate trascorse nel Paese.
  • Il risultato può essere paradossale: pagare molto senza compensi da match proporzionati.

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