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Giovanni Carnevali sbarca alla Juventus con una lista di compiti chiari e urgenti: non sono richieste nuove promesse, ma risultati concreti che i suoi predecessori non sono riusciti a ottenere. La proprietà, guidata da John Elkann, pretende un cambio di rotta rapido e misurabile, dalla gestione della rosa al rilancio del rapporto con la nazionale italiana.
Monetizzare la rosa: vendere bene senza perdere valore
Uno dei primi punti all’ordine del giorno è la cessione strategica di giocatori costosi e poco utili. Negli ultimi anni Exor ha lanciato investimenti che non si sono tradotti in rendimento sul campo. Carnevali dovrà essere capace di vendere senza rimetterci, come faceva al Sassuolo.
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- Obiettivi prioritari: valutare soluzioni per Koopmeiners, Openda, David e Di Gregorio.
- Più che semplici svincoli, si cercano operazioni che recuperino valore e alleggeriscano il monte salari.
- La delicatezza sta nel piazzare quei profili senza distruggere il loro valore residuo.
Mercato equilibrato: autofinanziamento e risposte tecniche
La parola d’ordine è equilibrio. La strategia deve conciliare le necessità tecniche richieste dallo staff, in particolare da Spalletti, con i vincoli economici del club.
- Autofinanziamento: operazioni mirate per garantire liquidità senza indebitare ulteriormente il bilancio.
- Rinforzi mirati: una pedina importante per reparto, come indicato dall’area scouting guidata da Ottolini.
- Leader esperti: costruire attorno a un nucleo di calciatori con esperienza in grandi club.
Investire sui giovani: Next Gen e scouting intelligente
Carnevali è noto per la fiducia nel vivaio e per saper valorizzare giovani a basso costo. Alla Juve questo approccio può dare slancio al progetto Next Gen.
Modalità operative
- Premiare i talenti già presenti in organico e velocizzare il loro percorso verso la prima squadra.
- Cercare opportunità tra i giovani scaricati dai top club europei, come fu il caso di Yildiz.
- Azioni simili a quelle di Sassuolo: trovare e far esplodere profili sottovalutati.
Il modello di riferimento rimane lo sviluppo progressivo, con attenzione alle plusvalenze e alla sostenibilità.
Rivalutare il Made in Italy: Elkann vuole un nuovo blocco azzurro
La proprietà ha espresso più volte la volontà di ricostruire una Juventus protagonista anche nella nazionale italiana. Questo obiettivo richiede tempo e investimenti mirati.
- Obiettivo dichiarato: aumentare la presenza juventina a Coverciano.
- Ripartire da giovani italiani e da calciatori che possano integrarsi nello spogliatoio.
- Seguire l’esempio di giocatori cresciuti al Sassuolo e poi passati in azzurro: Locatelli, Scamacca, Raspadori.
Costruire un gruppo con identità nazionale è una missione lunga, ma rappresenta una priorità per la proprietà e per l’immagine del club.












