Milan ha bisogno anche di un ds: la lista di Cardinale, tutti i nomi da Rangnick all’allenatore

Mostra sommario Nascondi sommario

Il Milan continua a muovere pezzi dietro le quinte. Mentre si attende chiarezza sul ruolo di Ralf Rangnick, la società esplora con cura il profilo del prossimo direttore sportivo. La ricerca non è casuale: servono figure che parlino la stessa lingua tattica e gestionale.

Rangnick, poteri decisionali e l’importanza dell’intesa tra d.s. e allenatore

Nel calcio moderno la coesione tra allenatore e direttore sportivo è cruciale. Se Rangnick otterrà ampia autonomia come d.t., potrà influenzare anche la scelta del d.s. Questo porta ad una strategia integrata.

Per il club significa un doppio obiettivo: trovare un manager con visione tecnica e con capacità di dialogare con l’allenatore. Senza sintonia, scelte e mercato rischiano di andare in direzioni opposte.

Chi sono i favoriti per il ruolo di direttore sportivo

  • Ramon Planes — Attualmente al lavoro con l’Al-Ittihad. Esperienze precedenti in Spagna e in Inghilterra lo rendono un candidato concreto. Ha lavorato nel settore giovanile e sul mercato internazionale.
  • Txiki Begiristain — Dirigente di grande esperienza, libero sul mercato dopo anni in club di alto livello. Il suo nome torna spesso quando servono competenze su scouting e operazioni internazionali.
  • Viktor Bezhani — Direttore sportivo del Tolosa, inserito nella sfera di club legati a investitori come RedBird. Conosce i meccanismi della nuova proprietà e il calcio francese.
  • Manu Fajardo — Alla guida dell’area sportiva del Betis dal 2024. Sarebbero già stati avviati alcuni contatti esplorativi.
  • Jorge Rodriguez — Profilo dal Villarreal, noto per l’occhio sul talento e la capacità di valorizzare giocatori emergenti.

Perché questi nomi piacciono al Milan

  • Esperienza internazionale e rete di scouting in Spagna.
  • Capacità di lavorare con budget diversi.
  • Attitudine alla valorizzazione dei giovani.
  • Competenze nella negoziazione e rapporti consolidati con agenti e club.

La Spagna al centro delle ricerche: motivazioni e vantaggi

Un tratto comune tra i candidati è il forte legame con la Liga. Il Milan vede in Spagna una fonte di talenti e dirigenti collaudati. Questo orientamento nasce dalla fiducia nel sistema di scouting iberico.

I dirigenti spagnoli offrono contatti consolidati con club, osservatori e agenti del mercato sud-europeo. Inoltre portano esperienza nell’ottimizzare risorse e nell’individuare prospetti a basso costo.

Cosa cerca il Milan nel prossimo direttore sportivo

  • Compatibilità con la filosofia di Rangnick, se confermato.
  • Network internazionale per il mercato estivo e per il mercato dei prestiti.
  • Capacità di pianificazione a medio-lungo termine.
  • Esperienza nel lavoro con squadre giovanili e nel talent spotting.

Scenari e prossimi passi: la trattativa resta aperta

Sul tavolo di RedBird e di Gerry Cardinale ci sono dossier aperti. Alcuni profili ricevono più attenzioni, altri stanno emergendo nei colloqui informali. Le valutazioni continueranno nelle prossime settimane.

Il club vuole una soluzione che unisca concretezza sul mercato e visione strategica. Nel frattempo, i contatti con gli agenti e con gli stessi dirigenti proseguono.

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



Italianos de Argentina è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento