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- Come saranno impiegate le donazioni: Unisg e i progetti rurali
- Orti in Africa: dall’idea alla diffusione sul territorio
- La formazione come terreno di cambiamento: l’Università di Pollenzo
- Accessibilità dell’istruzione: sfide e numeri
- I principi che guidano l’eredità di Petrini: agroecologia e cultura
- Un invito all’azione: donare per sostenere formazione e autonomia
La scomparsa di Carlo Petrini ha riportato al centro dell’attenzione pubblica il mondo Slow Food. Ora l’organizzazione invita a trasformare il cordoglio in un gesto concreto: donazioni che finanzieranno borse di studio e progetti agricoli in Africa. È un segnale che ricorda i pilastri del movimento: agroecologia, cultura del cibo e dignità delle comunità locali.
Come saranno impiegate le donazioni: Unisg e i progetti rurali
Slow Food ha deciso che i fondi raccolti in memoria di Petrini andranno in due direzioni principali. Da una parte finanzieranno le borse di studio presso l’Università di Scienze Gastronomiche (Unisg). Dall’altra sosterranno Orti in Africa, iniziativa rivolta alle scuole e alle comunità locali.
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- Supporto economico per studenti meritevoli.
- Investimenti per la realizzazione e il mantenimento di orti scolastici.
- Formazione tecnica per agronomi e insegnanti locali.
Orti in Africa: dall’idea alla diffusione sul territorio
Il progetto è nato con l’obiettivo di creare spazi coltivati nelle scuole e nei villaggi. L’intento è proteggere varietà locali e pratiche agricole tradizionali. In pochi anni l’iniziativa è passata da poche centinaia a migliaia di orti.
Obiettivi principali:
- Salvaguardare semi e metodi di coltivazione locali.
- Promuovere la sicurezza alimentare nelle comunità.
- Favorire l’educazione nutrizionale nelle scuole.
Chi lavora nei progetti e perché conta
Agromomi, insegnanti e giovani formati anche all’Unisg sono coinvolti nella gestione degli orti. Questo approccio unisce competenze tecniche e sapere tradizionale. Slow Food parla di “restituzione” più che di carità: l’idea è costruire autonomia, non dipendenza.
La formazione come terreno di cambiamento: l’Università di Pollenzo
L’Università di Scienze Gastronomiche ha trasformato la passione per il cibo in percorso accademico riconosciuto. Quella scelta ha ampliato la portata culturale del movimento. A Pollenzo si formano professionisti che poi lavorano sui territori.
All’occasione del ricordo pubblico per Petrini, l’ateneo ha ospitato una cerimonia partecipata. Tra gli intervenuti sono emersi messaggi sulla centralità della cultura gastronomica e sull’importanza della formazione.
- Nicola Perullo, rettore dell’Unisg.
- Edie Mukiibi, oggi presidente di Slow Food Internazionale.
- Artisti e figure civili invitate a rendere omaggio all’eredità del fondatore.
Accessibilità dell’istruzione: sfide e numeri
Un problema rimane evidente: l’accesso economico all’Università. Come molte realtà private, anche l’Unisg affronta la sfida dei costi. Il rettore ha più volte indicato l’ accessibilità come priorità dell’ateneo.
Alcuni dati indicano che oltre il 20% degli studenti beneficia già di borse o sostegni. L’obiettivo è aumentare queste opportunità, riducendo barriere economiche per chi sogna una formazione nel settore agroalimentare.
I principi che guidano l’eredità di Petrini: agroecologia e cultura
Al centro del movimento restano due idee forti. La prima è la promozione di pratiche agricole sostenibili e rispettose del territorio. La seconda è la tutela della cultura gastronomica come bene comune. Questi valori orientano sia i progetti in Africa sia l’attività accademica.
In pratica, Slow Food lavora su più fronti:
- Diffusione di tecniche agroecologiche.
- Valorizzazione di saperi locali e tradizioni alimentari.
- Formazione per creare leadership locali e competenze tecniche.
Un invito all’azione: donare per sostenere formazione e autonomia
Slow Food invita chi desidera onorare la memoria di Petrini a contribuire. Le donazioni saranno destinate a finanziare borse di studio e a sostenere gli orti nelle scuole e nelle comunità africane. È un modo per tradurre l’eredità ideale in progetti concreti.












