The World’s 50 Best Bars sbarca a Milano: prima volta in città

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L’annuncio è arrivato come una sorpresa attesa: dopo la storica tappa torinese del World’s 50 Best Restaurants, l’Italia ospiterà un altro evento di grande richiamo. A ottobre 2026 Milano sarà sede della cerimonia di The World’s 50 Best Bars, portando in città professionisti, bartender e appassionati da tutto il mondo.

Milano scelta per The World’s 50 Best Bars 2026: cosa sappiamo

La data precisa e i dettagli logistici restano riservati. Quel che è certo è che la manifestazione internazionale arriverà a Milano per la diciottesima edizione della classifica. L’evento metterà in scena la rivelazione dei locali vincitori, con il prestigioso titolo di The World’s Best Bar, e vedrà la partecipazione di ospiti e media internazionali. Lo sponsor principale dell’edizione è Perrier.

Secondo la direzione dell’evento, Milano è una città dal forte appeal per la cultura del cocktail. Rikki Tidball, responsabile eventi per The World’s 50 Best Bars, ha sottolineato come la città unisca tradizione e innovazione, rendendola adatta a celebrare l’eccellenza del bartending.

Il format della serata e i premi in palio

La cerimonia non si limita a svelare la top 50. Prima della classifica principale, saranno comunicati i posti dal 51 al 100. Poi seguiranno i riconoscimenti speciali che premiano aspetti diversi del mondo bar.

Premi speciali attesi

  • Michter’s Art of Hospitality Award: riservato al locale che si distingue per accoglienza e servizio.
  • Altos Bartenders’ Bartender: votato dai colleghi presenti nella top 50 per celebrare un maestro del mestiere.

Quali vantaggi per i bar italiani?

Ospitare la cerimonia porta visibilità immediata. I votanti internazionali soggiornano spesso nella città ospitante. Questo dà loro l’opportunità di scoprire locali locali e italiani. Una maggiore esposizione può tradursi in attenzione nelle votazioni successive.

  • Maggiore copertura mediatica internazionale.
  • Aumento del turismo specialistico legato al cocktail.
  • Opportunità di network per bartender e locali.

La presenza italiana nella classifica: numeri e prospettive

Attualmente i bar italiani nella lista sono pochi. Tuttavia la qualità della mixology italiana è riconosciuta, spesso raccontata attraverso professionisti italiani che lavorano all’estero.

  • Moebius (Milano) — posizione 7: il locale milanese è ben posizionato e potrebbe guadagnare con l’effetto casa.
  • Locale (Firenze) — posizione 22: un cocktail bar scenografico nel cuore della città.
  • Drink Kong (Roma) — posizione 40: uno dei riferimenti romani per la miscelazione moderna.
  • 1930 (Milano) — posizione 41: storico punto di riferimento per i cocktail milanesi.

In testa alla classifica globale resta un locale guidato da talenti italiani all’estero: il primo posto è occupato dal Bar Leone di Hong Kong, esempio di come la creatività italiana si affermi oltre confine.

Opportunità per Milano e per il settore locale

L’evento arriva in un momento favorevole per la città. Milano può sfruttare l’occasione per rafforzare la propria scena dei cocktail e attrarre formazione e investimenti. Per i locali si aprono possibilità concrete:

  • Collaborazioni internazionali con bartender di fama.
  • Potenziamento dell’offerta formativa e di esperienze per i clienti.
  • Incremento del richiamo turistico per gli appassionati di mixology.

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