Venezia in pericolo: nuovo gioco da tavolo stile Monopoli svela le criticità del futuro

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Un nuovo progetto unisce ricerca e gioco per raccontare la fragilità e le opportunità dell’arcipelago veneziano. L’appuntamento a Padova promette una lettura inedita della laguna, dove la cartografia storica diventa strumento ludico e di riflessione territoriale.

Appuntamento a Padova: quando e dove

Il 13 maggio alle 17:30 il Polo Beato Pellegrino dell’Università degli Studi di Padova ospita la presentazione di un progetto pensato per il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026.

  • Luogo: Polo Beato Pellegrino, Padova.
  • Data e orario: 13 maggio, ore 17:30.
  • Evento inserito nel calendario del festival a tema sostenibilità.

Il gioco che guarda a Venezia: concept e scopo

Si chiama Venezia da salvare ed è un gioco da tavolo ideato per stimolare discussione pubblica e strategia territoriale. L’idea nasce dal confronto tra ricerca accademica e pratiche creative.

  • Modello ispirato al celebre Monopoli, ma con un approccio completamente diverso.
  • Obiettivo: far emergere criticità e possibili scenari della laguna.
  • Target: cittadini, studenti, ricercatori e professionisti della pianificazione.

Il progetto di ricerca: venice’s nissology spiegato

Il gioco è collegato alla ricerca Venice’s Nissology, che studia Venezia come un arcipelago di isole interconnesse. L’approccio privilegia relazioni, flussi e vulnerabilità ambientali.

Temi principali trattati

  • Analisi delle dinamiche interne delle isole lagunari.
  • Relazione tra insediamenti e ecosistema.
  • Scenari di trasformazione e resilienza.

Come nasce il gioco: dalla mappa al tavolo

La traduzione della cartografia storica in elementi ludici è al centro del lavoro. I ricercatori hanno trasformato dati e mappe in risorse, eventi e regole di gioco.

  • Uso di mappe storiche per definire posizioni e valore delle isole.
  • Elementi di game design che valorizzano la memoria del paesaggio.
  • Meccaniche pensate per stimolare strategie collaborative e competitive.

Chi presenta e chi ha contribuito

La presentazione coinvolge membri del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Ateneo padovano e specialisti del DIDA di Firenze.

  • Ludovica Galeazzo
  • Martina Massaro
  • Federico Panarotto
  • Intervento di Gianlorenzo Dellabartola sul ruolo della cartografia nel design del gioco.

Dimostrazioni pratiche: provare il modello in prima persona

Dopo gli interventi teorici è prevista una sessione pratica con partite dimostrative. Il test serve a verificare efficacia, coinvolgimento e impatto educativo.

  • Sessioni di gioco guidate per il pubblico.
  • Feedback raccolti per affinare il modello.
  • Obiettivo: collegare divulgazione scientifica e pianificazione partecipata.

Collaborazioni e prospettive future

Il progetto è frutto della cooperazione tra il gruppo europeo ERC VeNiss e il Laboratorio DARWIN dell’Università di Firenze. L’intento è sperimentare nuovi linguaggi per la conoscenza della laguna.

  • Interdisciplinarità tra cartografia, architettura e game design.
  • Possibili sviluppi: laboratori didattici, mostre e versioni digitali.
  • Valore aggiunto: rendere accessibili temi complessi attraverso il gioco.

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