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- Nomina ufficiale e priorità immediate
- Competenze richieste e ruolo operativo
- Partnership e ricerca di risorse
- Riforma della governance: verso più autonomia
- Chi è Lorenzo Balbi: percorso professionale
- Visione pubblica e ruolo dei musei
- Sfide operative per il prossimo biennio
- Impatto atteso sulla città e sul turismo culturale
Da settembre 2026 i Musei Civici di Verona avranno un nuovo direttore: il Comune ha scelto Lorenzo Balbi per guidare il sistema museale cittadino. La nomina apre una fase di riorganizzazione e punta a rafforzare la presenza culturale di Verona sul piano nazionale e internazionale.
Nomina ufficiale e priorità immediate
La scelta è stata formalizzata oggi dal Comune di Verona. Il mandato di Balbi inizierà a settembre 2026. La commissione di selezione ha privilegiato un profilo con esperienza manageriale e competenze tecniche nel settore museale.
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Tra le priorità indicate figurano:
- rafforzare l’identità dei musei come luoghi aperti e partecipati;
- integrare attività espositive con progetti di produzione culturale;
- migliorare la qualità dell’offerta per residenti e turisti.
Competenze richieste e ruolo operativo
Il nuovo direttore dovrà coordinare le diverse sedi del sistema museale cittadino con una visione unitaria. La gestione riguarderà aspetti organizzativi, scientifici e amministrativi.
- Programmazione culturale con attenzione al pubblico locale.
- Equilibrio dei flussi di visitatori tra le varie sedi museali.
- Relazioni internazionali e scambi scientifici.
- Sviluppo di progetti espositivi condivisi.
La capacità di muoversi nelle normative nazionali ed europee e l’esperienza nella conduzione di strutture complesse sono state considerate decisive. La nomina punta a una gestione capace di coniugare tutela e innovazione.
Partnership e ricerca di risorse
Un capitolo importante del mandato riguarda il finanziamento e le collaborazioni esterne. Balbi sarà chiamato a sviluppare rapporti con fondazioni, imprese e istituzioni pubbliche.
- Modelli di sostegno economico innovativi.
- Collaborazioni con realtà territoriali e internazionali.
- Coinvolgimento del privato nella programmazione culturale.
Riforma della governance: verso più autonomia
Tra gli obiettivi strategici c’è una riforma della governance. Il progetto prevede maggiore autonomia gestionale per i musei e una partecipazione più strutturata del privato.
Il ruolo del Comune sarà orientato a indirizzo e programmazione. Si punta a una gestione più snella, con responsabilità condivise.
Chi è Lorenzo Balbi: percorso professionale
Nato a Rivoli (Torino) nel 1982, Balbi è critico d’arte e curatore. Ha alle spalle una carriera in istituzioni culturali italiane di rilievo.
- 2017–oggi: Direttore del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.
- Responsabile dell’Area Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Civici di Bologna.
- 2022–oggi: Presidente di AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani).
- Dal 2018: direttore artistico di ART CITY Bologna.
- 2022: ideatore del Nuovo Forno del Pane, spazio di produzione interdisciplinare.
- 2006–2017: collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
- Docente a Università e Bologna Business School; membro di comitati scientifici e accademici.
Mostre e progetti internazionali
Balbi ha curato importanti rassegne e retrospettive. Tra gli impegni recenti:
- curatela della 60ª edizione dell’October Salon / Biennale di Belgrado (2024);
- retrospettiva su Giorgio Morandi al MAP di Shanghai, in programma per giugno 2026;
- mostre dedicate ad artisti internazionali come Tino Sehgal, Ragnar Kjartansson e altri.
Visione pubblica e ruolo dei musei
Balbi ha espresso una visione chiara sul valore dei musei pubblici. Li considera non solo custodi del patrimonio, ma luoghi di produzione culturale e partecipazione civica.
Ha sottolineato l’importanza del lavoro collettivo, del dialogo con artisti e comunità. Vuole che i musei diventino laboratori culturali aperti e inclusivi.
Sfide operative per il prossimo biennio
- definire un calendario espositivo integrato tra le sedi;
- attuare politiche di audience development per coinvolgere nuovi pubblici;
- rafforzare la rete con istituzioni straniere per progetti condivisi;
- attivare meccanismi di fundraising e sponsorizzazioni innovative;
- potenziare spazi di produzione artistica dentro i musei.
Impatto atteso sulla città e sul turismo culturale
Una gestione orientata all’apertura e alla collaborazione può aumentare l’attrattività turistica di Verona. L’obiettivo è valorizzare identità locali e attrarre visitatori internazionali.
Attraverso partnership e progetti espositivi, i Musei Civici potrebbero rafforzare il loro ruolo come punto di riferimento per la cultura in Veneto e oltre.












