Milano Design Week 2026: Franciacorta Studio in primo piano

Mostra sommario Nascondi sommario

Alla Milano Design Week 2026, Franciacorta presenta uno spazio che trasforma il ruolo del design. Franciacorta Studio non è una vetrina statica, ma un percorso vivo dove il vino, il marmo e il gesto artigiano si incontrano per raccontare un paesaggio e una cultura. Lo spazio, ospitato negli ambienti Slowear di Milano, propone un dialogo tra materia e progetto che invita a sostare e riflettere.

Franciacorta Studio a Milano Design Week 2026: tra territorio e progetto

Il progetto nasce dall’idea che il design possa raccontare processi, non solo prodotti. Franciacorta Studio mette in scena questo principio con installazioni e oggetti che evocano la lenta trasformazione della materia. Qui il FuoriSalone diventa un laboratorio di sensi e di storie.

Vino e marmo: un dialogo antico reinterpretato

La mostra sviluppa un confronto tra due materiali con origini simili: uno biologico, uno geologico. Entrambi vengono plasmati dall’uomo e dal tempo. La collaborazione con Luce di Carrara è il cuore di questo confronto: il marmo non domina, accompagna.

Temi chiave del confronto

  • Territorio: materie che parlano del luogo di origine.
  • Tempo: lavorazioni lunghe e pratiche radicate.
  • Intervento umano: il progetto come mediazione tra natura e cultura.

Un itinerario sensoriale negli spazi Slowear

Il percorso espositivo è studiato per coinvolgere più sensi. Camminando si scoprono superfici, trame e luci che raccontano fasi diverse della lavorazione. Le installazioni alternano pezzi unici e soluzioni evocative.

Come è organizzato il percorso

  1. Ingresso: prima impressione tattile e visiva.
  2. Spazi centrali: confronti tra blocchi di marmo e oggetti per il vino.
  3. Area finale: ambiente di profondità dedicato alla riflessione sul processo.

Serate, incontri e degustazioni: la piattaforma culturale

Con il calare del giorno, lo spazio cambia registro. Franciacorta Studio propone una programmazione serale che alterna talk, tasting e incontri. Non si tratta solo di intrattenimento: è un’occasione di scambio tra professionisti e pubblico curioso.

  • Incontri con designer e produttori.
  • Degustazioni guidate di Franciacorta.
  • Sessioni pratiche che esplorano il collegamento tra design e territorio.

La collezione per il vino: progetto e materiali

Pierattelli Architetture firma una serie di oggetti pensati per il servizio del vino. La collezione propone cinque elementi funzionali e iconici. Ogni pezzo è studiato per essere tattile e visivo al tempo stesso.

Gli oggetti in mostra

  • Bowl per presentare vini e piccoli assaggi.
  • Portabottiglia con equilibrio formale e materiale.
  • Secchiello dal design sobrio e funzionale.
  • Sottobicchiere che interpreta la condensa come texture.
  • Vassoio pensato per convivialità e movimento.

Il marmo Versilys è lavorato con una finitura sabbiata. Il risultato è una superficie morbida che cattura la luce. Il legno aggiunge un elemento caldo e materico, creando contrasti studiati.

Il valore culturale: trasformare materia in linguaggio

Franciacorta Studio propone che vino e marmo smettano di essere solo materiali. Diventano strumenti narrativi. Il progetto lavora per sedimentare significati piuttosto che sorprendere con effetti immediati.

Nel contesto del Salone del Mobile, questo approccio mette al centro la relazione tra natura, tempo e progetto. L’attenzione è rivolta alla qualità della storia che ogni oggetto è capace di raccontare.

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



Italianos de Argentina è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento