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- Riunione lampo: perché l’appuntamento è decisivo per Gravina
- Composizione del Consiglio Figc: i nomi da sapere
- Il sostegno a Gravina: compattezza interna, tensioni esterne
- Pressioni politiche e il ruolo del ministro
- Cosa potrebbe emergere dall’incontro di domani
- Fattori da monitorare nelle prossime ore
Domani Gabriele Gravina convoca i vertici delle componenti federali per un confronto urgente. La riunione precede il Consiglio Figc atteso la prossima settimana. Il presidente cerca riscontri politici e persone con cui valutare possibili cambi di rotta per il sistema calcio, oltre al mero aspetto tecnico.
Riunione lampo: perché l’appuntamento è decisivo per Gravina
La convocazione di domani non è una formalità. Gravina ha passato la notte a rivedere scenari e pressioni. Vuole sentirsi supportato da chi lo ha scelto e comprenderne i margini di manovra.
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La strategia è chiara: ottenere pareri subito e poi decidere se presentarsi al Consiglio con proposte concrete. Si tratta di un test politico importante, in cui peseranno equilibri interni e segnali dall’esterno.
Composizione del Consiglio Figc: i nomi da sapere
Il Consiglio federale è costituito da 21 membri, incluso il presidente. Ecco chi rappresenterà le componenti principali.
Rappresentanti della Serie A, B e Lega Pro
- Lega Serie A: Ezio Simonelli; Stefano Campoccia (Udinese); Giorgio Chiellini (Juventus); Giuseppe Marotta (Inter).
- Lega Serie B: Paolo Bedin; Antonio Gozzi (Virtus Entella).
- Lega Pro: Matteo Marani; Giulio Gallazzi (Alcione Milano).
Delegati della LND, atleti e tecnici
- LND (Lega Nazionale Dilettanti): Giancarlo Abete; Ilaria Bazzerla; Giacomo Fantazzini; Daniele Ortolano; Sergio Pedrazzini; Giuliana Tambaro.
- Rappresentanti degli atleti: Umberto Calcagno (presidente AIC e vicepresidente vicario Figc); Valerio Bernardi; Davide Biondini; Sara Gama.
- Per i tecnici: Giancarlo Camolese e Silvia Citta.
Con questo schieramento, il confronto di domani avrà davanti i principali interlocutori del calcio italiano.
Il sostegno a Gravina: compattezza interna, tensioni esterne
All’interno del Consiglio federale il presidente gode ancora di ampi consensi. Dopo le elezioni di febbraio 2025 ottenne quasi il 98% dei voti.
Questa larga maggioranza ha rinsaldato i rapporti tra i vertici federali.
Tuttavia, la situazione è cambiata. Il malumore diffuso e l’intervento di esponenti politici hanno alzato il livello di criticità fuori dalla Figc.
Nel circuito delle Leghe sono già emerse voci critiche. Anche dalla Serie A si registrano posizioni divergenti. Un esempio è l’intervento pubblico di Aurelio De Laurentiis.
Pressioni politiche e il ruolo del ministro
Il quadro si complica per l’eco politico. Il ministro Abodi ha già preso posizione in modo netto.
Questa presa di posizione sposta parte del dibattito fuori dagli ambienti federali. Di conseguenza, la leadership di Gravina viene valutata anche alla luce di questioni istituzionali.
Cosa potrebbe emergere dall’incontro di domani
- Conferma di sostegno interno o richieste formali di cambiamento.
- Proposte di riforme sul sistema calcio, con attenzione agli aspetti gestionali.
- Possibile calendario per il Consiglio Figc della prossima settimana e temi all’ordine del giorno.
L’incontro servirà anche a misurare l’umore delle Leghe e a preparare posizioni comuni.
Fattori da monitorare nelle prossime ore
- Le dichiarazioni ufficiali di Simonelli, Marotta e Bedin.
- Reazioni da parte dei club di Serie A e delle componenti tecniche.
- Eventuali segnali politici aggiuntivi da parte del governo.
Nei prossimi giorni questi elementi definiranno la stabilità della presidenza e l’agenda del calcio nazionale.












