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- Due nodi che rallentano la strategia mercato della Juventus
- Le richieste economiche: buonuscita o prestito?
- Chi ha bussato alla Continassa: piste calde e contatti
- Le difficoltà pratiche per chiudere l’operazione
- Perché il prestito resta la soluzione più percorribile
- Cosa può succedere nelle prossime 72 ore
- Implicazioni per la rosa e il bilancio bianconero
Il conto alla rovescia per la chiusura del calciomercato stringe e la Juventus si trova alle prese con due trattative che bloccano mosse decisive: una vicenda a Bologna e un’altra che riguarda un big canadese intenzionato a decidere solo per un club di livello.
Due nodi che rallentano la strategia mercato della Juventus
La società bianconera deve risolvere rapidamente due situazioni separate. La prima riguarda un trasferimento che era praticamente fatto verso Bologna ma è saltato per ragioni burocratiche e di mediazione. La seconda ha come protagonista un attaccante canadese, chiamato qui semplicemente David, che fino a oggi ha mostrato solo una parziale disponibilità a cambiare aria.
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La posizione di David è chiara: non vuole scendere di livello. Ciò complica gli scenari di cessione, soprattutto se la Juventus pretende di liberarsi dell’ingaggio oneroso e, al contempo, di incassare una plusvalenza utile al bilancio.
Le richieste economiche: buonuscita o prestito?
I rappresentanti del giocatore stanno alzando il tiro. Dopo essere arrivato a parametro zero la scorsa estate, secondo l’entourage alcuni accordi economici non sarebbero stati rispettati o avrebbero determinato rinunce. Per questo motivo oggi si chiede una liquidazione significativa per sciogliere il contratto.
In pratica, i punti salienti:
- David pretende una soluzione che rispetti il suo status e l’ingaggio attuale.
- Il club valuterebbe favorevolmente la vendita per generare una plusvalenza.
- Sul tavolo c’è anche la proposta del prestito, considerata la via più semplice per sbloccare la situazione.
Chi ha bussato alla Continassa: piste calde e contatti
Più club hanno mostrato interesse, ma con intensità diverse. Alcune società inglesi si sono limitate a sondare il terreno. Il Paris FC ha manifestato attenzione con offerte che fino ad ora non hanno convinto l’entourage.

Atletico Madrid: una possibilità concreta?
L’opzione più suggestiva resta l’Atletico Madrid. I madrileni avrebbero chiesto informazioni per capire se David possa sostituire Alvarez, in procinto di guardare altrove. Un trasferimento in Spagna sarebbe coerente con le ambizioni del giocatore.
Le difficoltà pratiche per chiudere l’operazione
Il direttore sportivo coinvolto nelle trattative ha bisogno di certezze economiche e operative. Il tempo però stringe: servono intese rapide per non arrivare al fotofinish con poche alternative praticabili.
- Confermare l’interesse del club acquirente su cifre e durata.
- Definire se la cessione sarà a titolo definitivo o in prestito.
- Stabilire l’importo della eventuale buonuscita richiesto dal giocatore.
- Chiudere gli accordi con gli agenti prima della fine del mercato.
Perché il prestito resta la soluzione più percorribile
Dal punto di vista gestionale, il prestito riduce i rischi per la Juventus. Consente di abbassare temporaneamente il monte ingaggi e lascia aperta la possibilità di trovare rientro economico in seguito. Anche lo stesso giocatore, alla luce dei recenti contatti, appare oggi più incline ad ascoltare offerte in prestito.

Restano però due ostacoli: la volontà di David di trasferirsi esclusivamente in un club di alto profilo e la necessità per la Juventus di ottenere condizioni che non danneggino il bilancio.
Cosa può succedere nelle prossime 72 ore
- L’Atletico potrebbe accelerare se Alvarez si avvicina al Barcellona.
- Il Paris FC e alcune squadre inglesi potrebbero tornare con proposte più concrete.
- La Juventus può scegliere tra forzare la vendita o accettare un prestito per evitare rischi contabili.
Implicazioni per la rosa e il bilancio bianconero
Ogni exit è legata a possibili ingressi. Sbloccare David significherebbe liberare risorse per operazioni in entrata e migliorare le prospettive del mercato della Juventus. Se invece la situazione rimane immobile, il club rischia di chiudere la campagna acquisti con vincoli economici più stretti.












