Poggioreale storica riapre al pubblico: borgo fantasma del Belìce torna dopo 58 anni

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Dopo quasi sei decenni di silenzio e abbandono, la Poggioreale storica è tornata accessibile al pubblico. La riapertura è stata accompagnata da eventi, installazioni e un progetto di recupero finanziato dal PNRR che punta a restituire vita e funzioni al borgo.

Rinascita urbana: come il PNRR ha sostenuto il recupero del borgo

Un fondo nazionale dedicato ai borghi storici e il bando del Ministero della Cultura hanno reso possibile l’intervento.

  • Finanziamento tramite PNRR per la rigenerazione urbana.
  • Interventi mirati alla sicurezza e al restauro degli edifici.
  • Valorizzazione come bene culturale aperto alla comunità.

Il sindaco Carmelo Palermo ha sottolineato che il progetto trasforma la memoria in opportunità per attività e nuove presenze.

Il borgo sospeso nel tempo: che cosa resta della Poggioreale pre-sisma

Poggioreale ha conservato molte tracce dell’abitato prima del terremoto del 1968. Strade, chiese e palazzi raccontano una vita agricola e sociale ormai rara.

  • Case e palazzi nobiliari ancora riconoscibili.
  • La piazza Elimo, con il campanile della chiesa madre.
  • Un piccolo teatro e le botteghe che definivano il tessuto locale.

Per questo motivo il centro è stato a lungo chiamato il “borgo fantasma”, simbolo di una ferita storica che resta visibile.

La giornata di inaugurazione: persone, istituzioni e comunità all’esterno

La cerimonia si è svolta il 10 giugno e ha coinvolto centinaia di cittadini e varie autorità locali e nazionali.

Chi ha partecipato

  • Il Prefetto di Trapani, Daniela Lupo.
  • L’assessore regionale Giusi Savarino.
  • Parlamentari e senatori, tra cui Giuseppe Bica e Maria Pia Castiglione.
  • Rappresentanti delle forze dell’ordine e del Parco Archeologico di Segesta.
  • Il vescovo di Mazara, Angelo Giurdanella, che ha celebrato una funzione religiosa.
  • Una delegazione dalla comunità poggiorealese in Australia, guidata da Peter Maniscalco.

Circa settecento persone hanno preso parte alle celebrazioni, testimoniando l’interesse verso il recupero del sito.

Casa Agosta e il Museo Multimediale: memoria immersiva

Nel cuore del borgo è stato aperto il Museo Multimediale di Casa Agosta.

Progettato da Pino e Stefano Di Buduo insieme a Lucenzo Tambuzzo, il museo offre un percorso multisensoriale.

  • Proiezioni d’epoca e immagini storiche restaurate.
  • Allestimenti che ricostruiscono ambienti e momenti di vita quotidiana.
  • Contenuti pensati per coinvolgere visitatori di ogni età.

Il percorso punta a ricreare l’atmosfera della Poggioreale degli anni Cinquanta.

Eventi serali: processione, luci e installazioni sulle facciate

Al calar del sole, la città storica si è animata con una processione e installazioni luminose.

Il fercolo di Sant’Antonio è stato accompagnato da cittadini e fiaccole lungo piazza Elimo.

Sulle facciate delle case hanno preso forma proiezioni curate dal Teatro Potlach e dalla cooperativa sociale Incastri creativi.

  • Immagini di matrimoni, feste e scene di vita domestica.
  • Video e fotografie animate che hanno coinvolto la comunità.
  • Installazioni site-specific per valorizzare il contesto architettonico.

La tecnologia al servizio della memoria

Un ampio lavoro di ricerca ha permesso di recuperare e catalogare materiali visivi d’epoca.

Le fotografie storiche sono state animate anche con strumenti di intelligenza artificiale.

Il risultato ha suscitato forte emozione, soprattutto tra gli anziani che hanno riconosciuto volti e momenti familiari.

Programma culturale: festival iART e appuntamenti previsti

Le iniziative proseguono con il festival iART, che animerà sia la parte storica sia il nuovo centro abitato.

  • Concerti e spettacoli teatrali.
  • Incontri letterari e laboratori culturali.
  • Eventi per le famiglie e visite guidate al Museo Multimediale.

Tra gli eventi più attesi figura il concerto di Roy Paci con gli Aretuska, previsto il 12 giugno nella nuova Poggioreale.

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