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Un dolce simbolo nazionale ha cambiato casa: il tiramisù più lungo del mondo non è più italiano, ma il primato resta scritto nel mascarpone. La competizione globale tra orgoglio culinario e spettacolo da record si è spostata da Milano a Londra, con numeri che attirano gli sguardi di chi ama la pasticceria e di chi guarda ai grandi colpi mediatici.
Il colpo di scena a Londra: il nuovo record mondiale
A Chelsea Town Hall è stato stabilito un nuovo limite. Mirko Ricci e il suo team di pasticcieri italiani emigrati a Londra hanno realizzato un tiramisù lungo 440,58 metri. Il risultato supera nettamente il precedente primato italiano.
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La struttura del dolce rispettava le regole del Guinness: trenta file di savoiardi, ciascuna alta almeno 8 cm e larga almeno 15 cm. Ogni passaggio è stato documentato per l’omologazione ufficiale.
Da Milano a Londra: confronto tra i due primati
Il record battuto risaliva al 16 marzo 2019. Allora Galbani Santa Lucia aveva organizzato un evento al CityLife Shopping District a Milano. L’obiettivo era riaffermare l’italianità della ricetta, in chiave spettacolare.
- Record Milano (2019): 273,5 metri di tiramisù.
- Record Londra (nuovo): 440,58 metri.
- Differenza netta: oltre 167 metri in più rispetto all’evento milanese.
I numeri parlano chiaro: la distanza tra i due primati è più che rilevante. Il traguardo londinese ha cambiato la geografia del dolce più famoso al mondo.
Ingredienti, quantità e scena dell’impresa milanese
Il tentativo italiano si era caratterizzato per una logistica imponente. Per realizzare i 273,5 metri Galbani e i pasticceri di Teatro7|Lab avevano impiegato grandi quantità di ingredienti.
- Mascarpone: 500 kg
- Savoiardi: 50.000 pezzi
- Caffè: 300 litri
- Zucchero: 65 kg
- Tuorli: 60 kg
- Albumi: 70 kg
- Cacao: 65 kg
La scenografia era pensata anche per i media: un’installazione pubblica che univa produzione artigianale e comunicazione di massa.
Chi è Mirko Ricci e perché il suo team ha fatto notizia
Mirko Ricci non è uno sconosciuto nelle classifiche dei primati. Aveva detenuto un record precedente nel 2017, poi superato a Milano. Con la staff londinese ha ripreso il primato in modo deciso.
Il gruppo di pasticceri è composto da professionisti italiani trasferiti nel Regno Unito. L’evento è stato pensato come omaggio alla nuova comunità che li ospita, ma anche come affermazione di abilità tecnica.
Elementi tecnici e logistica dell’operazione
- Allestimento nel municipio di Chelsea, luogo scelto per la capienza e la visibilità.
- Documentazione fotografica e video indispensabile per Guinness.
- Controlli sulle misure e sulla regolarità delle file di savoiardi.
Messaggi, gesti simbolici e reazioni
La realizzazione londinese ha avuto anche un elemento simbolico. Nel mascarpone è apparsa una dedica ai sovrani britannici: un ringraziamento a Re Carlo e a Regina Camilla.
Questo dettaglio ha amplificato il richiamo mediatico dell’evento. Per alcuni è stata una celebrazione della presenza italiana all’estero. Per altri, un gesto ironico verso l’orgoglio nazionale culinario.
Cosa resta dell’episodio per il mondo del cibo
L’episodio mostra come il cibo possa essere strumento di identità e marketing. Il tiramisù continua a viaggiare come icona globale.
Dietro al primato ci sono tecniche, calcoli e un grande lavoro di squadra. E una domanda rimane: quale sarà la prossima sfida a livello internazionale?












