780 luoghi aperti in 400 città: giornate FAI di primavera 2026 alla 34ª edizione

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Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 torna in tutta Italia l’appuntamento primaverile con il FAI: due giorni per esplorare e riscoprire il patrimonio nazionale, con aperture straordinarie e visite a contributo libero in centinaia di luoghi aperti per l’occasione.

Numeri e scopi dell’evento: cosa aspettarsi

La manifestazione arriva alla sua trentaquattresima edizione. Per il 2026 sono previste aperture straordinarie in 780 luoghi distribuiti in circa 400 città. L’iniziativa promuove la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale.

  • Partecipazione diffusa grazie ai volontari e alle delegazioni locali.
  • Visite guidate a contributo libero per sostenere le attività della Fondazione.
  • Obiettivo: conservare e rendere accessibili beni storico‑artistici e paesaggistici.

Chi anima le Giornate: volontari e giovani guide

Dietro l’evento c’è una rete capillare di persone. Quest’anno la macchina organizzativa coinvolge migliaia di volontari.

  • Circa 7.500 volontari tra delegazioni e gruppi locali.
  • Ben 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti formati per guidare il pubblico.

Questo lavoro sul territorio permette di aprire spazi spesso chiusi al pubblico: dalle ville private ai siti industriali, dai laboratori artigiani alle aree naturali.

Aperture in evidenza: patrimonio, architettura e luoghi insoliti

L’elenco comprende monumenti famosi e luoghi poco noti. Di seguito alcuni esempi significativi per città e regioni.

Roma: luoghi istituzionali e spazi nascosti

  • Visite al Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, progettato da Cesare Bazzani.
  • Aperture alla Corte Suprema di Cassazione nel complesso del Palazzo di Giustizia.
  • Accessi straordinari al Palazzo della Cancelleria e a Palazzo Corrodi (riservato agli iscritti FAI).

Milano e il Novecento: design, musei e studi televisivi

  • Palazzo delle Finanze, visitabile prima di lavori di restauro.
  • Palazzo Turati, con sale decorate di artisti lombardi dell’Ottocento.
  • La Torre Libeskind a CityLife e la sede Rai di corso Sempione con accesso agli studi.

Emilia‑Romagna e castelli: storia e trasformazioni urbane

  • Il complesso di San Giovanni in Monte a Bologna, con chiostro rinascimentale e refettorio affrescato.
  • L’ex monastero di San Sisto a Piacenza e il Castello di Guiglia.

Sud, coste e fari: esperienze aperte al pubblico

  • Lo Stadio Diego Armando Maradona a Napoli, con accesso al terreno di gioco.
  • Palazzo d’Avalos a Vasto, visitabile in via straordinaria per gli iscritti FAI.
  • In Liguria, la storica Lanterna di Genova e la stazione elicotteri della Marina Militare a Sarzana.

Città d’arte e itinerari tematici

Molte aperture riguardano i grandi centri storici e percorsi tematici dedicati ad arte, spiritualità e architettura del Novecento.

  • A Torino: il Palazzo di Città, l’Opificio delle Rosine e l’Auditorium Rai Arturo Toscanini.
  • A Firenze: Palazzo Cerretani e Palazzo Buontalenti (Casino Mediceo di San Marco).
  • Aperture anche a Venezia e Palermo, con beni pubblici e collezioni private.

Itinerario speciale: 800 anni da Francesco d’Assisi

Per il 2026 è previsto un percorso dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Tra le tappe:

  • Il santuario di San Donato e il Giardino storico di San Francesco a Ripacandida (PZ).
  • Il complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (BG).
  • Il convento di San Fortunato a Montefalco (PG) e il Bosco di San Francesco ad Assisi.

Arte contemporanea, architettura moderna e artigianato

Le Giornate aprono anche a progetti contemporanei e siti del Novecento, spesso legati a nomi noti dell’arte.

  • Casa L’Orto a Praiano, legata a Carol LeWitt e alle opere di Sol LeWitt.
  • Il percorso Votiva a Parabita, con installazioni di artisti come Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto.
  • Siti architettonici come Villa del Dosso a Somma Lombardo e l’ex colonia Stella Maris a Montesilvano.

Scienza, ricerca e ambiente: spazi della conoscenza

Oltre all’arte, molte aperture riguardano centri di ricerca e università.

  • Fondazione Eucentre a Pavia.
  • Il laboratorio ChIP dell’Università di Camerino (MC).
  • Il campus Agripolis dell’Università di Padova a Legnaro e la Fondazione Mach di San Michele all’Adige.

Borghi, natura e mobilità sostenibile

Il programma valorizza anche piccoli centri storici e itinerari all’aria aperta.

  • Borghi visitabili: Barga, Villa Santa Maria e Riccia.
  • Giardini storici, aree naturali e percorsi paesaggistici.
  • Quaranta biciclettate organizzate con la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per promuovere mobilità sostenibile.

Supporto istituzionale e modalità di partecipazione

L’evento si svolge con il patrocinio e la collaborazione di istituzioni nazionali. Tra i partner ci sono ministeri e amministrazioni centrali.

  • Collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il patrocinio del Ministero della Cultura.
  • Riconoscimenti ufficiali, compresa la Targa del Presidente della Repubblica.
  • Tra i partner: la Presidenza del Consiglio – Dipartimento Protezione Civile e il Ministero della Difesa.

Per l’elenco completo dei luoghi e le modalità di prenotazione è disponibile il sito ufficiale dell’iniziativa, dove si possono consultare orari, condizioni di accesso e informazioni sui percorsi guidati.

Parole dai protagonisti e priorità dell’iniziativa

I rappresentanti istituzionali e della Fondazione hanno sottolineato l’importanza della partecipazione pubblica. Le dichiarazioni mettono l’accento su tutela, educazione e coinvolgimento dei giovani.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha richiamato l’importanza di riconoscere e custodire il patrimonio nazionale, puntando sul valore formativo della scoperta dal vivo.

Il Presidente del FAI, Marco Magnifico, ha evidenziato che le Giornate non sono un evento isolato, ma un segnale costante di cura. Ha ricordato quanto siano fondamentali le iscrizioni e le donazioni per sostenere restauri e aperture continuative.

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