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- Nuova proprietà e gestione culturale: chi c’è dietro la riapertura
- Primi appuntamenti: Biennale e progetto internazionale
- Caratteristiche architettoniche e potenzialità espositive
- Storia d’uso: da uffici postali alla stampa
- Il restauro e il ruolo della famiglia Parisotto
- Inserimento nel panorama culturale di Venezia
Dopo un anno di interventi di recupero, riapre a Venezia il piano nobile di un palazzo gotico che torna a vivere come spazio espositivo e culturale. L’immobile, ora gestito per la programmazione artistica, mira a inserirsi nel circuito delle grandi manifestazioni internazionali a partire dalla Biennale Arte 2026.
Nuova proprietà e gestione culturale: chi c’è dietro la riapertura
La proprietà è passata all’imprenditore veneto Andrea Parisotto. La gestione delle attività culturali è affidata a Art Events, realtà attiva a Venezia e Milano. L’obiettivo è trasformare il palazzo in una sede per mostre, conferenze ed eventi internazionali.
- Apertura ufficiale con evento su invito previsto a fine marzo.
- Programmazione pensata per il calendario della città.
- Collaborazioni con istituzioni e curatori internazionali.
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Primi appuntamenti: Biennale e progetto internazionale
Tra le prime iniziative confermate c’è la partecipazione alla Biennale Arte 2026. Lo spazio ospiterà il progetto espositivo della Repubblica Socialista del Vietnam, intitolato Arte nel flusso globale. La mostra sarà curata da Do Tuong Linh e si inserisce nel circuito delle sedi collaterali della Biennale.
Filippo Perissinotto, fondatore e presidente di Art Events e Cultural Real Estate Studio, sottolinea il valore delle location storiche durante la rassegna e la soddisfazione per il ritorno del palazzo nel tessuto culturale cittadino.
Caratteristiche architettoniche e potenzialità espositive
Situato in Calle delle Acque, civico 5016, nel sestiere di San Marco, il palazzo si trova vicino al Ponte di Rialto. Costruito nella seconda metà del Quattrocento dalla famiglia Giustinian, è uno degli esempi più significativi del gotico veneziano.
- Superficie complessiva: circa 1.100 metri quadrati.
- Due livelli principali con un piano nobile caratterizzato da grandi trifore gotiche.
- Loggia traforata rara e lampadari storici in vetro di Murano.
- Mezzanino con spazi versatili dedicati a installazioni contemporanee.
Spazi adattabili alle nuove pratiche artistiche
Gli ambienti del piano nobile sono adatti a conferenze e ricevimenti. Il mezzanino, più essenziale, è pensato per esposizioni sperimentali e installazioni multimediali. Le sale possono essere oscurate per video room e proiezioni.
Storia d’uso: da uffici postali alla stampa
Nel corso dei secoli il palazzo ha cambiato funzione più volte. Nel 1872 ospitò servizi postali. Dal 1898 divenne sede della redazione e della tipografia del quotidiano Il Gazzettino. La presenza della testata proseguì fino agli anni Ottanta, quando la redazione si trasferì a Mestre.
Il restauro e il ruolo della famiglia Parisotto
Il recente intervento di recupero è stato sostenuto dalla famiglia Parisotto. Il restauro ha riportato alla luce elementi originali e ha adattato gli spazi per le esigenze contemporanee. L’intervento ha privilegiato conservazione e fruibilità pubblica.
- Recupero delle finiture storiche.
- Adeguamento degli impianti per mostre e installazioni multimediali.
- Interventi mirati per preservare elementi in vetro di Murano e le superfici gotiche.
Inserimento nel panorama culturale di Venezia
Con la riapertura, Ca’ Giustinian Faccanon mira a tornare tra i luoghi utilizzati per progetti artistici nel centro storico. Negli ultimi anni molti palazzi storici hanno trovato nuova vita grazie a iniziative culturali e collaborazioni internazionali. Questo progetto si propone di continuare quella tendenza.












