Zanna spezzata all’elefantino di piazza della Minerva: indignazione a Roma

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Un altro episodio di vandalismo scuote il centro storico di Roma: la zanna sinistra dell’Elefantino della Minerva è stata trovata spezzata ai piedi del monumento. L’atto ha riacceso il dibattito sulla tutela dei beni artistici nella Capitale e ha avviato indagini e interventi di restauro immediati.

Il danno scoperto in piazza della Minerva

Il frammento della zanna è stato rinvenuto vicino alla base dell’opera. L’episodio, avvenuto probabilmente giorni fa, è stato reso pubblico solo in serata.

  • Monumento interessato: Elefantino della Minerva, sotto l’obelisco.
  • Luogo: Piazza della Minerva, vicino al Pantheon.
  • Tempistica: il danneggiamento risale a una giornata precedente alla comunicazione ufficiale.

Chi si occupa delle verifiche e quali controlli sono partiti

Sul posto sono intervenuti agenti del I Gruppo Centro e tecnici della Sovrintendenza capitolina. Si sono attivate le procedure per tutelare il reperto e per avviare il restauro.

Cosa fanno le autorità

  • Ispezione visiva e rilievi tecnici.
  • Analisi del frammento recuperato.
  • Acquisizione e verifica dei filmati delle telecamere della zona.

Una scultura con radici nel Seicento e nell’antico

L’Elefantino, progettato da Gian Lorenzo Bernini e scolpito da Ercole Ferrata nel 1667, sorregge un obelisco egizio. È uno degli emblemi del connubio tra l’antico e le innovazioni barocche nella Roma papale.

Nel tempo la scultura è diventata un’icona cittadina e una tappa fissa per turisti e residenti. La fragilità di alcuni elementi decorativi la rende però vulnerabile a sollecitazioni improprie.

Ipotesi sull’origine del danneggiamento

Secondo gli investigatori, la spiegazione più plausibile è un gesto impulsivo legato a foto o selfie. Qualcuno potrebbe essersi appoggiato alla zanna, sottovalutando la sua delicatezza.

  • Possibile dinamica: pressione o trazione sulla zanna.
  • Motivazione: foto di gruppo o selfie.
  • Esito: la parte ha ceduto, il pezzo è rimasto sul luogo.

Il valore del frammento recuperato e il restauro possibile

Il ritrovamento del pezzo spezzato aumenta le chance di un restauro fedele. Gli esperti possono valutare freschezza della frattura e tecniche di riaggregazione.

  • Conservazione del frammento per analisi.
  • Intervento della Soprintendenza per il ripristino.
  • Coordinamento con il Ministero della Cultura per risorse e supervisione.

Telecamere e indagini digitali

Le immagini delle telecamere della zona sono al centro degli accertamenti. Gli inquirenti sperano di identificare i responsabili analizzando i flussi video.

Passaggi tecnici

  • Selezione dei filmati utili per orario e angolazione.
  • Analisi fotogramma per fotogramma.
  • Eventuale richiesta di ulteriori registrazioni private o pubbliche.

La reazione delle istituzioni

Il Ministero della Cultura ha espresso forte preoccupazione per l’accaduto e ha annunciato il sostegno tecnico alla Sovrintendenza capitolina. L’obiettivo è un intervento rapido per salvaguardare l’opera.

La tutela del patrimonio artistico non è negoziabile, hanno sottolineato i responsabili istituzionali, che hanno definito l’episodio un grave attacco al patrimonio collettivo.

Precedenti simili e criticità della sorveglianza

Non è la prima volta che l’Elefantino subisce danni analoghi. Un episodio del 2016 aveva visto la rottura di una zanna con circostanze simili e problemi nella copertura video.

  • 2016: danneggiamento con perdita di un frammento principale.
  • Allora la videosorveglianza non permise identificazioni rapide.
  • Oggi le autorità intendono evitare ripetizioni migliorando i controlli.

Misure preventive e possibili ripercussioni per i visitatori

Si sta valutando un rafforzamento della vigilanza in piazza e misure di protezione temporanea dell’opera durante il restauro. Aumentare la sensibilizzazione dei turisti rimane una priorità.

  • Maggiore presenza di agenti e steward.
  • Cartellonistica informativa sul rispetto delle opere.
  • Interventi conservativi a breve termine per limitare ulteriori rischi.

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