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- Calendario, durata e impegno formativo
- Destinatari e requisiti per partecipare
- La direzione e la nuova impronta scientifica
- Argomenti chiave e competenze sviluppate
- Metodologia didattica: learning by doing
- Progetto finale e inserimento professionale
- Come candidarsi e informazioni pratiche
- Partner, opportunità e contatti utili
Aperte le iscrizioni per la terza edizione di un corso che mette in campo arte, tecnologia e comunicazione del patrimonio. Tra aprile e luglio 2026 giovani laureati potranno partecipare a un percorso intensivo pensato per trasformare competenze accademiche in strumenti pratici per la divulgazione culturale.
Calendario, durata e impegno formativo
Il corso si svolgerà indicativamente tra aprile e luglio 2026 e prevede un impegno strutturato e concentrato. Sono previste 250 ore complessive, distribuite tra lezioni frontali, laboratori pratici, visite e stage in azienda.
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- Lezioni teoriche e seminari con esperti del settore.
- Workshop intensivi e attività pratiche.
- Sopralluoghi in sedi museali e luoghi del patrimonio.
- Esperienze in azienda e tirocinio progettuale.
Destinatari e requisiti per partecipare
Il percorso è rivolto a giovani laureati under 35 provenienti dall’Italia. L’obiettivo è attrarre profili con formazione umanistica e creativa, ma anche professionisti con competenze digitali interessati alla heritage communication.
- Laureati e neolaureati under 35.
- Preferenza per chi dimostra interesse per arti, storia e tecnologie culturali.
- Candidature aperte da tutto il territorio nazionale.
La direzione e la nuova impronta scientifica
Sotto la direzione del Prof. Leo Lecci, la terza edizione assume una forte impronta interdisciplinare. La guida scientifica intende integrare pratiche artistiche e approcci pedagogici con strumenti tecnologici e management culturale.
Un approccio che unisce mondi diversi
La direzione promuove il dialogo tra arte contemporanea, scienze umane e innovazione. L’accento è posto su progettazione culturale e storytelling collettivo.
Argomenti chiave e competenze sviluppate
Il programma affronta temi attuali e applicabili in contesti professionali. Chi partecipa acquisirà strumenti pratici per mediare il patrimonio con linguaggi creativi.
- Divulgazione dell’arte e dell’archeologia: metodi per rendere fruibili contenuti specialistici.
- Musei digital-first: strategie per istituzioni che adottano il digitale come asse centrale.
- Accessibilità e partecipazione pubblica: pratiche per includere pubblici differenti.
- Narrativa del patrimonio immateriale: tecniche per raccontare tradizioni e saperi.
- Tecnologie digitali e intelligenza artificiale: applicazioni per la mediazione culturale.
- Pratiche artistiche, performance e storytelling applicati ai luoghi della cultura.
Metodologia didattica: learning by doing
Il corso predilige un approccio laboratoriale. Le attività sono progettate per sviluppare prodotti concreti e prototipi comunicativi.
- Moduli teorici introduttivi.
- Laboratori interdisciplinari con esercitazioni pratiche.
- Progetti di gruppo e deliverable verificabili.
- Consegna di un progetto finale valutato da una commissione.
Progetto finale e inserimento professionale
La parte conclusiva prevede un lavoro di progetto, pensato per essere immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. I partecipanti svilupperanno proposte operative da presentare a enti e imprese culturali.
Il percorso mira a formare figure in grado di operare tra ricerca, comunicazione e progettazione culturale. Le competenze risultano utili per ruoli in musei, istituzioni culturali, agenzie creative e startup del settore heritage tech.
Come candidarsi e informazioni pratiche
Le iscrizioni sono attive. I posti sono limitati e la selezione valuta il percorso formativo e le motivazioni dei candidati. È consigliato preparare un breve portfolio o una lettera motivazionale.
- Periodo stimato: aprile–luglio 2026.
- Durata: circa 250 ore totali.
- Destinatari: laureati under 35, nazionale.
- Modalità di selezione: valutazione curriculum e progetto motivazionale.
Partner, opportunità e contatti utili
Il corso è promosso dalla Scuola IANUA dell’Università di Genova e coinvolge docenti, artisti e professionisti del settore. Sono previste collaborazioni con realtà museali e aziende culturali.
Per dettagli su borsa, costi e scadenze consultare il sito ufficiale della Scuola IANUA o i canali dell’Università di Genova.












