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- Restauro del Campanile di Giotto: cronologia e obiettivi
- Finanziamento e cifre dei tre cantieri in Piazza del Duomo
- Collegio Eugeniano: un nuovo luogo per la sede dell’Opera
- Museo dell’Opera del Duomo: ampliamento e nuove funzioni museali
- Organizzazione del cantiere e fruizione turistica
- Materiali sotto esame e criticità strutturali
- Impatto urbanistico e recupero del patrimonio immobiliare
- Dove trovare aggiornamenti sui cantieri e sullo stato dei lavori
A Firenze prende il via un imponente piano di cantieri che riguarderà il cuore monumentale della città. Dal Campanile di Giotto al Museo dell’Opera del Duomo, l’Opera di Santa Maria del Fiore finanzia interventi importanti per conservare, mettere in sicurezza e riordinare spazi storici aperti al pubblico.
Restauro del Campanile di Giotto: cronologia e obiettivi
Il restauro del Campanile inizierà il 9 marzo 2026 e si prevede durerà circa quattro anni. Il progetto è stato giudicato urgente a causa del degrado delle superfici lapidee.
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Punti chiave del cantiere
- Installazione del ponteggio: circa quattro mesi, con fine stimata a metà luglio.
- Metodo di lavoro: montaggio per fasi, dall’alto verso il basso.
- Accessibilità: il percorso interno e la terrazza panoramica non subiranno chiusure definitive.
- Impatto visivo ridotto: il ponteggio è progettato per essere il meno invasivo possibile.
Si tratta della prima operazione complessiva sull’intera torre campanaria. In passato si erano eseguiti interventi parziali, ma mai un restauro così esteso.
Finanziamento e cifre dei tre cantieri in Piazza del Duomo
L’Opera di Santa Maria del Fiore sostiene l’intero onere economico degli interventi. Il piano complessivo supera i 60 milioni di euro.
- Campanile di Giotto: oltre 7 milioni di euro.
- Collegio Eugeniano: 13 milioni di euro.
- Museo dell’Opera del Duomo: investimento totale stimato 39 milioni di euro, inclusi acquisti e lavori.
Secondo il presidente dell’Opera, Luca Bagnoli, l’impegno economico accanto alla conservazione mira anche a tutelare la funzione sociale degli immobili storici.
Collegio Eugeniano: un nuovo luogo per la sede dell’Opera
Il restauro del Collegio Eugeniano, in via dello Studio, è quasi concluso. La riqualificazione è partita nel settembre 2023.
- Fine del cantiere prevista entro la fine di febbraio.
- Trasloco degli uffici e della mensa entro giugno 2026.
- Superficie: circa 1.600 metri quadrati distribuiti su due corpi di fabbrica.
Il corpo più antico risale al Trecento, progetto della Repubblica Fiorentina per lo Studium Generalis. Il secondo nucleo è seicentesco e legato all’arrivo dei Padri Scolopi.
Museo dell’Opera del Duomo: ampliamento e nuove funzioni museali
L’acquisizione del vicino Palazzo Compagni, avvenuta nel 2023, permetterà al museo di ampliare gli spazi espositivi.
- Superficie attuale: ~6.000 m².
- Superficie prevista dopo l’ampliamento: ~11.000 m².
- Nuove dotazioni: sale per mostre temporanee, auditorium, caffetteria con giardino, servizi per i visitatori.
- Durata lavori: interventi iniziati nel 2023 e programmati fino al 2030.
Il progetto è stato affidato allo studio Guicciardini & Magni Architetti, già coinvolto nel museo esistente con Adolfo Natalini.
Organizzazione del cantiere e fruizione turistica
I cantieri sono pensati per limitare il disagio ai visitatori. Il ponteggio avanzará per sezioni, così che le porzioni già restaurate restino visibili.
- Area di cantiere a livello stradale: più ampia durante il montaggio.
- Fasi operative: struttura spostata progressivamente verso il basso al termine di ogni fase.
- Sicurezza: interventi prioritari sugli elementi sporgenti e sulle parti decorative.
La volontà è mantenere aperta l’esperienza del Duomo, pur nel rispetto delle norme di tutela e sicurezza.
Materiali sotto esame e criticità strutturali
Le superfici esterne mostrano un avanzato stato di usura. Sono coinvolte lastre di marmo bianco, Verde di Prato e rosso di Cintoia.
- Zone più compromesse: mensole e elementi sporgenti della terrazza superiore.
- Decorazioni: corpi scultorei e apparati ornamentali da consolidare e pulire.
- Finalità: ripristinare la leggibilità estetica e garantire la stabilità a lungo termine.
Impatto urbanistico e recupero del patrimonio immobiliare
L’acquisto e il recupero di immobili storici fanno parte di una strategia più ampia. L’Opera mira a sottrarre edifici al mercato speculativo.
- Il trasferimento della sede libererà circa 1.500 mq nella zona centrale.
- Su tali spazi si prevede la realizzazione di 17 unità tra residenze e locali commerciali.
- Obiettivo sociale: mantenere presenza di residenti nel centro storico.
Dove trovare aggiornamenti sui cantieri e sullo stato dei lavori
L’Opera di Santa Maria del Fiore pubblica regolarmente informazioni sui cantieri. È disponibile una pagina aggiornata con dettagli e tempistiche.
Per consultare gli aggiornamenti visitare: https://duomo.firenze.it/it/897/i-cantieri-e-i-restauri












