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A Cortina d’Ampezzo, la vacanza in montagna si gioca anche fuori dalle piste. Negli ultimi anni il confronto tra località alpine non riguarda più solo la qualità della neve. Contano il tempo di recupero, gli spazi per fermarsi e le proposte benessere. In questo scenario la Spa del Faloria Mountain Spa Resort si propone come uno spazio pensato per rallentare e rigenerare, usando linguaggi e materiali che ricordano le Dolomiti.
Architettura e materiali: un richiamo alle Dolomiti
Il centro benessere si sviluppa su oltre 1.000 metri quadri distribuiti su due livelli. L’intervento punta a valorizzare la relazione con il paesaggio.
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- Il legno di larice domina gli ambienti e riscalda l’atmosfera.
- Blocchi di pietra locale assumono ruoli strutturali e decorativi.
- Le tonalità del verde e dell’acqua richiamano i laghi alpini.
Il progetto evita orpelli e scenografie eccessive. L’obiettivo è creare un percorso coerente, dove luce, materia ed energia naturale diventano strumenti per facilitare il riposo. Qui il benessere è sensoriale e progettuale.
Itinerario sensoriale: dagli spazi per l’attività al relax profondo
La Spa propone due piani con funzioni distinte, pensati per accompagnare l’ospite in una progressione che va dall’attività al rilassamento.
Spazio superiore: allenamento e rigenerazione dinamica
- Area dedicata al recupero attivo con cabine per massaggi terapeutici e trattamenti a base di erbe alpine.
- Sauna finlandese e fontana di ghiaccio per stimolare la circolazione.
- Faloria Fitness Center con attrezzi Technogym e lezioni guidate su prenotazione.
Questo piano favorisce chi cerca un approccio integrato tra pratica sportiva e benessere. Gli spazi sono pensati per chi vuole curare il corpo dopo l’attività in montagna.
Piano inferiore: la magia dell’acqua e del paesaggio
Al livello inferiore si trova l’elemento centrale dell’esperienza: una piscina coperta a dimensione quasi semi-olimpionica.
- Un grande lucernario porta luce naturale e crea giochi sul pelo dell’acqua.
- Le pareti in pietra e una vetrata con profili in bronzo inquadrano le cime circostanti.
- Accesso diretto al giardino con una Vitality Pool esterna riscaldata.
Nel cuore dell’inverno il contrasto tra l’aria fredda e l’acqua calda amplifica la percezione sensoriale. Il passaggio dall’interno all’esterno è pensato come un piccolo rito quotidiano.
Servizi su misura: privacy e spazi esclusivi
Il Faloria ha introdotto soluzioni per rispondere alla domanda di esperienza privata e personalizzata.
- È possibile privatizzare l’intera Spa per eventi esclusivi.
- Opzioni pensate per coppie che desiderano un tempo riservato.
- Pacchetti su misura che combinano trattamenti, accesso alle piscine e servizi in camera.
Questa scelta risponde a una tendenza crescente nel segmento lusso e lifestyle: la ricerca di momenti condivisi, ma lontani dalla folla. In quest’ottica il servizio diventa tempo dedicato, oltre che prestazione.
Trattamenti e rituali: tra tradizione alpina e tecniche moderne
L’offerta terapeutica e estetica affianca proposte classiche a rituali esclusivi firmati dal resort.
- Massaggi sportivi e decontratturanti per sciatori e appassionati di montagna.
- Trattamenti lenitivi e purificanti per chi cerca relax profondo.
- Beauty services: manicure, pedicure e depilazioni.
Tra i protocolli distintivi spicca il Faloria Luxury Alpin Emotion. Si tratta di un percorso che combina spazzolatura drenante, massaggio viso e fagottini caldi alle erbe alpine. I prodotti vengono scelti in base al tipo di pelle, per personalizzare l’effetto.
Cura dello sportivo e programmi riabilitativi
Per chi arriva a Cortina con i muscoli provati dagli sport invernali, la Spa propone percorsi mirati.
- Sessioni con fisioterapisti su appuntamento.
- Programmi di recupero post-allenamento con crioterapia locale e massaggi specifici.
- Consulenze per integrare allenamento e riposo durante il soggiorno.
Un approccio discreto al lusso: wellness come esperienza autentica
A Cortina, dove il lusso può essere rumoroso, il Faloria sceglie la discrezione. L’intento è offrire un rifugio sensoriale senza elementi scenografici eccessivi.
La spa non si propone come un accessorio dell’hotel. Diventa invece una seconda esperienza, tanto centrale quanto le attività in esterno. Lo spazio è pensato per chi desidera riappropriarsi del tempo e ritrovare il proprio ritmo.











