Patrimonio culturale a Niscemi in pericolo per la frana: cosa potremmo perdere

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La frana che ha investito Niscemi ha fatto saltare gli equilibri della città: oltre alle case e alle persone, rischia di esserci un danno irreparabile al patrimonio storico-artistico. Tecnici e istituzioni sono al lavoro per valutare i danni e mettere in salvo chiese, palazzi e collezioni che raccontano la memoria locale.

Ispezione della Soprintendenza: primi rilievi e priorità

La Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Caltanissetta ha effettuato un sopralluogo mirato nell’area colpita. La visita è stata disposta dall’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, per verificare lo stato di conservazione dei monumenti e degli oggetti d’arte.

  • Obiettivo: valutare rischi e stabilire interventi immediati.
  • Priorità: beni più fragili e a rischio di ulteriore danneggiamento.
  • Coordinamento con Protezione civile, Curia e vigili del fuoco.

Chiese in bilico: trasferimento cautelativo dei beni

Fra gli edifici controllati, le chiese sono al centro delle attenzioni. Dove il rischio è concreto, si procede al trasferimento dei manufatti.

Maria Santissima delle Grazie: tutela della comunità

La chiesa di Maria Santissima delle Grazie, la più antica di Niscemi, è stata ispezionata con attenzione. Pur non registrando cedimenti strutturali evidenti, l’edificio è al margine della zona rossa.

  • Decisione presa per prudenza: spostare i beni mobili di pregio.
  • Elenco già redatto dalla Soprintendenza: dipinti, statue e oggetti di valore.
  • Destinazioni previste: locali della Curia, chiesa madre o Museo civico.

La soprintendente Daniela Vullo ha sottolineato l’importanza di tempi rapidi e procedure delicate per salvaguardare le opere.

Centro storico e palazzi vincolati: ispezioni sulle facciate e sulle strutture

Il cuore antico di Niscemi ospita numerosi immobili tutelati. Le verifiche hanno riguardato in particolare le facciate, spesso soggette a cedimenti.

  • Palazzo Iacona di Castellana è l’unico edificio vincolato integralmente.
  • Per gli altri palazzi sono in corso valutazioni preliminari.
  • Eventuali approfondimenti tecnici dipenderanno dall’evoluzione del dissesto.

Biblioteca “Angelo Marsiano”: al centro di un’operazione complessa

La biblioteca comunale conserva circa cinquemila volumi, molti dedicati alla storia locale. L’immobile in via Roma 67 è dentro la zona rossa e oggi è inaccessibile per motivi di sicurezza.

Le difficoltà principali:

  1. Accesso limitato dai vigili del fuoco e dalla Protezione civile.
  2. Necessità di valutare planimetrie e documentazione tecnica fornite dalla Soprintendenza.
  3. Intervento di recupero reso complesso dalla collocazione dell’edificio.

Nei prossimi giorni si definiranno le modalità di intervento per verificare quali volumi siano recuperabili e come trasportarli senza ulteriori danni.

Perdite già accertate: il Terrazzo del Belvedere e altri simboli scomparsi

Tra le ricchezze perdute c’è il Terrazzo del Belvedere, panoramica storica costruita nel 1803, ricostruita nel 1921 e ora crollata definitivamente a causa della frana.

  • Il Terrazzo offriva la vista sulla piana di Gela e sulla valle del Maroglio.
  • La caduta testimonia la fragilità del territorio e la ripetuta instabilità storica.
  • Già in passato la frana aveva provocato il crollo della chiesa delle Sante Croci.

Impegno istituzionale e prossime azioni coordinate

L’assessore Scarpinato ha ribadito l’impegno della Regione per la tutela del patrimonio culturale. La strategia punta a coniugare interventi urgenti e una programmazione più ampia per la sicurezza del territorio.

Passi concreti indicati dalle istituzioni:

  • Salvataggio e deposito temporaneo dei beni mobili.
  • Analisi tecnica approfondita degli edifici vincolati.
  • Pianificazione di interventi strutturali per la messa in sicurezza.

Tempistiche e risorse: cosa aspettarsi nelle settimane a venire

I prossimi giorni saranno dedicati a sopralluoghi più dettagliati e al coordinamento operativo. La priorità resta proteggere le persone e mettere in sicurezza i beni culturali.

Elementi da monitorare costantemente:

  • L’evoluzione della frana e le eventuali nuove estensioni della zona rossa.
  • La possibilità di accesso alla biblioteca Marsiano e agli altri depositi culturali.
  • La tempistica degli interventi di recupero e il coinvolgimento di esperti di restauro.

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