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- Ispezione della Soprintendenza: primi rilievi e priorità
- Chiese in bilico: trasferimento cautelativo dei beni
- Centro storico e palazzi vincolati: ispezioni sulle facciate e sulle strutture
- Biblioteca “Angelo Marsiano”: al centro di un’operazione complessa
- Perdite già accertate: il Terrazzo del Belvedere e altri simboli scomparsi
- Impegno istituzionale e prossime azioni coordinate
- Tempistiche e risorse: cosa aspettarsi nelle settimane a venire
La frana che ha investito Niscemi ha fatto saltare gli equilibri della città: oltre alle case e alle persone, rischia di esserci un danno irreparabile al patrimonio storico-artistico. Tecnici e istituzioni sono al lavoro per valutare i danni e mettere in salvo chiese, palazzi e collezioni che raccontano la memoria locale.
Ispezione della Soprintendenza: primi rilievi e priorità
La Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Caltanissetta ha effettuato un sopralluogo mirato nell’area colpita. La visita è stata disposta dall’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, per verificare lo stato di conservazione dei monumenti e degli oggetti d’arte.
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- Obiettivo: valutare rischi e stabilire interventi immediati.
- Priorità: beni più fragili e a rischio di ulteriore danneggiamento.
- Coordinamento con Protezione civile, Curia e vigili del fuoco.
Chiese in bilico: trasferimento cautelativo dei beni
Fra gli edifici controllati, le chiese sono al centro delle attenzioni. Dove il rischio è concreto, si procede al trasferimento dei manufatti.
Maria Santissima delle Grazie: tutela della comunità
La chiesa di Maria Santissima delle Grazie, la più antica di Niscemi, è stata ispezionata con attenzione. Pur non registrando cedimenti strutturali evidenti, l’edificio è al margine della zona rossa.
- Decisione presa per prudenza: spostare i beni mobili di pregio.
- Elenco già redatto dalla Soprintendenza: dipinti, statue e oggetti di valore.
- Destinazioni previste: locali della Curia, chiesa madre o Museo civico.
La soprintendente Daniela Vullo ha sottolineato l’importanza di tempi rapidi e procedure delicate per salvaguardare le opere.
Centro storico e palazzi vincolati: ispezioni sulle facciate e sulle strutture
Il cuore antico di Niscemi ospita numerosi immobili tutelati. Le verifiche hanno riguardato in particolare le facciate, spesso soggette a cedimenti.
- Palazzo Iacona di Castellana è l’unico edificio vincolato integralmente.
- Per gli altri palazzi sono in corso valutazioni preliminari.
- Eventuali approfondimenti tecnici dipenderanno dall’evoluzione del dissesto.
Biblioteca “Angelo Marsiano”: al centro di un’operazione complessa
La biblioteca comunale conserva circa cinquemila volumi, molti dedicati alla storia locale. L’immobile in via Roma 67 è dentro la zona rossa e oggi è inaccessibile per motivi di sicurezza.
Le difficoltà principali:
- Accesso limitato dai vigili del fuoco e dalla Protezione civile.
- Necessità di valutare planimetrie e documentazione tecnica fornite dalla Soprintendenza.
- Intervento di recupero reso complesso dalla collocazione dell’edificio.
Nei prossimi giorni si definiranno le modalità di intervento per verificare quali volumi siano recuperabili e come trasportarli senza ulteriori danni.
Perdite già accertate: il Terrazzo del Belvedere e altri simboli scomparsi
Tra le ricchezze perdute c’è il Terrazzo del Belvedere, panoramica storica costruita nel 1803, ricostruita nel 1921 e ora crollata definitivamente a causa della frana.
- Il Terrazzo offriva la vista sulla piana di Gela e sulla valle del Maroglio.
- La caduta testimonia la fragilità del territorio e la ripetuta instabilità storica.
- Già in passato la frana aveva provocato il crollo della chiesa delle Sante Croci.
Impegno istituzionale e prossime azioni coordinate
L’assessore Scarpinato ha ribadito l’impegno della Regione per la tutela del patrimonio culturale. La strategia punta a coniugare interventi urgenti e una programmazione più ampia per la sicurezza del territorio.
Passi concreti indicati dalle istituzioni:
- Salvataggio e deposito temporaneo dei beni mobili.
- Analisi tecnica approfondita degli edifici vincolati.
- Pianificazione di interventi strutturali per la messa in sicurezza.
Tempistiche e risorse: cosa aspettarsi nelle settimane a venire
I prossimi giorni saranno dedicati a sopralluoghi più dettagliati e al coordinamento operativo. La priorità resta proteggere le persone e mettere in sicurezza i beni culturali.
Elementi da monitorare costantemente:
- L’evoluzione della frana e le eventuali nuove estensioni della zona rossa.
- La possibilità di accesso alla biblioteca Marsiano e agli altri depositi culturali.
- La tempistica degli interventi di recupero e il coinvolgimento di esperti di restauro.












