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- Quando esce la guida e quali regioni saranno coperte per prime
- Che cos’è Gault&Millau e come si distingue dalle altre guide
- Organizzazione del lavoro e formazione degli ispettori
- Come vengono valutati i ristoranti: punteggi e criteri
- La sezione POP: spazio alla ristorazione informale e di qualità
- Edizione, lingue e diffusione digitale
- Cosa significa per chef, ristoratori e territorio
La scena gastronomica italiana si prepara a un nuovo ingresso: Gault&Millau, la celebre guida nata in Francia, farà il suo debutto ufficiale in Italia con una pubblicazione prevista per il gennaio 2027. L’annuncio, reso noto durante la presentazione internazionale della guida 2026 a Praga, promette un approccio trasversale alla ristorazione, dal fine dining allo street food, con l’obiettivo di scoprire e valorizzare nuovi talenti.
Quando esce la guida e quali regioni saranno coperte per prime
La prima edizione italiana di Gault&Millau arriverà all’inizio del 2027. Nel 2026 gli ispettori percorreranno il territorio per le valutazioni. La pubblicazione iniziale sarà concentrata su alcune regioni a elevata densità gastronomica.
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- Regioni inaugurali: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige.
- Piano di espansione: nuove regioni saranno aggiunte ogni anno fino al 2031, con l’obiettivo di coprire l’intero Paese.
- Sede operativa: la base legale e operativa è stata fissata in Piemonte, in collaborazione con la Regione.
Che cos’è Gault&Millau e come si distingue dalle altre guide
Nata negli anni Settanta ad opera dei giornalisti Henri Gault e Christian Millau, la guida si è diffusa in oltre venti Paesi. A differenza di altre pubblicazioni, Gault&Millau non si concentra soltanto sul lusso formale.
- Valuta ristoranti diversificati, dalla cucina d’autore allo street food.
- Si è affermata per la capacità di individuare giovani promesse e nuovi interpreti della cucina.
- Utilizza una simbologia propria: i Toques, da uno a cinque, per misurare il valore degli chef.
Organizzazione del lavoro e formazione degli ispettori
La struttura italiana seguirà le linee guida internazionali. Questo significa regole comuni e un codice etico stringente per chi valuta i locali.
Chi sono gli ispettori
Contrariamente a quanto si possa pensare, gli ispettori non saranno professionisti della ristorazione. Saranno giornalisti e appassionati, selezionati e formati.
Anonimato, etica e procedura di controllo
- L’adesione a un codice etico è obbligatoria.
- L’identità degli ispettori resterà segreta, nota solo al board di Gault&Millau Italia.
- Ogni visita dovrà essere documentata con la prova d’acquisto.
- La mancata osservanza delle regole comporterà l’esclusione immediata dal team.
Come vengono valutati i ristoranti: punteggi e criteri
Il sistema di valutazione prevede schede dettagliate e un confronto costante con il Chief Inspector. La valutazione finale unifica più aspetti dell’esperienza gastronomica.
- Elementi presi in esame: qualità dei piatti, scelta degli ingredienti, servizio di sala, atmosfera, rapporto qualità/prezzo e proposta beverage.
- Ciascuna scheda è retribuita e restituita con dati verificabili.
- Il punteggio complessivo va da 10 a 20 punti e si traduce in 1–5 Toques.
La sezione POP: spazio alla ristorazione informale e di qualità
Gault&Millau introduce anche una categoria dedicata ai locali più informali. Si chiama POP e segnala posti dove mangiare bene senza l’etichetta fine dining.
- I locali POP non ricevono Toques né punteggi numerici.
- Vengono comunque recensiti e consigliati come indirizzi da provare.
- Obiettivo: riconoscere l’eccellenza anche nelle proposte più popolari.
Edizione, lingue e diffusione digitale
Tutte le recensioni saranno pubblicate in doppia lingua: italiano e inglese. La guida verrà distribuita sia in formato cartaceo che online.
- Cartaceo: edizione in Limited Edition, acquistabile sul sito ufficiale di Gault&Millau Italia.
- Online: contenuti consultabili gratuitamente sul sito di Gault&Millau Italia.
- La pubblicazione bilingue punta a una maggiore visibilità internazionale della cucina italiana.
Cosa significa per chef, ristoratori e territorio
L’arrivo di una guida internazionale come Gault&Millau può cambiare la narrazione attorno alla ristorazione italiana. I manager della nuova sede parlano di un progetto ambizioso.
- Maggiore attenzione ai talenti emergenti.
- Opportunità di visibilità internazionale per realtà locali.
- Nuove regole di valutazione che includono aspetti non solo culinari ma anche esperienziali.












