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- Come nacquero gli “spaghetti alla Berrettini” a Melbourne
- Ingredienti e segreti della salsa celebrata
- Da piatto per un campione a icona del torneo
- Perché Sinner e altri lo chiamano “scaramantico”
- L’impatto mediatico e l’abbraccio del mondo gastronomico
- Consigli pratici per preservare il sapore originale
Jannik Sinner ha trasformato un piatto di pasta in un piccolo rituale di torneo. Dietro allo scherzo dei giornalisti si cela una storia che parte da Melbourne, passa per una trattoria italiana e arriva ai campi degli Australian Open.
Come nacquero gli “spaghetti alla Berrettini” a Melbourne
La ricetta è frutto di un episodio durante il torneo del 2022. La Trattoria Emilia, a Melbourne, era chiusa per casi di Covid tra lo staff. Eppure lo chef Francesco Rota rispose a una chiamata inaspettata.
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Un giornalista italiano chiese aiuto per soddisfare un desiderio culinario di Matteo Berrettini. Il tennista cercava qualcosa di diverso dalla solita dieta da atleta. Rota mise insieme ingredienti e tecniche provate in cucina, creando una salsa particolare che conquistò subito il giocatore.
Ingredienti e segreti della salsa celebrata
La versione originale unisce più texture e sapori di pomodoro. Ecco gli elementi principali che rendono speciale il piatto:
- Passata di pomodoro San Marzano frullata fine.
- Pomodori antichi al forno con erbe aromatiche.
- Pomodorini confit cotti a bassa temperatura nell’olio.
- Accenni di caramellatura per esaltare la dolcezza del pomodoro.
- Spaghettini sottili, cotti al dente.
Procedura semplificata per rifarli a casa
- Arrostire i pomodori antichi con salvia, timo e alloro.
- Preparare i pomodorini confit lasciandoli cuocere lentamente nell’olio.
- Frullare la passata San Marzano e mescolare con i pomodori arrostiti.
- Aggiungere i confit e qualche goccia d’olio aromatizzato.
- Saltare gli spaghettini nella salsa e servire caldi.
Da piatto per un campione a icona del torneo
La prima reazione di Berrettini fu netta: apprezzò la combinazione e ne volle ancora. Lo chef ricorda che il giocatore ne mangiò in abbondanza. Il piatto è poi diventato un appuntamento fisso per chi frequentava la trattoria durante gli Open.
Col tempo la voce si è diffusa. La Trattoria Emilia è salita agli onori del racconto sportivo e gastronomico, attirando atleti e celebrità. Nomi come Andy Murray e Valentino Rossi hanno fatto tappa lì, contribuendo al mito culinario del locale.
Perché Sinner e altri lo chiamano “scaramantico”
Alcuni atleti adottano piccole routine pre-match. Nel caso di Sinner, ordinare gli “spaghetti alla Berrettini” è diventato un gesto ricorrente dopo una vittoria.
La scelta non è necessariamente un rito propiziatorio. Per molti è una questione di gusto e di conforto alimentare lontano da casa. La routine e la familiarità con il cibo possono però assumere un valore simbolico nei giorni di torneo.
L’impatto mediatico e l’abbraccio del mondo gastronomico
La storia ha fatto il giro dei media sportivi e gastronomici. Chef italiani e personalità del settore hanno celebrato la versione australiana degli spaghetti. Questo ha contribuito a trasformare una richiesta privata in un pezzo di cultura pop legato agli Australian Open.
Tra gli effetti collaterali c’è stata una maggiore attenzione verso le trattorie italiane all’estero. La vicenda mostra come un piatto semplice possa assumere una nuova vita grazie al contesto e alle persone che lo scelgono.
Consigli pratici per preservare il sapore originale
- Usare pomodori di qualità, preferibilmente San Marzano.
- Non esagerare con il calore durante la caramellatura.
- Scegliere spaghettini sottili per amalgamare meglio la salsa.
- Aggiungere olio buono a fine cottura per esaltare i profumi.












