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- Il meccanismo della frode contro i servizi di consegna
- Perché questa pratica è in aumento
- Segnali che possono far sospettare una richiesta fraudolenta
- Conseguenze per ristoranti e piattaforme di delivery
- Contromisure adottate e raccomandazioni pratiche
- Che cosa cambierà per chi ordina e per chi consegna
Negli ultimi giorni i social si sono riempiti di immagini e video manipolati dall’intelligenza artificiale. Dietro quella leggerezza virale si nasconde però un problema serio: persone che usano tool come ChatGPT e generatori di immagini per ottenere pasti gratis dai servizi di delivery, truffando ristoranti e piattaforme.
Il meccanismo della frode contro i servizi di consegna
La truffa è semplice e collaudata. Un utente riceve un ordine perfettamente integro. Scatta una foto, la ritocca con un tool AI e la invia all’assistenza.
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- Si aggiungono muffe, insetti o graffi digitali all’immagine.
- Si scrive un messaggio convincente al servizio clienti.
- Si richiede il rimborso o la sostituzione del pasto.
Spesso la piattaforma, per tutelare il cliente, eroga rapidamente il rimborso. Così il truffatore ottiene il pasto senza pagare.
Perché questa pratica è in aumento
Più strumenti automatizzati e prompt facili da usare rendono la manipolazione accessibile a chiunque.
- Generatori d’immagini sempre più realistici.
- Diffusione virale sui social che normalizza il comportamento.
- Procedure di rimborso rapide che incentivano l’abuso.
- Anonymity e account multipli che ostacolano le verifiche.
Segnali che possono far sospettare una richiesta fraudolenta
Alcuni dettagli aiutano a riconoscere una richiesta sospetta. Le piattaforme e i ristoratori devono vigilare su:
- Incoerenze temporali tra ora dell’ordine e ora della foto.
- Immagini prive di metadati (EXIF) o con dati cancellati.
- Dettagli nella foto che non corrispondono al menu o al packaging.
- Richieste ripetute dallo stesso account o da account nuovi.
Conseguenze per ristoranti e piattaforme di delivery
Il danno non è solo economico. C’è anche un impatto reputazionale e operativo.
- Perdita di denaro per rimborsi non dovuti.
- Aumento dei costi di controllo e gestione reclami.
- Credibilità dei ristoranti messa a rischio.
- Maggiore sfiducia tra consumatori onesti.
Contromisure adottate e raccomandazioni pratiche
Le piattaforme stanno aggiornando le procedure. Anche i ristoratori e i clienti possono agire.
- Piattaforme: implementazione di filtri anti-manipolazione e controlli manuali.
- Ristoranti: documentare le preparazioni con foto e log di produzione.
- Consumatori: evitare comportamenti fraudolenti. Le segnalazioni false danneggiano molti soggetti.
Strumenti tecnici per riconoscere immagini alterate
Esistono metodi per verificare l’autenticità delle immagini.
- Analisi dei metadati (EXIF) per data, ora e dispositivo.
- Rilevatori di artefatti da AI che evidenziano incongruenze.
- Watermarking digitale applicato dalle piattaforme al momento dell’ordine.
- Challenge-response: foto con elemento temporale inviato al corriere.
Che cosa cambierà per chi ordina e per chi consegna
Le policy si faranno più stringenti. Gli utenti potrebbero dover fornire prove più solide.
- Reclami più verificati e processi di review più lenti.
- Possibili sospensioni di account in caso di abusi ripetuti.
- Maggior responsabilità per i venditori nell’archiviare prove.












