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Una serata infuocata al Prince Moulay Abdellah di Rabat ha messo in scena emozioni e polemiche. Il Senegal ha alzato la seconda Coppa d’Africa della sua storia, ma la memoria dell’incontro resterà legata soprattutto agli episodi controversi e alla rissa scoppiata sul campo. Tra decisioni arbitrali contestate, invasione di tifosi e un rigore fallito, il match ha avuto momenti drammatici e surreali.
Arbitro e VAR: le decisioni che hanno cambiato la finale
L’arbitro della partita è stato centro di forti contestazioni. Nei minuti di recupero del secondo tempo ha annullato un gol che molti considerano regolare. Subito dopo è ricorso al VAR e ha concesso un calcio di rigore al Marocco.
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- Gol annullato al Senegal per una decisione sul campo.
- Intervento del VAR per un presunto fallo in area su Brahim.
- Arbitro: Jean Jaques Ngambo Ndala, dalla Repubblica Democratica del Congo.
Le immagini sono state valutate diversamente dagli osservatori. Molti esperti hanno definito la gestione arbitrale confusa. La lettura del VAR non ha spento le polemiche, anzi le ha alimentate.
Invasione, scontri e ritiro momentaneo del Senegal
Dopo il verdetto del direttore di gara la tensione è esplosa. Alcuni tifosi sono entrati in campo e si sono verificati scontri vicino a una delle porte. Sedie e oggetti sono stati lanciati. La situazione è degenerata.
Reazioni in campo
- Giocatori del Senegal si sono allontanati e sono tornati negli spogliatoi.
- Alcuni senegalesi sono rimasti in campo per protestare.
- Presenza massiccia della polizia per riportare l’ordine.
Sadio Mané ha inciso sulle scelte della squadra. Il capitano ha richiamato i compagni. La federazione temeva sanzioni FIFA in caso di abbandono. Per questo motivo la nazionale africana è rientrata a giocare.
Il rigore: la scelta e l’errore che hanno fatto discutere
Dal dischetto si è presentato Brahim Diaz, già in ombra per gran parte della finale. Era il 114’, i tempi regolamentari erano ampiamente superati. La scelta del calciatore è stata audace e rischiosa.
Brahim ha optato per una Panenka. Il pallonetto è risultato debole. Edouard Mendy l’ha bloccata senza difficoltà. Il fallimento ha scatenato ulteriore tensione sugli spalti.
- Momento: 114’ di gioco.
- Tipo di esecuzione: cucchiaio (Panenka).
- Risultato: parata di Mendy e protesta del pubblico.
Supplementari, gol di Gueye e assalto marocchino
Nei tempi supplementari il match si è sbloccato. Pape Gueye, centrocampista del Villarreal, ha firmato la rete decisiva.
La giocata che ha portato al gol è stata rapida. Un recupero palla a centrocampo, una progressione e poi un sinistro all’incrocio. Il portiere marocchino non ha potuto fare nulla.
Il gol è arrivato nella prima frazione dei supplementari. Subito dopo il Marocco ha riversato tutta la sua forza offensiva in area avversaria. Il Senegal ha resistito con ordine e sacrificio.
- Autore del gol: Pape Gueye.
- Squadra: Senegal.
- Reazione marocchina: assedio e diverse occasioni mancate.
Il portiere Bounou ha compiuto una parata importante su Cherif Ndiaye. La ribattuta ha generato un’occasione clamorosa, poi sprecata. L’intensità è rimasta altissima fino al fischio finale.
Come è tornata la calma e cosa resta della serata
Dopo i tafferugli la situazione si è normalizzata gradualmente. I tifosi senegalesi sono rientrati nei loro settori. La presenza delle forze dell’ordine ha limitato nuovi incidenti.
Il trionfo sportivo del Senegal convive con una scia di polemiche. Le immagini degli scontri e le decisioni arbitrali avranno probabilmente seguito nei giorni successivi. La vicenda solleva interrogativi sulla gestione di grandi eventi e sull’uso del VAR nelle partite decisive.












