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- Le radici: un legame con la cucina familiare e la formazione tecnica
- La gavetta internazionale che ha formato lo stile
- Viaggiare sì, ma con metodo: istruzioni d’uso per uno chef
- Il manifesto culinario: tradizione, tecnica e rispetto del piatto
- Moebius Sperimentale: una sfida milanese e un progetto in crescita
- Lubna: ritorno all’essenziale con stile
- Rapporto con Milano e la sfida della città
- Perché la romagnolità resta un motore
- Il metodo creativo: come nasce un menu
- Ambizioni e vita privata che cambiano la prospettiva
Da Rimini a Milano, passando per Los Angeles e la Francia: Enrico Croatti ha costruito la sua carriera scegliendo le vie più impegnative. Senza rifugiarsi nella comodità, ha trasformato esperienze e incontri in due progetti milanesi che sfidano le categorie gastronomiche: Moebius Sperimentale e Lubna.
Le radici: un legame con la cucina familiare e la formazione tecnica
Croatti racconta che il primo approccio al cibo è stato domestico e concreto. La prima manipolazione della pasta lo segnò da ragazzo. Da lì la scelta dell’alberghiero.
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- Primi lavori nel fine settimana per apprendere più dei compagni.
- Gestione precoce di cucine, dall’agriturismo storico alle insegne alberghiere.
Quella formazione pratica gli ha dato disciplina e fame di sapere.
La gavetta internazionale che ha formato lo stile
Gli anni all’estero non sono stati lezioni sulle sterili mode culinarie, ma palestra di vita. A Los Angeles incontrò maestri che gli insegnarono il ritmo e l’intensità del servizio.
In Francia la tradizione gli parlò da vicino. Un’esperienza in una cucina stellata gli fece comprendere il valore del dettaglio anche nei piatti più semplici.
Incontri decisivi
- Un maestro muliebre che lo accolse in famiglia e che gli insegnò cosa significa cucinare per molti coperti.
- Lo scambio con chef francesi che lo mise davanti alla sacralità della tecnica.
Questi incontri divennero tasselli per la sua cifra creativa.
Viaggiare sì, ma con metodo: istruzioni d’uso per uno chef
Per Croatti l’esperienza non è un mero collezionismo. Troppe tappe senza una bussola possono confondere. Meglio poche esperienze digerite.
- Prendere ciò che serve e scartare il superfluo.
- Mantenere una cifra personale netta quando si torna ad avere una propria cucina.
Da ogni tappa ha scelto frammenti utili per costruire la propria identità. Volontà e scelte consapevoli hanno fatto il resto.
Il manifesto culinario: tradizione, tecnica e rispetto del piatto
Per Croatti l’innovazione non è sinonimo di stravolgimento. La tradizione va conosciuta e rispettata. Un piatto povero può parlare con forza senza orpelli.
Preferisce reinterpretare con criterio, piuttosto che “rivisitare” a tutti i costi. Il suo metodo parte dal rispetto degli ingredienti.
Principi in cucina
- Tecnica come base imprescindibile.
- Originalità che nasce dall’equilibrio, non dall’effetto scenico.
- Ogni aggiunta deve avere senso e origine.
Moebius Sperimentale: una sfida milanese e un progetto in crescita
A Milano Croatti ha aperto Moebius con l’intento di rompere schemi. Il locale ha attraversato periodi intensi e una fase di rallentamento dovuta alla pandemia.
Oggi Moebius Sperimentale è riconosciuto e mantiene una visione a lungo termine. Non è solo un lavoro: è una missione che richiede dedizione totale.
Lubna: ritorno all’essenziale con stile
Lubna nasce dall’urgenza di raccontare un’altra cucina. Qui Croatti reintroduce piatti familiari, grigliate e comfort food rivisti con rigore.
Il progetto mescola un’impostazione primordiale con riferimenti estetici ai listening bar giapponesi. Dietro la semplicità, molto lavoro.
Cosa distingue Lubna
- Ritorno alle origini gustative.
- Lingua gastronomica popolare con cura tecnica.
- Atmosfera rétro ma curata nei dettagli.
Rapporto con Milano e la sfida della città
Milano non perdona improvvisazioni. Per questo Croatti ha lavorato a una narrazione coerente dei suoi ristoranti.
La città richiede visione lunga: non basta reagire al presente. Occorre pensare al futuro, e nelle sue parole già si lavora agli anni che verranno.
Perché la romagnolità resta un motore
La terra d’origine è presente nei gesti e nei sapori. Croatti non rinnega le radici, ma le reinterpreta con misura.
Il legame con Rimini rimane una bussola emotiva. I riferimenti alla cucina di casa sono punti fermi che lo accompagnano.
Il metodo creativo: come nasce un menu
Un menu è per lui una storia che l’ospite porta via. Lo costruisce con ricerca, prove e momenti di intuizione rapida.
Nel presente, dove la tecnica è dato acquisito, la sfida è raggiungere il cosiddetto effetto “wow” attraverso sensazioni vere.
Ambizioni e vita privata che cambiano la prospettiva
La paternità ha riacceso l’aspetto scopritore in Croatti. L’arrivo del figlio gli ha dato nuova energia e voglia di progettare.
Vuole crescere i due locali milanesi e farne riferimenti distinti nella scena cittadina. Ogni giorno, per lui, è come il primo.












