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Tra vette che tagliano il cielo e vallate che riflettono la luce, a Cortina nasce un modo nuovo di intendere l’ospitalità alpina. Al centro di questa trasformazione c’è il Faloria Mountain Spa Resort, dove design, cura del corpo e radici familiari si intrecciano per offrire un’esperienza di montagna moderna e raffinata.
Rinascita architettonica a Cortina: materiali e progetto
Il rifacimento dell’hotel è un lavoro di equilibrio tra memoria e innovazione. Lo studio Flaviano Capriotti Architetti ha inteso l’edificio come un rifugio contemporaneo, rispettando l’anima locale. Legno di larice e pietra dolomia dominano gli interni.
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- Superfici calde in legno per richiamare la tradizione.
- Rivestimenti in pietra che richiamano il paesaggio dolomitico.
- Arredi sartoriali firmati Rubelli, con motivi tratti da un erbario storico.
La ricerca visiva include riferimenti al testo settecentesco Florae Austriacae, custodito alla Biblioteca Braidense. Questo rimando botanico è parte dell’identità tessile e cromatica degli ambienti.
Camere, spa e panorama: cosa aspettarsi
Il resort offre un’offerta di servizi pensata per chi cerca relax e performance. Le camere e le suite sono progettate come piccoli spazi di rifugio.
- 51 camere e suite con vista sulle Dolomiti.
- Area wellness di oltre mille metri quadrati.
- Piscina semiolimpionica da 25 metri con parete vetrata sul Monte Faloria.
- Lounge bar con stufa in lava smaltata, per atmosfere raccolte.
La piscina diventa il simbolo del dialogo tra comfort e paesaggio. L’acqua si apre alla montagna, creando una cornice perfetta per allenamento e contemplazione.
Ristorante e sapori: cucina di territorio e benessere
La proposta gastronomica mira a esaltare ingredienti locali. Lo chef Giovanni Gagliardo lavora con produttori della zona per garantire freschezza e stagionalità.
- Menù che privilegia materie prime locali.
- Piatti che rispettano l’integrità dei sapori montani.
- Offerte dolciarie artigianali e cioccolate calde dopo l’attività all’aperto.
- Cocktail ispirati alla tradizione ampezzana.
La sala panoramica guarda dal massiccio della Croda da Lago fino al trampolino olimpico del 1956. Qui il pasto diventa esperienza sensoriale e racconto del territorio.
Una famiglia al timone: la storia dei Pirro
Dietro il progetto c’è una storia familiare radicata nella montagna. I fratelli Leopoldo e Sebastiano Pirro hanno trasformato l’albergo di famiglia in un indirizzo internazionale dopo anni vissuti anche all’estero.
- Ex atleti e maestri di sci, tornati con una visione globale dell’ospitalità.
- La madre, ancora presente in hotel, coordina l’accoglienza.
- Scelte d’arredo curate nei dettagli, con marchi come Flos e Poliform.
Ogni elemento è pensato per comunicare calore e cura. Profumi di ambiente e fragranze selezionate completano l’esperienza di soggiorno.
Faloria e Cortina: il ruolo nella nuova stagione turistica
Cortina d’Ampezzo si prepara a momenti di grande attenzione internazionale per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il Faloria Mountain Spa Resort si inserisce in questo scenario con un’offerta di lusso sostenibile.
- Accoglienza rivolta a ospiti internazionali e sportivi.
- Focus su pratiche più consapevoli e su qualità del servizio.
- Connessione tra heritage locale e tendenze contemporary hospitality.
Il resort mira a essere ponte tra la Cortina delle famiglie storiche e la destinazione che guarda al futuro.
Team creativo e riconoscimenti
Dietro il rilancio operano professionisti del settore e realtà creative. Il progetto è frutto di un lavoro collettivo tra architettura, cucina e immagine.
- Architettura: Flaviano Capriotti Architetti
- Direzione e proprietà: Leopoldo e Sebastiano Pirro
- Chef: Giovanni Gagliardo
- Tessuti e arredi: Rubelli; forniture d’interni selezionate
Credits editoriali e immagini provengono da collaborazioni e materiali forniti dalla struttura.












