Averna e Zedda Piras vendute da Campari: colpo da 100 milioni

Mostra sommario Nascondi sommario

La storica battaglia per i grandi nomi degli amari italiani si è chiusa con un accordo che ridisegna il mercato degli spirits nazionali. In pochi giorni è arrivata la conferma: due marchi iconici lasciano il gruppo Campari per entrare nel portafoglio di Illva Saronno, mentre Campari concentra le sue risorse su un singolo amaro chiave.

Illva Saronno compra Averna e Zedda Piras per 100 milioni

L’operazione prevede il trasferimento a Illva Saronno Holding S.p.A. di Averna e Zedda Piras per un corrispettivo complessivo di 100 milioni di euro. L’accordo include asset materiali e immateriali, magazzini e parte del personale.

  • Azienda acquirente: Illva Saronno Holding S.p.A.
  • Marchi ceduti: Averna, Zedda Piras
  • Valore dell’operazione: 100 milioni di euro
  • Closing previsto: entro la prima metà del 2026

Campari concentra il portafoglio e mantiene Braulio

La cessione rientra in una strategia di semplificazione del portafoglio. Campari punta a focalizzarsi su un numero minore di brand ad alto impatto.

Nel nuovo assetto, Braulio resta l’amaro di riferimento per il gruppo. L’operazione aiuta anche a ridurre la leva finanziaria dopo l’acquisizione del cognac Courvoisier.

Numeri e proventi delle dismissioni nel 2025

Le vendite di asset messe in atto quest’anno hanno già generato cifre significative.

  • Proventi complessivi dalle dismissioni 2025: oltre 210 milioni di euro.
  • Vendite nette di Averna e Zedda Piras negli ultimi 12 mesi a settembre 2025: 26 milioni di euro.

Cosa prevede l’intesa e la nascita di una New Company

Il contratto contempla la creazione di una nuova società che prenderà in carico proprietà intellettuale, scorte e alcune risorse umane.

  • Stabilimenti coinvolti: Caltanissetta e Alghero.
  • Fino al closing, Campari garantirà accordi transitori per produzione e distribuzione.
  • Transizione: produzione a Canale e distribuzione in mercati europei mantenute da Campari temporaneamente.

Tempistiche operative

Il passaggio effettivo dei beni è atteso nella prima metà del 2026. Nel frattempo, le attività proseguiranno secondo patti transitori tra le parti.

Le ragioni di Illva Saronno e le ambizioni internazionali

Per Illva Saronno l’acquisizione è vista come leva di crescita. Il gruppo, già proprietario di Disaronno, Florio e Duca di Salaparuta, punta a rafforzare la sua presenza globale.

Illva indica negli Stati Uniti, in Germania e in Italia i mercati prioritari per lo sviluppo dei nuovi marchi.

Effetti sul mercato degli spirits italiano

La riorganizzazione sottolinea una tendenza più ampia nel settore. Gruppi internazionali e player storici ridisegnano i portafogli.

  • Maggiore concentrazione su marchi strategici.
  • Riorientamento verso mercati a maggiore valore.
  • Sinergie produttive e distributive in fase di ridefinizione.

Reazioni dei vertici aziendali e posizione dei team

Dalle dichiarazioni ufficiali emerge soddisfazione per la soluzione raggiunta. Campari ha sottolineato la volontà di proteggere il valore dei brand fino al trasferimento.

Illva Saronno ha espresso l’intento di valorizzare la tradizione e ampliare la presenza internazionale dei marchi acquisiti.

Dai il tuo feedback

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



Italianos de Argentina è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento