Mostra sommario Nascondi sommario
- La svolta: dal turismo al calcio internazionale
- Perché Giaretta ha accettato di venire a Pafo
- Il colpo mediatico: David Luiz e visibilità globale
- Strutture e servizi: un centro sportivo da modello
- Il capitolo stadio: progetto e tempi
- Academy e politica sui giovani
- Scouting: tecnologia e metodo umano
- Perché vivere a Pafo conviene ai giocatori
- La routine del direttore sportivo
- Il rapporto tra tifosi ciprioti e il gioco
- Talenti nel mirino e sbocchi in Europa
- Allenatori stranieri e identità tattica
A Pafo, cittadina di mare di Cipro, il calcio è diventato ormai argomento quotidiano. Negli ultimi anni il club locale ha fatto un salto di qualità impressionante: vittoria del primo campionato della sua storia, gruppo con molti giocatori stranieri e una proprietà decisa a crescere. Dietro a questa trasformazione c’è Cristiano Giaretta, direttore sportivo veneto che dal dicembre 2023 guida il progetto e racconta come una piccola realtà sia passata sotto i riflettori europei.
La svolta: dal turismo al calcio internazionale
Pafo non è più solo destinazione per le vacanze. Nel giro di pochi anni il Pafos FC ha conquistato titoli e visibilità. Il primo scudetto cipriota, ottenuto lo scorso maggio, ha avviato una fase diversa per il club: ora si pensa in grande e la parola “Champions” è entrata nei piani societari.
Masterchef perde colpi: il programma è ormai troppo prevedibile?
Philip Morris accelera: il futuro senza combustione è più vicino
- Proprietà russa con ambizioni europee.
- Rosa mista: 21 stranieri e giocatori locali in crescita.
- Strutture rinnovate e investimenti mirati.
Perché Giaretta ha accettato di venire a Pafo
Il dirigente è arrivato il 15 dicembre 2023, lasciando opportunità in Inghilterra. Ha visto potenzialità concrete fin dalla prima visita. Dice di aver percepito una base solida su cui costruire un club competitivo a livello internazionale. La qualità degli impianti e la serietà dei proprietari sono state decisive.
Il colpo mediatico: David Luiz e visibilità globale
Il Pafos ha firmato giocatori con grande richiamo mediatico. Tra questi, David Luiz ha un ruolo simbolico. La scelta non è stata solo tecnica, ma anche strategica per il brand.
- Visibilità: il profilo internazionale del giocatore aumenta l’attenzione sul club.
- Equilibrio tra esigenze sportive e marketing.
- Rapporto umano e leadership del giocatore valorizzati dallo staff.
Strutture e servizi: un centro sportivo da modello
Il club dispone di un centro all’avanguardia costruito pochi anni fa. È pensato per il lavoro quotidiano e per la vita extra-sportiva dei calciatori e delle loro famiglie.
- Tre campi in erba naturale mantenuti professionalmente.
- Palestra, aree ricreative e campi per padel, futsal e beach soccer.
- Hotel di proprietà per alloggiare i giovani stranieri dell’Academy.
Il piano prevede un ampliamento: altri tre campi naturali, un ristorante e una clinica interna. L’obiettivo è creare un ambiente completo e attrattivo.
Il capitolo stadio: progetto e tempi
Lo stadio è la parte mancante per il salto di qualità. La burocrazia locale ha rallentato i tempi, ma il progetto esiste. L’idea è un impianto moderno da circa 10.000 posti.
I lavori dovrebbero iniziare tra due estati se tutto procede come previsto. Per il club sarà un passo importante verso la piena identità territoriale e la crescita commerciale.
Academy e politica sui giovani
La crescita del vivaio è una priorità. Il club segue i ragazzi dall’Under 9 all’Under 19 e ha già raccolto successi a livello giovanile.
- Under 19 con tre titoli consecutivi e una coppa nazionale.
- Formazione internazionale: brasiliani, croati, portoghesi e altro.
- Sforzi per aumentare la presenza di giovani ciprioti nella rosa.
Si lavora per adeguarsi anche a possibili regole future che imporranno maggiore presenza di calciatori locali.
Scouting: tecnologia e metodo umano
La scelta dei giocatori combina dati e osservazione diretta. Giaretta ha costruito un team di scout sparsi tra Sudamerica ed Europa. I dati atletici e tecnici sono strumenti, non verità assolute.
Fasi del processo di scouting
- Selezione video preliminare.
- Creazione di una short list basata su dati fisici e tecnici.
- Verifica sul campo e approfondimento del profilo personale.
Si analizzano aspetti come la velocità a distanza e il picco di prestazione di un esterno. Poi si valuta il contesto personale: famiglia, stile di vita e passato sportivo.
Perché vivere a Pafo conviene ai giocatori
La città offre una qualità della vita alta: clima, mare, natura e un costo della vita ragionevole. Questo fattore aiuta il club a trattenere i calciatori. Molti arrivano titubanti e finiscono per non voler più andar via.
Pafo è attrattiva anche per le famiglie, che trovano servizi e un ambiente sereno per trascorrere il tempo libero.
La routine del direttore sportivo
Giaretta lavora senza sosta: il mercato non ha pause. Le sue giornate iniziano al mattino e si concludono in serata, tra incontri con staff tecnico e medico, e contatti con agenti e scout.
- Presenza quotidiana al centro sportivo.
- Riunioni settimanali con tecnici e medici.
- Gestione degli equilibri interni, soprattutto dei giocatori meno impiegati.
Il rapporto tra tifosi ciprioti e il gioco
I tifosi vivono il calcio con grande passione. Le grandi piazze come Nicosia riempiono impianti con decine di migliaia di persone. Anche a Pafo la base di pubblico è cresciuta: ora allo stadio ne vengono ottomila.
Media locali e social seguono la vita calcistica ogni settimana. La popolarità è in aumento e il club sente la responsabilità di rappresentare la città.
Talenti nel mirino e sbocchi in Europa
Nel gruppo ci sono elementi con potenziale per campionati europei di medio livello. Alcuni arrivi recenti hanno esperienza nei principali campionati.
- Domingos Quina: dall’Udinese.
- Ken Sema: ex Watford, con richieste dal calcio italiano.
- Derrick Luckassen: formazione olandese ad alto livello.
Secondo la dirigenza, due o tre possono trovare una collocazione in Serie A, in club di fascia media. La proprietà continua a investire per valorizzare e vendere i migliori talenti.
Allenatori stranieri e identità tattica
La guida tecnica del Pafos è affidata a Juan Carlos Carcedo, spagnolo con esperienza in staff importanti. Il gruppo tecnico porta metodi moderni e credenziali europee.
L’identità del club è chiara: possesso palla, pressione alta e gioco veloce. Questa filosofia ha permesso vittorie nette e partite spettacolari, come il 4-0 che ha consegnato il titolo decisivo.












