Ilary Blasi accusa Totti su whatsapp: hai davvero lasciato sola una bimba di 6 anni?

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La vicenda giudiziaria che coinvolge Ilary Blasi, Francesco Totti e Noemi Bocchi resta sotto i riflettori. Dopo la richiesta di archiviazione della Procura per il presunto reato di abbandono di minori, la presentatrice ha annunciato di non voler accettare passivamente la decisione. Le mosse legali e le testimonianze ancora in sospeso tengono aperto il caso.

Richieste degli avvocati e decisione del gip: cosa è stato chiesto

Davanti al giudice per le indagini preliminari sono emerse richieste contrapposte. L’avvocato di Ilary ha avanzato l’ipotesi di procedere con un’imputazione obbligatoria per i due indagati.

  • La difesa di Blasi chiede di non archiviare e propone ulteriori accertamenti.
  • La Procura, invece, ha chiesto l’archiviazione sostenendo che non sussistono gli estremi del reato.
  • I legali di Totti e Bocchi hanno chiesto anch’essi l’archiviazione.

Il gip Angelo Giannetti si è riservato sulla decisione. Non è stata ancora comunicata la data in cui verrà sciolta la riserva.

Il messaggio della notte: la chiamata e la reazione di Ilary Blasi

La denuncia è scattata dopo una telefonata intercorso tra Ilary e la figlia minore. Dalla Germania, dove era per lavoro, la conduttrice ha effettuato una videochiamata a Isabel. Notando segnali di assenza di adulti in casa, ha tentato di contattare il padre senza successo.

In serata Ilary ha inviato un messaggio a Totti per esprimere forte preoccupazione. Subito dopo ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e ha presentato querela per abbandono di minori.

La dinamica della serata del 26 maggio 2023 e le evidenze raccolte

Nella notte in questione, Totti e la compagna hanno cenato fuori lasciando in casa la figlia di sei anni e i figli di Noemi, rispettivamente di 9 e 11 anni. La nonna materna si è accorta della situazione durante una chiamata con la bambina.

  • Segnalazione telefonica della nonna alla famiglia.
  • Videochiamata di Ilary che verifica da remoto la presenza dei minori.
  • Allarme e successivo intervento della polizia.
  • Secondo le ricostruzioni, la tata è arrivata poco prima dell’arrivo degli agenti.
  • Sarebbero stati acquisiti video realizzati dai minori.

Elementi a difesa e motivazioni della Procura

La Procura ha valutato gli elementi raccolti e ha ritenuto insufficienti i presupposti per procedere penalmente. Tra le argomentazioni:

  • assenza di prova di un pericolo concreto e immediato per la bambina;
  • la presenza della tata, anche se giunta poco prima degli agenti;
  • valutazioni psicosociali legate all’età e alla situazione familiare.

Testimonianze potenziali e verifiche richieste dalla difesa

Gli avvocati di Blasi non escludono ulteriori accertamenti. Tra i possibili testimoni da ascoltare figurano persone che erano in contatto con Totti quella sera e i primi agenti intervenuti.

  • Vito Scala, amico che avrebbe informato della situazione in casa.
  • gli ufficiali di polizia che hanno effettuato il primo sopralluogo.
  • la tata e i familiari presenti nei contatti immediati.

Queste audizioni potrebbero chiarire tempi, responsabilità e modalità dell’allarme.

Reazioni pubbliche e impatto mediatico della vicenda

La vicenda ha scatenato un intenso dibattito mediatico. Opinioni e speculazioni si sono diffuse rapidamente, amplificate dai social media. Le parti in causa mantengono toni cauti ma determinati in tribunale.

Gli sviluppi giudiziari saranno monitorati con attenzione dai legali e dall’opinione pubblica.

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