Terremoto Afghanistan: Moschea Blu di Mazar-i-Sharif gravemente danneggiata

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Una forte scossa di terremoto ha scosso l’Afghanistan nella notte, seminando paura e distruzione attorno a Mazar-i-Sharif. Testimoni e immagini riferiscono di edifici lesionati, feriti e vittime, mentre la storica Moschea Blu risulta tra i monumenti più colpiti.

Il sisma: magnitudo, ora e primi numeri

L’evento è stato registrato con magnitudo 6,3 e ha colpito durante le ore notturne tra il 2 e il 3 novembre. Le autorità locali hanno fornito bilanci preliminari: almeno venti morti e centinaia di feriti nelle aree intorno a Mazar-i-Sharif.

  • Località più segnalate: Mazar-i-Sharif e dintorni.
  • Ora della scossa: notte, con scarsa visibilità e difficoltà immediate nei soccorsi.
  • Numero dei feriti: stime attorno alle 300 persone, ancora in aggiornamento.

Danneggiamenti alla Moschea Blu: cosa è emerso

La celebre Moschea Blu di Mazar-i-Sharif, costruita nel XV secolo, ha riportato danni visibili alla struttura. Le piastrelle colorate e i decori, simbolo dell’arte islamica locale, sono stati colpiti da crolli parziali.

Lesioni e aree più fragili

  • Minareto: presenti crepe e cadute di frammenti di pietra.
  • Interno della moschea: detriti sul pavimento e alcuni elementi lapidei staccati.
  • Elemento religioso: la moschea è meta di pellegrinaggi e custodisce un luogo sacro per molti fedeli.

Le immagini diffuse mostrano pezzi di pietra compromessi e accumulate sul marmo del pavimento. Il danno al patrimonio culturale è immediatamente percepibile.

Reazioni sul posto e testimonianze

Residenti e visitatori hanno descritto scene di concitazione. Squadre di soccorso locali sono intervenute per estrarre persone e assistere i feriti.

  • Volontari e autorità stanno setacciando le macerie.
  • Molti residenti hanno trascorso la notte all’aperto per timore delle scosse successive.
  • Le immagini condivise online documentano i danni e la risposta immediata della comunità.

Bisogni immediati e possibili scenari

Già nelle prime ore è emersa la necessità di supporto medico, ripari temporanei e valutazioni strutturali degli edifici. Le organizzazioni locali segnalano come priorità:

  1. Assistenza sanitaria per i feriti.
  2. Valutazione della stabilità degli edifici storici.
  3. Fornitura di acqua e cibo per le famiglie sfollate.

Si teme il rischio di nuove scosse che potrebbero aggravare la situazione. Le autorità lavorano per aggiornare i dati e coordinare gli aiuti.

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